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Shia LaBeouf si dichiara colpevole: rischia un anno di libertà vigilata

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Shia LaBeouf è intervenuto su un episodio risalente allo scorso luglio e culminato con il suo arresto. Ora l'attore ha espresso scuse e vergogna.

Shia LaBeouf in primo piano

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La scorsa estate Shia LaBeouf, attore noto per il suo temperamento controverso, i suoi attacchi pubblici e i suoi scoppi d'ira, era stato arrestato per l'aggressione contro un passante.

Ora, qualche mese dopo i fatti, Shia LaBeouf si è dichiarato colpevole delle accuse a suo carico a proposito della movimentata notte in Georgia risalente allo scorso luglio che aveva portato all'arresto della celebrity.

Il caso: Shia LaBeouf arrestato a luglio (e le scuse)

L'attore si trovava in Georgia per le riprese del film The Peanut Butter Falcon quando una sera, nei pressi di Savannah, avrebbe perso le staffe. Stando alla ricostruzione di TMZ, Shia avrebbe bevuto alcolici e avrebbe importunato alcuni passanti per strada.

Secondo le dichiarazioni della polizia raccolte sempre da TMZ, la star si sarebbe alterata perché un passante si sarebbe rifiutato di dargli una sigaretta.

LaBeouf si sarebbe lanciato in una serie di atti osceni e gesti volgari nei confronti del malcapitato, che ha immediatamente allertato la polizia. Per sfuggire agli agenti, Shia LaBeouf avrebbe tentato di rifugiarsi in un hotel lì vicino.

Inoltre la star avrebbe rivolto a un poliziotto di Savannah delle strane minacce e degli insulti razzisti.

Stai andando dritto all'inferno, fratello.

Sollecitato dagli agenti a spiegare meglio la sua frase, Shia ne avrebbe specificato il senso: secondo l'attore, l'uomo era nero e lo stava arrestando solo perché lui, invece, era di etnia caucasica.

Shia LaBeouf e le scuse dopo l'arresto

Ora, a distanza di pochi mesi, Shia LaBeouf ha ammesso le proprie responsabilità e ha chiesto formalmente scusa su Twitter.

Mi vergogno profondamente del mio comportamento e non ci sono scuse per questo.

L'attore ha spiegato di trovarsi in un momento difficile.

Ho lottato contro la mia dipendenza per molto tempo [dipendenza da alcol, n.d.r.] e sto facendo un percorso per garantire la mia sobrietà alle forze di sicurezza. Spero che il mio errore possa essere perdonato.

Le scuse non bastano a risolvere la vicenda giudiziaria: pur dichiarandosi colpevole, come rivela Comic Book, la star rischia 1 anno di libertà vigilata.

Ma questo episodio non è che l'ennesimo nella storia recente di Shia LaBeouf.

Dichiarazioni sconcertanti e aggressività: i comportamenti di Shia LaBeouf

Gli scatti d'ira e l'imprevedibilità di Shia LaBeouf hanno causato problemi con tanti colleghi, registi o produttori: per esempio, qualche mese, fa lo sceneggiatore David Koepp di Indiana Jones ha fatto sapere che la star non sarà nel quinto capitolo.

Non sappiamo quali siano i motivi esatti della sua assenza ma probabilmente riguardano le sconcertanti dichiarazioni (poi ritrattate) che l'attore aveva rilasciato su Spielberg e il suo cinema.

L'attore aveva dichiarato, in sintesi, che Spielberg ora non è più un regista ma è diventato una casa di produzione.

Shia LaBeouf chiede scusa

A gennaio invece, di fronte alla sua sua installazione artistica anti-Trump #HEWILLNOTDIVIDEUS (un broadcast live 24 ore su 24 con visitatori che ripetono in loop questa frase), l'attore avrebbe aggredito un passante che gli aveva gridato una frase inquietante: "Hitler ha fatto bene".

L'episodio è stato riassunto dal Telegraph.

Intanto la storia si ripete: Shia LaBeouf continua a non controllarsi e poi a scusarsi, ma questa volta riuscirà a non ripetere più gli stessi errori?

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