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James Cameron rincara la dose: 'Sarah Connor è un modello migliore di Wonder Woman'

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James Cameron spiega perché Sarah Connor sarebbe un modello migliore di Diana Prince: "Non c'era niente di sessuale in lei".

Linda Hamilton nei panni di Sarah Connor in Terminator 2 - Il giorno del giudizio

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Riavvolgiamo un attimo il nastro: il mese scorso James Cameron si era schierato contro il modello femminile proposto dalla regista Patty Jenkins col suo film Wonder Woman, definendolo un "passo indietro" per la rappresentazione dei personaggi femminili sul grande schermo. Il regista aveva infatti affermato:

È un'icona oggettificata, è la Hollywood maschile che rifà di nuovo la stessa vecchia cosa.

Alla Diana Prince interpretata da Gal Gadot Cameron aveva inoltre contrapposto la Sarah Connor interpretata da Linda Hamilton in Terminator 2 - Il giorno del giudizio:

Sarah Connor non era un’icona di bellezza. Era forte, complicata, era una madre terribile e si è guadagnata il rispetto del pubblico attraverso la pura determinazione.

La replica di Patty Jenkins non si era certo fatta attendere. Quest'ultima aveva infatti considerato la questione da una diversa prospettiva:

Se le donne devono essere sempre dure, toste e piene di problemi per essere forti – se non siamo libere di essere multidimensionali o celebrare un’icona delle donne perché è attraente e amabile – allora non siamo andati lontano, no? Credo che le donne possano e debbano essere TUTTO, proprio come dovrebbero i personaggi maschili.

La discussione sembrava finita lì, ma le dichiarazioni di Cameron erano destinate a non passare inosservate neppure presso i fan del regista.

Le nuove dichiarazioni di James Cameron sulla Wonder Woman di Patty Jenkins

Cameron ha così recentemente colto l'occasione di un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter per tornare a parlare della "questione Wonder Woman". 

Cameron era insieme a Tim Miller (regista del prossimo capitolo di Terminator) per parlare dei suoi futuri progetti (Terminator 6 e Avatar 2).

Nel corso dell'intervista, il giornalista Matthew Bellon ha chiesto al regista chiarimenti circa la sua precedente dichiarazione, ricordandogli di aver definito il personaggio di Gal Gadot un'icona "oggettificata". 

Il regista non si è scomposto e ha rincarato la dose:

Sì, e lo ribadisco. Voglio dire: era Miss Israele [Gal Gadot era stata infatti incoronata Miss Israele nel 2004, n.d.r.] e indossava una specie di costume a balconcino che era molto aderente. Era di una bellezza mozzafiato. Ma per me non era una cosa nuova. Negli anni '60 c'era Raquel Welch che faceva questa roba. Diverso discorso per Sarah Connor - che Linda [Hamilton, n.d.r.] ha interpretato nel 1991 - che è stata, a suo tempo, un punto di svolta. Non credo che abbiamo fatto molta strada se continuiamo a dare alle donne questo tipo di ruoli.

Cameron è poi tornato sul paragone tra Diana Prince e Sarah Connor:

Linda non è stata trattata come oggetto sessuale. Non c'era niente di sessuale nel suo personaggio. C'era angoscia, forza di volontà, determinazione. Era pazza, complicata. Non stava lì per piacere o essere esposta, e il pubblico l'ha amata fino alla fine del film.

Il regista, pur consapevole che una donna come la Jenkins sia riuscita a dirigere un importante blockbuster d'azione, non pensa affatto che Wonder Woman rappresenti un passo avanti:

Quindi, faccio i complimenti a Patty per aver diretto il film e ad Hollywood per aver 'permesso' ad una donna di dirigere un grande franchise d'azione, ma non credo ci sia qualcosa di innovativo in Wonder Woman. Pensavo che fosse un buon film. Punto.

Cameron è rimasto inoltre sorpreso dalla risonanza avuta dalle sue precedenti dichiarazioni:

Sono rimasto sconvolto che il mio commento sia passato per una dichiarazione controversa. Penso solo che Hollywood non investa sulle donne per i franchise commerciali. Di film drammatici ne fanno tanti, ma nel momento in cui si inizia a girare un grande film d'azione commerciale pensano di dover ricorrere ai maschi, pure di 18 o 14 anni, qualunque cosa. 

Tuttavia, Cameron osserva anche come il corpetto aderente indossato da Gal Gadot abbia anche regalato al suo personaggio una forma di potere sul co-protagonista maschile (Chris Pine) e questo sembra averlo apprezzato:

È soltanto una mia semplice osservazione, e non ritratto quello che ho detto, ma mi è piaciuto il fatto che sessualmente avesse il controllo sul personaggio maschile, ho pensato che fosse divertente.

Cameron: "Ho sposato una donna forte e indipendente"

Rispondendo alle precedenti dichiarazioni della Jenkins, Cameron racconta infine del suo rapporto con le donne nella vita di tutti giorni. Il regista ha infatti spesso a che fare con donne forti e indipendenti, dalle quali si dichiara attratto (per inciso ne ha sposata una!), ma nota come spesso l'eccesso di indipendenza possa talvolta causare problemi relazionali con l'altro sesso:

Essere attratti da donne forti e indipendenti ha il lato negativo che, in quanto donne forti e indipendenti, non hanno necessariamente bisogno di te! Fortunatamente sono sposato ancora oggi con una donna forte e indipendente che crede che aver bisogno di me.

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