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Il recordman di morti al cinema e in TV? Non è Sean Bean

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Se il personaggio di un film o di una serie TV è interpretato da Sean Bean, generalmente, ha una scarsa aspettativa di vita. Ma non è lui a detenere il record di morti sul grande e piccolo schermo.

Sean Bean in una scena de La Compagnia dell'Anello che è diventata un celebre meme

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Attenzione: il seguente articolo contiene spoiler sulle numerose morti di Sean Bean e non solo.

Sono trascorsi ormai più di 20 anni da quando Sean Bean morì per la prima volta al cinema: il film in questione era Caravaggio, diretto nel 1986 da Derek Jarman. Da allora Sean è trapassato molte altre volte: nei panni dell'agente 006 in Goldeneye, il primo Bond di Pierce Brosnan, Sean veniva lanciato nel vuoto da un satellite; nel ruolo del dottor Merrick in The Island di Michael Bay finiva impiccato, mentre nel distopico Equilibrium veniva ucciso per aver letto un libro.
Le sue due più famose dipartite rimangono comunque quelle di stampo fantasy: mi riferisco alla morte di Boromir ne La Compagnia dell'Anello ed alla decapitazione di Ned Stark che lasciò tutti a bocca aperta nella prima stagione di Game of Thrones.

Questa peculiarità dei personaggi interpretati dal fu Ned Stark ha portato addirittura alla creazione di un sito a tema (dontkillseanbean.com) e lo stesso attore si è prestato, con autoironia, alle risate del web.

Sean Bean

Per dare un po' di numeri, Sean è morto ben 24 volte su oltre 70 interpretazioni tra cinema e TV, subendo le fatality più disparate. Una percentuale di decessi che si aggira intorno al 35% e che lo ha reso inevitabile protagonista di numerosi meme tematici.

Ma, sorprendentemente, non è lui a detenere il record di morti sul piccolo e grande schermo. Secondo una classifica stilata da Nerdist, infatti, Sean Bean è solo al 4° posto preceduto da Vincent Price, Bela Lugosi e, al primo posto, da Sir John Hurt, celeberrimo attore britannico che, in oltre 120 interpretazioni, è morto ben 43 volte.

Hurt raggiunge così la ragguardevole media di 0.31 morti ad apparizione (considerate che un mostro sacro delle dipartite on screen come Kenny di South Park ha una media di 0.38 morti ad episodio).

La sua morte più celebre resta senza ombra di dubbio quella di Alien di Ridley Scott. Film in cui, in una delle più iconiche scene del cinema di fantascienza uno xenomorfo (anzi, un chestburster per la precisione) gli squarcia l'addome dall'interno.

Scena che lo stesso Hurt ha parodiato in Balle Spaziali di Mel Brooks, morendo con le viscere perforate stavolta per mano di un insolito baby alieno canterino.
Ma i personaggi interpretati da Hurt sono passati a miglior vita in tante altre celebri pellicole: da The Elephant Man di Lynch a Contact di Zemeckis, per arrivare a due famosi adattamenti di opere a fumetti come Hellboy e V per Vendetta.

Purtroppo Hurt è scomparso lo scorso gennaio. Sean Bean, invece, ha ancora tempo di scalare la vetta della classifica.

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