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Con gli occhi della Criminologia: Criminal Minds 13x01

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Uno sguardo nella criminologia del primo episodio di Criminal Minds 13, intitolato Wheels Up, che vede l'agente Emily Prentiss alle prese con una realtà devastante. Leggi cosa è accaduto.

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Dopo circa quattro mesi e mezzo dal devastante season finale della dodicesima stagione, è approdato su FoxCrime  il primo episodio di Criminal Minds 13,  Wheels Up. L’ultimo episodio della scorsa stagione aveva lasciato gli spettatori con un cliffhanger clamoroso: la squadra era cascata nella trappola di Sfregio.

Il criminale aveva messo a punto un terribile incidente stradale che ha coinvolto tutti i membri dell'Unità di Analisi Comportamentale (BAU, Behavioral Analysis Unit) di Quantico, comandata da David Rossi (Joe Mantegna).

Nel primo episodio di Criminal Minds 13 scopriamo subito che qualcuno non ce l’ha fatta, ha perso la vita nel tragico evento, mentre qualcun altro - Emily - è stato rapito dal serial killer, Sfregio.

A colpire del nuovo episodio non è solo quanto accaduto, che già di per sé meriterebbe una particolare attenzione, ma il modo in cui il killer ha drogato Emily per far sì che quest’ultima credesse di non avere alcuna via di scampo e renderla vulnerabile.

Sfregio, infatti, ha utilizzato la sua sostanza preferita, che gli permette di far credere alle persone qualsiasi cosa lui voglia, o almeno così sembra guardando l’episodio. È chiaro quindi che verità e menzogna si mischiano per creare una sorta di realtà alternativa.

Una realtà che affascina e sconvolge allo stesso tempo Emily e lo spettatore, ignaro che quanto sta vedendo è solo frutto degli effetti di una potente droga e della maestria di un killer determinato ad entrare nella psicologia della vera protagonista dell’episodio.

Tutto questo per convincerla a parlare e raggiungere così il suo vero scopo: uccidere Hotchner e vedere se Jack crescendo senza padre diventerà un serial killer psicopatico come lui.

Nel primo episodio di Criminal Minds 13, ogni venerdì in esclusiva su FoxCrime, vediamo Emily sdraiata su un letto come paralizzata in una struttura buia e inquietante. Sfregio, davanti a lei, inizia a parlarle mostrandole poi una realtà difficile da accettare: le gambe sono immobilizzate con degli strumenti conficcati nella sua carne.

Non c’è via di scampo per lei. Il criminale, adottando il metodo della minaccia (“o mi dici dove si trova Hotchner o mi vendico a modo mio”), riesce a scoprire come trovare l’uomo, ma nel mentre gli altri membri della squadra scoprono la droga utilizzata dal killer e i suoi effetti.

Ben presto anche Emily si renderà conto che le sue gambe non hanno alcun problema, ma anzi lei adesso è liberissima di scappare, nonostante le sue condizioni non siano delle migliori. Questo, un po’ per il trauma vissuto e un po’ per le conseguenze dell’incidente che ha provocato la morte di un collega.

In Wheels Up nulla è come sembra. Realtà e finzione vengono mischiati sapientemente confondendo lo stesso spettatore, che fino a due terzi dell’episodio guarderà esterrefatto quanto accade, incredulo sul fatto che Emily sia destinata ad una vita in carrozzina.

Sono molte le droghe che hanno effetti devastanti. Qui infatti non vediamo solo il lato drammatico dell’evento, ma anche l’incredibile capacità di Sfregio di incutere timore nell’animo delle sue “vittime” con il semplice uso di un linguaggio accattivante - quasi magnetico - e di una sostanza particolare.

Criminal Minds: il linguaggio come arma di persuasione di un SI

Non è semplice. In certi casi la maestria è tutto: dosare in modo sapiente il quantitativo di una sostanza, riuscire a far vedere qualcosa che in realtà non esiste, rendere talmente vulnerabile una persona da raggiungere i propri scopi.

Questo ci permette di comprendere quanto possa essere facile entrare nella mente di qualcuno, soprattutto se la persona in questione ha molto da perdere. Il killer, infatti, conosce la sua “vittima” in profondità, è consapevole di quello che può provocarle dolore e lo usa a suo vantaggio, rendendo chiaro agli occhi del pubblico televisivo la sua innata astuzia.

Evidente è anche il dolore interiore di Paget Brewster, interprete dell'agente Prentiss, che ha dato vita a una performance memorabile e carica di empatia, che lo spettatore percepisce in modo molto forte. 

Ma tutto è bene quel che finisce bene (se così possiamo dire, visto la morte dell’agente Stephen): Emily riesce a fuggire dalla drammatica situazione, grazie anche all’aiuto della quadra e Sfregio finisce con il cervello spappolato cadendo dal tetto del magazzino in cui aveva rinchiuso Prentiss.

Un episodio meraviglioso Wheels Up, capace di interessante lo spettatore dall’inizio alla fine, invogliandolo a proseguire nella narrazione con continui colpi di scena e dialoghi che lasciano spiazzati per la loro intelligenza.

Quanto può essere determinante il linguaggio per la riuscita di una produzione televisiva o cinematografica? Molto e il primo episodio di Criminal Minds 13 ne è la prova.

Chissà cosa ci aspetterà in futuro. Non ci resta che attendere il prossimo episodio, in onda in esclusiva su FoxCrime ogni venerdì.

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