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Game of Thrones 8: il budget è di 15 milioni di dollari a episodio?!

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HBO non vuole badare a spese per l'ottava e ultima stagione di Game of Thrones e infatti il budget stimato è di 15 milioni di dollari a episodio.

Daenerys in groppa a Drogon

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Go big or go home. Mai frase fu più azzeccata per l'ottava e finale stagione di Game of Thrones, i cui episodi avranno un costo da capogiro.

Come riportato da Vanity Fair, gli ultimi sei episodi avranno a disposizione un budget di 15 milioni di dollari per ciascuno (sì, avete capito bene, per ciascuno!), una cifra che in realtà potrebbe persino aumentare e che – a dirla tutta – non dovrebbe stupirci più di tanto.

Nel corso degli anni HBO non ha mai fatto mistero di quanto fosse costosa una serie TV come Game of Thrones (finora la soglia massima raggiunta per episodio è stata di 10 milioni) e del resto sapevamo già da tempo che la stagione conclusiva avrebbe avuto meno episodi, ma dalla durata più lunga.

I draghi di Daenerys e gli effetti speciali

La Sound Designer di Game of Thrones, Paula Fairfield, ha confessato a Vanity Fair tempo fa che la settima stagione è stata la più impegnativa dal punto di vista degli effetti speciali, soprattutto per la realizzazione delle scene con i draghi (tra Daenerys, Jon Snow e Il Re della Notte). Sapendo che nell'ottava ci aspetta la Grande Guerra, è impossibile escludere un maggior coinvolgimento di queste possenti creature.

Daenerys in groppa a Drogon dà fuoco ai nemici
Dracarys

Secondo la Fairfield (ma anche andando per deduzione), c'è la concreta possibilità di avere uno scontro drago contro drago nella prossima stagione, sicché Viserion è diventato un drago non-morto al cospetto del Re della Notte.

Uno scontro che - come sappiamo - sarà frutto di un consistente uso di effetti speciali che in Game of Thrones sono andati a rafforzarsi nel corso degli anni e che hanno comportato una spesa piuttosto notevole.

La presenza (o meglio assenza) dei metalupi

Avendo un ricco budget per l'ottava stagione, Vanity Fair inoltre ha ipotizzato che alcuni degli elementi amati dai fan potrebbero fare ritorno senza subire restrizioni. Un esempio sono proprio i metalupi: nella stagione appena terminata abbiamo avuto modo di vedere Nymeria (metalupo di Arya), ma che fine ha fatto Spettro? Perché non ha preso parte alla Battaglia dei Bastardi nella sesta stagione? Il regista Miguel Sapochnik, che con molta probabilità si occuperà di dirigere metà dell'ultima stagione di Game of Thrones, tempo fa ha dato la responsabilità al budget.

Spettro in origine doveva essere lì, ma si trattava di un incredibile consumo di tempo per un personaggio costoso da portare in vita. Abbiamo dovuto scegliere tra Wun-Wun [il gigante, n.d.R.] e il metalupo, così abbiamo messo il cane a cuccia.

Jon carezza Spettro
Spettro e Jon

Avendo questa volta un supporto economico più massiccio, si potrebbe pensare che per la battaglia finale sopraggiungeranno in soccorso dei nostri eroi anche i metalupi rimasti in vita, la cui presenza non andrà a danneggiare altri personaggi frutto degli effetti speciali (come draghi e giganti).

E pensare che gli showrunner D.B. Weiss e David Benioff hanno dovuto lottare in passato per un incremento del budget, così come per la presenza di più battaglie in una serie TV che - grosso modo - è fatta di questo. Gli stessi showrunner hanno confessato che probabilmente non ci sarebbe stata nessuna Battaglia delle Acque Nere a causa dei fondi già investiti in altro, ma per fortuna non abbiamo dovuto scoprirlo.

I registi dell'ottava stagione

Siccome HBO non baderà a spese per il capitolo finale di Game of Thrones, ci sembra una scelta coerente quella di volere la migliore armeria artistica per dirigere l'ottava stagione. E chi meglio di David Nutter, Miguel Sapochnik e il duo di showrunner David Benioff e D.B. Weiss per adempiere a questo compito?

Mentre David Nutter (The X-Files) si è occupato della regia degli ultimi due episodi della terza stagione (tra cui le tragiche Nozze Rosse) e degli ultimi due della quinta (conclusasi con la morte seppur temporanea di Jon Snow), Miguel Sapochnik ha persino vinto un Emmy nel 2016, per la miglior regia dell'episodio La battaglia dei bastardi. Quale migliore fonte artistica, se non quella di Sapochnik, per gestire un'ottava stagione all'insegna della Grande Guerra?

Come ciliegina sulla torta, anche gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss, dopo aver diretto singolarmente alcuni episodi (Benioff ha diretto Il cammino del supplizio, mentre Weiss Le due spade), giocheranno in attacco per dire addio a una delle serie TV più fruttifere del piccolo schermo.

L'ottava stagione non ha ancora una data d'uscita prefissata, ma ci toccherà pazientare nella speranza di avere un'ultima stagione - nonostante i già dichiarati spin-off - all'altezza delle nostre aspettative. 

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