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Prison Break 5, recensione episodio 6: Scheria

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Il sesto episodio di Prison Break 5 ci catapulta nell'inferno dello Yemen, da cui Michael e i suoi hanno sempre più difficoltà ad uscire, dopo l'evasione da Ogygia.

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Il tempo passa, ma le domande a cui dare risposta in questa quinta stagione di Prison Break restano ancora tante. Il sesto episodio della serie TV ci mette subito a confronto con la dura realtà dello Yemen, un inferno ben peggiore di quello che i nostri ex galeotti hanno vissuto nella prigione di Ogygia, dalla quale ormai sono evasi.

La prigione ha mura più ampie, quello delle Yemen, dove ad ogni angolo si nasconde un'insidia e loschi personaggi pronti a mettere i bastoni tra le ruote a Michael, Lincoln, Whip e Ja. Mentre C-Note e Sheba sono ormai arrivati in Giordania e pronti a salire su un aereo che li porterà dritti negli Stati Uniti, Michael e i suoi devono escogitare un modo per uscire dal Paese.

L'unica soluzione, a cui pensa Lincoln, è solo Omar, amico di Sheba, di cui nessuno si fida, ma che rimane pur sempre l'ultima carta da giocare per sfuggire agli uomini dell'ISIL e alla Guerra. Omar, infatti, si rivela subito un traditore, visto che allerta effettivamente l'ISIL, per mettere i terroristi sulle tracce degli americani. Fortunatamente i nostri eroi riescono a scampare all'attentato e costringono Omar a portali a Scheria, un piccolo insediamento situato nel deserto, dal quale fuggire poi dallo Yemen.

Nel frattempo i due sicari A&W e Van Gogh vengono rilasciati su cauzione e convincono un membro della CIA ad aiutarli a rintracciare Michael, che con i suoi fa rifornimento ad una stazione di servizio. Qui Michael usa la connessione ad internet per contattare una persona sconosciuta di Portland, Maine, inviandogli una foto dei suoi misteriosi tatuaggi sulle mani. Van Gogh, senza farsi vedere dalla sua collega, avverte l'ISIL, che attacca la stazione di rifornimento e uccide Omar.

Whip, con un abile stratagemma, riesce ad uccidere i terroristi e fugge nel deserto, salvo poi rendersi conto di come Ciclope li stia inseguendo. L'astuzia di Michael consente a quest'ultimo di far cadere Ciclope in una trappola. Michael però viene ferito dall'uomo, che lo colpisce con un coltello avvelenato con l'antigelo. Ja, guardando il volo dei gabbiani nel cielo, consente al suo gruppo di raggiungere la piccola comunità di Scheria. 

Qui, grazie all'esplosione di alcuni fuochi d'artificio, riescono ad essere raggiunti da Michael, che però è in gravi condizioni a causa del veleno in circolo nel suo corpo. Il contatto di Michael viene raggiunto da A&W e Van Gogh e scopriamo che si tratta di un sosia di Elvis Presley. Veniamo anche a conoscenza di come l'agente Kishida, chiamato a sostituire Paul Kellerman, sia in realtà uno dei tanti adepti del misterioso Poseidone.

La grande fiducia di Michael Scofield nei suoi compagni di avventura, Ja e Whip, si mostra in quest'episodio ben ripagato. Michael evidenzia come abbia bisogno dell'astuto cervello di Ja, che in effetti si rivela l'unico a riuscire a trovare la via di uscita verso Scheria, seguendo il volo dei gabbiani che si dirigono verso il mare. Whip, invece, si dimostra un abile pistolero, risolvendo una situazione a dir poco letale e uccidendo i terroristi dell'ISIL, grazie ad una devastante esplosione realizzata con una sola pallottola a disposizione.

Che dire di Lincoln? Dell'amore tra i due fratelli siamo sempre stati a conoscenza, così come di quello di Michael per Sara, che viene ricordata dal nostro beniamino durante i momenti di disperazione che precedono il suo arrivo a Scheria, sulla scia dei fuochi d'artificio fatti esplodere da Ja (ancora una volta indispensabile ai fini della causa).

Resta adesso l'ansia per le sorti di Michael? Come riuscirà Scofield a sopravvivere all'avvelenamento da antigelo, visto che il primo medico disponibile si trova a Sana'a (ovvero a circa 500 km di distanza da Scheria)? Del resto, come rivela Lincoln durante l'episodio: "Quando Michael decide di affrontare il mondo, il mondo perde sempre!".

Sarà così anche questa volta? Non ci resta che attendere per scoprirlo e, non da ultimo, attendiamo con ansia di sapere chi si cela dietro il misterioso Poseidone e cosa vogliano raccontare i tatuaggi sulle mani di Michael. Per avere risposta a tutte le nostre perplessità e domande non ci resta che attendere nuovamente lunedì prossimo, quando su FOX andrà in onda il settimo episodio di Prison Break 5, con la matassa ormai pronta a essere dipanata del tutto.

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