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A Ciambra sarà il candidato italiano agli Oscar 2018

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La storia del giovane rom Pio ha convinto l'Anica: A Ciambra sarà la pellicola italiana che rappresenterà il nostro paese agli Oscar 2018.

Una scena di A Ciambra

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È stato scelto il film che rappresenterà l'Italia agli Oscar 2018: A Ciambra, diretto da Jonas Carpignano. Il film, già premiato a Cannes, è ambientato in una comunità rom.

Il regista, italoamericano 33enne cresciuto tra Roma e New York, si è detto "scioccato" per questo grandissimo onore e ha raccontato di aver passato la giornata a festeggiare.

L'incredulità del cineasta è giustificata pensando che il suo A Ciambra, che tocca un tema sicuramente delicato per il momento attuale, concorreva contro una serie di film di ottima qualità e girati da professionisti consolidati, come Fortunata di Sergio Castellitto, La tenerezza di Gianni Amelio o Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni.

È stato scelto proprio A Ciambra, da una commissione composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani e Francesco Piccolo. La commissione è stata istituita dall'Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive) e si è riunita alla presenza di un notaio.

Una scena di A CiambraHDAcademy Two
A Ciambra è ambientato in una comunità rom

Ora dovremo capire se l'Academy deciderà di inserire anche A Ciambra nella cinquina che si presenterà a Los Angeles come Miglior film straniero durante la cerimonia degli Oscar, il prossimo 4 marzo.

La comunità rom di A Ciambra

Il film di Jonas Carpignano è stato prodotto da Martin Scorsese ed è stato distribuito da Academy Two in 40 copie, ma si è fatto notare ai Festival: è stato presentato, oltre che a Cannes, a Toronto e agli European Film Awards, lo scorso agosto, dove il regista ha raccontato la genesi della propria storia.

Adnkronos ha riportato le sue dichiarazioni.

Non avevo un messaggio da trasmettere. Volevo fare avvicinare il pubblico a questo mondo e mostrarne la realtà. La forza della comunità rom è anche il suo limite. Tra loro non si tradiscono.

Jonas Carpignano in primo pianoHDGetty Images
Jonas Carpignano, regista di A Ciambra

Carpignano ha detto di aver voluto immergersi in quel mondo a parte, interiorizzandone le regole, senza "moralizzare" in modo esasperante sulla questione. Il regista ha spiegato per esempio che la comunità rom ha problemi a farsi riprendere in pigiama.

La storia invece si è creata da sola, perché un ragazzino della comunità si è avvicinato di sua spontanea volontà a Carpignano, ispirandolo per la figura del protagonista.

La trama di A Ciambra

A Ciambra racconta di una famiglia rom che vive in una comunità in Calabria denominata A Ciambra.

In particolare, la storia è concentrata sul 14enne Pio, che vive a stretto contatto col fratello maggiore e il padre. Il ragazzino apprende da loro la tecnica dei furti e, allo stesso tempo, è una sorta di ponte tra etnia rom, africana e i cittadini italiani.

Quando il papà e il fratello saranno arrestati, Pio diventerà improvvisamente il capofamiglia e dovrà provvedere agli altri.

A Ciambra riuscirà ad arrivare agli Oscar 2018?

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