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Sophia, il primo robot al mondo ad ottenere il diritto di cittadinanza

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L'Arabia Saudita è pronta a fare la storia concedendo la sua prima cittadinanza onoraria. Ad un'essere umano? No, ad un robot.

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I replicanti sono già qui. 

Dopo l'uscita dell'ottimo Blade Runner 2049 e l'ormai vicina nuova stagione di Westworld, è il mondo reale a dover fare i conti con robot sempre più simili agli esseri umani.

Non temete, non ci sono rivoluzioni in vista né cacce a robot ribelli anzi, questi sono progettati per rendere le nostre vite più confortevoli. 

Avanguardia di questa nuova e sorprendente generazione di AI è Sophia, progettata da Hanson Robotics e creata da David Hanson che ha posto nella sua progettazione la massima cura. Sophia sembra infatti molto umana grazie a dettagli minuziosi tanto estetici quanto dialettali e - strano ma vero - comportamentali.

Il robot infatti è in grado di esprimere emozioni, articolare frasi complesse e, non ultimo, ironizzare sulla possibilità di una sua futura ribellione contro il genere umano rispondendo con tono ironico al suo intervistatore, Andrew Sorkin, che durante un'intervista per CNBS le ha chiesto in che modo avrebbero potuto evitare un futuro avverso con i robot proprio come quello ipotizzato da Blade Runner e altri film di fantascienza

Andrew, tu sei un'irriducibile fan di Hollywood non è vero?

La mia AI è progettata sui valori umani, come la saggezza, la gentilezza, la compassione. Io ambisco ad essere un robot empatico. Stai leggendo troppo Elon Musk e guardando troppi film di Hollywood. Non ti preoccupare, se sei gentile con me, sarò gentile con te. Trattami come un sistema smart di input-output.

Tutto questo è avvenuto al Future Investment Initiative a Ryad, evento durante il quale Sophia è riuscita a raggiungere due primati: il primo, la prima "persona" ad ottenere la cittadinanza onoraria in Arabia Saudita, il secondo diventare il primo robot al mondo ad ottenerne il diritto. Un evento storico che ha visto l'insolita cittadina salire sul palco per ringraziare tutti per l'onore concessole. 

Sono molto onorata e orgogliosa di questa distinzione. È un evento storico il riconoscimento di una cittadinanza ad un robot.

Di certo non possiamo darle torto anche perché la decisione dell'Arabia Saudita - quasi sicuramente di natura economica, per attrarre gli investitori di robotica e tecnologie future - riaccende il dibattito sulla natura delle AI e il loro riconoscimento all'interno della società. 

Apparentemente Sophia - che molto per aspetto ricorda la protagonista di Ex Machina - risponde colpo su colpo agli stimoli che le vengono forniti ma è difficile dire quanto questo sia frutto della sua AI e quanto di una programmazione pregressa atta a fare spettacolo durante la sua permanenza sul palco.

Indubbiamente, quale che sia la realtà dei fatti, il robot è indubbiamente avanzatissimo con tempi di risposta relativamente brevi ma, almeno per il momento, siamo ben lontani dai livelli di realismo ottenuti dal Dottor Ford con i suoi residenti in Westworld.

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