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Star Trek: Discovery, Sonequa Martin-Green ci riporta nell'era trek

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Star Trek è tornata in TV, dopo molti anni, con Star Trek: Discovery. La protagonista Sonequa Martin-Green, nei panni del Primo Ufficiale Michael Burnham, ci guida in questo strano, nuovo mondo...

Sonequa Martin-Green è Michael Burnham in Star Trek: Discovery

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Ci sono due momenti nella condizione nella vita di un "maniaco seriale", un appassionato di serie TV che si nutre a pane e maratone.

Il momento in cui c'è Star Trek e in TV e il momento in cui la TV - e il prototipo del maniaco seriale - ne sono orfani.

Da quanto ricordo, la serie classica di Star Trek è stata la prima serie TV a cui mi sono appassionata.

Ero piccola, ma già aspettavo con ansia ogni nuovo episodio.

Star Trek
Star tTrek: la serie classica

Per mia fortuna, in Italia le repliche delle avventure del capitano Kirk e dell'Enterprise durarono per anni.

Poi fu la volta dei film - alcuni dei quali visti al cinema - e poi arrivarono Picard e The Next Generation.

Star Trek: Deep Space Nine, vuoi per la natura prettamente politica della costruzione narrativa, vuoi per il forte cambiamento strutturale (una stazione spaziale anziché un'astronave) non mi prendeva particolarmente.

E già mi sentivo un pochino orfana di Star Trek.

Il cast di Star Trek: The Next Generation

Sensazione immediatamente cancellata dall'arrivo del capitano Janeway e di Star Trek: Voyager - decisamente la mia serie trek preferita - con il disperato tentativo di tornare a casa dal quadrante Delta, sopravvivendo agli scontri coi Borg.

Credo che il finale di serie di Voyager sia uno degli episodi trek più belli di sempre.

E anche per questo - come molti altri fan della saga nata dalla mente di Gene Roddenberry - ho approcciato Enterprise (il primo di una lunga serie di prequel) con un certo scetticismo.

Mi sono ricreduta. Soprattutto grazie al personaggio di T'Pol (a cui Michael Burnham è chiaramente ispirata).

T'Pol di Star Trek: Enterprise
Star Trek: Enterprise, T'Pol

E poi arrivò il momento: il 13 maggio del 2005 andò in onda negli Usa l'ultimo episodio di Enterprise.

Il mondo - il mio mondo - era ufficialmente orfano di Star Trek.

I due film di J.J. Abrams, seguiti da quello firmato da Justin Lin, per quanto divertenti e capaci di strizzare l'occhio ai fan, non erano la stessa cosa.

E probabilmente non lo saranno mai, a dispetto del numero di sequel-prequel o prequel di sequel che potranno inventarsi.

Una scena di Star Trek: Discovery

Da ieri, però, le cose sono cambiate. Da ieri, Star Trek è tornata.

Star Trek: Discovery è arrivata anche in Italia, con i primi due episodi, a 24 ore dal debutto americano.

Un doppio episodio pilota, ricchissimo di effetti speciali che riescono a non stonare con l'epoca (sì, siamo di fronte a un altro prequel. Ambientato circa un decennio prima della serie classica) e una protagonista che convince fin dal principio.

Per la prima volta nella storia, il punto di vista è quello del Primo Ufficiale, Michael Burnham (Sonequa Martin-Green, Sasha in The Walking Dead).

Attenzione! Possibili spoiler!

L'intera storia ruota attorno alle azioni, alle decisioni e alla storia di Michael, primo essere umano istruito al Centro della Conoscenza di Vulcano e all'Accademia delle Scienze vulcaniana.

Da qui - lo si intuisce fin dai primi minuti - il perfetto mix di atteggiamento umano-vulcaniano (e l'omaggio a Spock è evidente).

Michael è una donna - oltre che bellissima - intelligente, curiosa, volenterosa e fedelissima al suo Capitano, Philippa Georgiou.

Fedelissima fino al momento in cui... La mette fuori combattimento con la celebre presa vulcaniana per prendere il comando al suo posto.

Star Trek: Discovery

Ebbene sì: siamo di fronte a un Primo Ufficiale che tradisce il suo Capitano, macchiandosi di insubordinazione e di tradimento.

Un Primo Ufficiale in stretto contatto con Sarek (il padre di Spock, personaggio importantissimo nella saga trek e conosciuto da tutti i fan), che l'ha cresciuta ed educata.

Un Primo Ufficiale donna, al servizio di un Capitano donna, che rischia la vita per esplorare un oggetto sconosciuto e uccide per errore un Klingon, scatenando una serie di eventi che portano alla guerra con la Federazione.

Una scena dal pilot di Star Trek: Discovery

Star Trek: Discovery ci ha regalato un grande personaggio, una grande interprete (perfetta, la Martin-Green, nel barcamenarsi fra gli impulsi umani e l'educazione vulcaniana) e un grande episodio pilota.

La tecnologia, nettamente superiore a quella mostrata nella serie classica, non sconfina nelle contraddizioni e i principi alla base del mondo di Star Trek sono rimasti intatti.

La Prima Direttiva (chiamata in altro modo, ma la sostanza non cambia) è ancora la regola-base, ma la curiosità di Michael la viola, mettendo di nuovo l'umanità contro i Klingon.

Specie non nota per la diplomazia e l'amore per il dialogo...

Star Trek: Discovery, il capitano Georgiou

Attenzione! Possibili spoiler!

La lotta intestina per il potere, i dissidi e il tentativo di riunire le 24 Casate per far fronte comune contro gli esseri umani sono l'altra faccia della medaglia.

Assistiamo alle decisioni e alla storia di Michael Burnham, conosciamo il suo equipaggio... Ma veniamo anche messi a conoscenza di ciò che succede fra le fila dei Klingon.

La decisione di riservare ampio spazio all'ascesa di T'Kuvma si rivela vincente, così come quella di fare di Michael Burnham la protagonista assoluta.

Una novità nel panorama trek, in una serie che mantiene evidenti legami con la tradizione e al tempo stesso vuole traghettare i fan nell'era contemporanea.

Star Trek: Discovery, Chris Obi è T'Kuvma

E proprio mentre pensiamo che tutto finirà per il meglio, come Star Trek ci ha spesso abituati, ecco arrivare i colpi di scena.

Attenzione! Possibili spoiler!

La morte del Capitano Georgiou, la distruzione della nave dell'ammiraglio, e la condanna di Michael al carcere a vita per le azioni che hanno portato ai due tragici eventi precedenti.

Per la prima volta nella storia, il Primo Ufficiale - che redige il Diario di Bordo e ci fa da narratore - si ritrova condannato dalla Federazione per crimini che ha effettivamente commesso.

Con le migliori intenzioni, s'intende, ma la catena di comando - lo sanno tutti i fan di Star Trek - è sacra e inviolabile.

L'attrice Sonequa Martin-Green

Arriviamo, quindi, alla fine di un pilot pieno di azione, di momenti capaci di identificare la personalità dei personaggi in poche ed efficaci mosse e di un ottimo mix di elementi classici e innovativi.

A cominciare dall'esplorazione delle "ragioni" dei nemici. E dalla presentazione di un personaggio-portavoce che ci ha già conquistati.

Un personaggio che - non sappiamo ancora come, ma sappiamo che sarà così - ci condurrà per mano nell'esplorazione di questo strano, nuovo mondo.

Bentornata, Star Trek!

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