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Speciale The Blacklist 5: cosa abbiamo visto nelle stagioni precedenti?

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Come siamo giunti alla quinta stagione di The Blacklist? Il misterioso Ryan Eggold percorre insieme a noi gli eventi degli anni passati e ci svela qualche segreto.

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In attesa della quinta stagione di The Blacklist che andrà in onda in prima assoluta su FoxCrime il 3 Novembre, facciamo il punto di ciò che abbiamo visto nelle passate stagioni e scopriamo cosa si nasconde nel dietro le quinte della serie.

Nel video l’affascinante Ryan Eggold, che nella serie interpreta Tom Keen, ricapitola gli episodi salienti delle quattro stagioni precedenti e ci porta nella speciale Writer’s room, la stanza degli autori, per capire cosa si nasconde dietro i dialoghi di Raymond Reddington.

Chi è Raymond Reddington?

Il criminale col Cappello, il Concierge del Crimine, così è definito Raymond "Red" Reddington quando, nel lontano 2013, si consegna spontaneamente all'FBI. Elegante, raffinato e con un sorriso ironico quanto inquietante, è lui… semplicemente Red.

Uno tra i criminali più ricercati al mondo, latitante da 20 anni, non poteva non fare la sua entrata all'FBI in grande stile. La proposta di Reddington è semplice, in cambio dell'immunità consegnerà un elenco di super criminali, la sua Blacklist, ma lo farà un nome per volta e soltanto all’agente Elizabeth Keen.

Mi riferisco a criminali importanti. Coloro che non si trovano perché non si sa che esistono.

Come mai proprio l’agente Keen fresca di Accademia?

Ecco che inizia l’intreccio della complicata e sempre misteriosa relazione tra Red e Liz, interpretata da Megan Boone, che si protrarrà fino alla fine della quarta stagione, quando finalmente si avrà la conferma che sono padre e figlia. Ma siamo sicuri che sia tutto qui quello che c’era da scoprire tra Raymond e l’agente Keen? Dai rumors sulla quinta stagione pare proprio di no.

Il rapporto tra i due è stato burrascoso e altalenante fin dalle prime puntate, alternando rivelazioni a bugie, gesti di altruismo a colpi bassi, calma apparente a colpi di scena.

Padri adottivi sacrificatisi alla causa, falsi padri biologici, una vecchia identità russa venuta a galla, un marito sicario, una morte apparente, un incendio di tanti anni fa, una congrega malvagia, rapimenti, omicidi e un tradimento doloroso. Questo è tutto ciò che abbiamo visto in questi quattro anni, e pare che ci sia molto altro ancora che non abbiamo visto e forse neanche immaginiamo.

Mr. Kaplan e il Vaso di Pandora

La quarta stagione, oltre a confermare finalmente la paternità ormai risaputa, ha toccato le corde emotive dei protagonisti e degli stessi spettatori. Abbiamo assistito ad un tradimento molto profondo al quale non si poteva porre rimedio. Mr. Kaplan, la confidente di Red, la tata di Masha (il vero nome di Elizabeth Keen), il ripulitore dei crimini, colei che insieme a Dembe rappresenta la famiglia di Reddington, ha tradito la sua fiducia pensando di agire nel bene.

Per la prima volta abbiamo visto un Raymond dubbioso e pervaso dai sensi di colpa circa la sua decisione di eliminare la traditrice, ma questi sentimenti sono stati presto sostituiti dalla preoccupazione e dal timore della vendetta.

Negli anni molti criminali hanno tentato di distruggere l’impero di Red, come Berlino e la Congrega, senza mai riuscirvi. L’unica a poter demolire la fitta rete di Reddington è stata colei che aveva contribuito a crearla, Mr Kaplan. E come atto finale, prima di uscire di scena, la donna ferita nell’animo ha aperto il Vaso di Pandora, o meglio il Vaso di Raymond. Dissotterrando uno scheletro destinato a Liz, in grado di tenere in scacco il criminale più imprevedibile e pieno di risorse di tutti, Red.

Da dove nascono le brillanti battute di Raymond Reddington?

In queste 4 stagioni il nostro Red ci ha abituati ad un linguaggio molto raffinato, elegante, frizzante e spesso articolato in un modo apparentemente fuorviante. Ma chi sono gli autori delle battute di James Spader? Il tenebroso Tom Keen, in questo speciale video del dietro le quinte di The Blacklist, ci ha portati proprio nel luogo dove avviene la magia, la Stanza degli Autori.

Secondo John Eisendrath, produttore esecutivo della serie, creare delle storie credibili sull'antieroe Reddington è un lavoro di gruppo che richiede molto tempo. Criminali particolari, finali inaspettati e collegamenti improbabili sono tutti elementi nati da un insieme di idee, che hanno reso The Blacklist una serie di successo e mai banale.

Poco convenzionale è anche il linguaggio del protagonista, che spesso diletta gli spettatori e i personaggi della serie con aneddoti di un'avventurosa vita passata, che lo hanno portato a vivere situazioni esilaranti al limite dell'assurdo.

Adesso sappiamo il segreto del successo di questa serie TV giunta alla sua quinta stagione, e a giudicare dalle battute finali degli autori avremo ancora tanto da scoprire e per cui stupirci. E voi siete pronti a scoprirlo su FoxCrime dal 3 Novembre con la quinta stagione di The Blacklist in prima assoluta?

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