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American Monster #1, la recensione: di demoni americani e altre storie

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La nuova serie edita in Italia da saldaPress ci catapulta in una piccola città del Midwest americano, città in cui si annida il peggio del peggio.

Theo, il protagonista di American Monster

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Il Midwest americano non sarà l'inferno ma ci si avvicina molto. Almeno, questo è quello che suggerisce American Monster, nuova serie scritta da Brian Azzarello (100 Bullets, Hellblazer, Wonder Woman, Batman, Superman) coi disegni di Juan Doe (Wolverine, Fantastici Quattro) e edita in Italia da saldaPress.

La casa editrice reggiana si è assicurata il catalogo AfterShock Comics - in arrivo presto anche la recensione di Replica #1 - e la prima uscita è stata proprio questa di American Monster.
Non poteva esserci debutto migliore.

Azzarello dimostra la sua particolare predilezione verso personaggi "spezzati", Hellblazer insegna, e situazioni violente: nella suddetta cittadina tutti, ma proprio tutti gli abitanti hanno un demone personale che li accompagna nelle loro oscure esistenze.

Il gigante sfigurato Theo Montclare sembra essere il mostro del titolo ma già nelle prime pagine questo apparentemente ovvio collegamento viene meno: l'American Monster sembra più una figura archetipica, un male radicato nella società americana che prende le sembianze di sesso, soldi, antisemitismo e violenza.

Così Theo sembra essere quasi gradevole, se lo paragoniamo agli altri personaggi partoriti dalla mente di Azzarello. Lo scrittore non va certo per il sottile.

Già la seconda tavola mette le cose in chiaro: non ci sono mezze misure in American Monster e, di certo, non c'è alcun problema nel rappresentare la violenza in modo esplicito.
I mostri, si sa, sono poco diplomatici.

Pagina di American Monster con una donna colpita al voltosaldaPress
Che tu sia uomo o donna fa poca differenza

La storia comincia così, con un diretto sul naso di una donna. Subito dopo assistiamo all'arrivo del reduce di guerra Theo Montclare nella cittadina e ad una giovane donna che mostra il seno per soldi a un voyeur pervertito, in un parco pubblico.
È questo il bello di American Monster: tutto è chiaro, sbattuto in faccia al lettore.

Il risultato è un mix particolare che rende American Monster un fumetto con un'identità ben definita. Da una parte è facile essere turbati da ciò che accade, dall'altra non si riesce a smettere di leggere: la curiosità di conoscere il destino dei personaggi è uno sprone a cui non si può resistere.

Anche i dialoghi sono stati curati in modo certosino. Tutte le battute sono, ovviamente, colorite ma c'è di più. È come se i personaggi di Azzarello parlassero in modo trasparente, direttamente dal loro deviato io interiore. Che poi è come parlerebbero le persone nel mondo reale, se potessero.

Insomma, ogni scena di AM è stata accuratamente progettata per provocare una risposta emotiva da parte del lettore e per farlo PENSARE. Sì, "pensare" in maiuscolo.

Theo Montclare e la sua visione dei veteranisaldaPress
I veterani di guerra secondo Theo Montclare

Qui sopra potete vedere come Azzarello tratta lo scottante tema dei veterani di guerra in USA. Ecco perché ho scritto che AM fa pensare: perché lo fa.

Passando ai disegni, l'arte di Juan Doe è semplicemente spettacolare. Il suo lavoro per American Monster è perfetto, con un effetto che sembra un misto fra disegno a mano libera e grafica vettoriale.

Doe raggiunge altissime vette di realismo quando serve, mentre realizza soggetti volutamente abbozzati quando sono le situazioni a dover risaltare. Una scelta molto azzeccata.

Anche a livello di colori, la palette scelta dall'artista opta per un approccio dark, come l'atmosfera dell'intero volume: non ci sono colori accesi o vibranti qui. Ed è giusto così, nessuna happy ending per nessuno.

I formati delle vignette sono molto vari: si va dall'orizzontale a tutta pagina al verticale a tutta pagina, dai riquadri alle mezze pagine. Lo sfondo predominante è il nero, il che rafforza il mood oscuro della storia.
Nonostante questa difformità, le vignette sono comunque semplici da seguire.

American Monster, tavola con due persone che si devono uccideresaldaPress
Una situazione difficile...

American Monster, per concludere, è un piccolo grande capolavoro che se ne frega di intrattenerti. Vuole scuoterti, prenderti a pugni e farti riflettere.

La storia di Azzarello è magnetica e inquietante. E siamo solo al primo numero della serie.
Sarà un viaggio spaventoso e allucinante, preparati.

Cover di American Monster #1saldaPress

American Monster #1: Dolce Casa (120 pagine a colori, brossurato) è in vendita nelle fumetterie, nelle librerie e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 14,90 euro.
La versione hard cover dell'albo, invece, costa 19,90 euro.

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