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Mark Wahlberg 'chiede perdono a Dio' per il suo ruolo in Boogie Nights

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Il mea culpa di Mark Wahlberg: "Spero che a Dio piaccia il cinema e che sappia anche perdonare". L'attore ammette di essersi pentito del suo personaggio in Boogie Nights - L'altra Hollywood.

Mark Wahlberg in una scena di Boogie Nights - L'altra Hollywood

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Mark Wahlberg ha recentemente ammesso di essersi pentito di alcune sue scelte passate, sia di vita che di attore.

Intervistato dal Chicago Tribune, Wahlberg ha detto:

Spero che a Dio sia un fan del cinema e che sappia anche perdonare perché ho fatto alcune scelte sbagliate nel mio passato.

Tra queste "scelte sbagliate" ci è finito pure il suo ruolo in Boogie Nights - L'altra Hollywood, film diretto nel 1997 da Paul Thomas Anderson. Anzi, come rivela lo stesso attore:

Boogie Nights è in cima alla lista.

In Boogie Nights- L'altra Hollywood l'allora giovanissimo Wahlberg aveva infatti interpretato il ruolo del pornodivo Dirk Diggler, un personaggio dalla prepotente virilità e in più tossicodipendente. 

Boogie Nights - L'altra Hollywood

Il film di Paul Thomas Anderson raccontava infatti la storia di Eddie Adams, un giovane dotato di prestanza fisica e di notevoli doti amatorie che riesce a sfondare nel mondo dell'industria pornografica con il nome di Dirk Diggler, un personaggio ispirato al celebre attore pornografico John Homes (che fa un cameo nel film di Anderson).

Il pentimento dichiarato da Wahlberg per quel ruolo potrebbe essere forse un innocuo scherzo o una "sparata", ma potrebbe anche essere dettato dall'idea di aver interpretato un personaggio che - come lo stesso attore - ha fatto "scelte sbagliate".

Wahlberg infatti non ha mai fatto mistero del suo passato criminale (ha collezionato ben 20 arresti!), anzi è sempre apparso molto disponibile a parlare del suo percorso di rieducazione e non solo: l'attore è anche molto attento verso i giovani violenti.

Anzi, come ha rivelato a Chicago Tribune, le scelte sbagliate della sua prima maturità hanno avuto un risvolto positivo: hanno permesso a molti giovani violenti di potersi identificare in lui e nella sua storia e di trarne quindi ispirazione:

Non sono mai stato reticente a condividere il mio passato e le cattive scelte che ho fatto, né di essere stato affiliato alle gang, o di essere stato in carcere, quindi sono convinto che i giovani possano davvero identificarsi in me e per questo ho continuato a cercare di fare il possibile per aiutarli.

Cosa ne pensate? Secondo voi l'attore esagera a pentirsi di quello che è stato forse il ruolo più importante della sua carriera?

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