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The Walking Dead, recensione episodio 8x02. Eppure sorrido

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Tante battaglia, su più fronti, per una sola guerra. Quella in cui lo scontro con il nemico a volte t'impedisce di guardarti allo specchio. La recensione del secondo episodio di The Walking Dead 8

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Il secondo episodio di questa ottava stagione di The Walking Dead si divide su più fronti, raccontandoci la lotta dei vari personaggi mentre svolgono i compiti necessari a sconfiggere Negan e i Salvatori.

Il filo conduttore sono gli spari - i moltissimi spari - dei conflitti a fuoco, usati per scandire il racconto e per sottolineare il loro distacco - fisico ed emotivo - dal cuore della storia.

Perché “Eppure sorrido” ci regala uno degli istanti più strazianti dell’intera serie. E ci fa riflettere su come, in guerra contro gli uomini oltre che contro gli zombie, nel momento decisivo emerga la vera natura di ciascuno.

Rick è il protagonista di una lunga, drammatica sequenza il cui evento centrale - il feroce corpo a corpo con uno dei Salvatori - si conclude nel peggiore dei modi.

Mormorando “Grace”, quell'uomo stava provando a fargli capire la situazione. Provava a proteggere la sua bambina. Provava solo a fare il padre, proprio come Rick.

Un Rick che, una volta ricondotte le parole e il tatuaggio dell’uomo al nome della piccola, crolla. E vedendosi nello specchio distoglie lo sguardo: il leader del gruppo ha compiuto molti gesti moralmente discutibili, mentre si trasformava da rappresentante della legge a guida di una nuova famiglia di sopravvissuti, ma questa volta è diverso.

Per la prima volta il pentimento arriva immediatamente, senza preavviso, travolgendolo come un’onda e rischiando di spezzarlo.

Il tema della vendetta era già emerso prepotentemente durante il primo episodio, ora tocca al rimorso.

Lo ripete anche Tara: non si tratta di vendetta, bensì di fare ciò che va fatto. E uccidere è ciò che va fatto. Almeno secondo lei.

Non secondo Jesus, però. Non secondo l’uomo che aveva condotto Rick e gli altri a Hilltop, fidandosi di loro e guadagnando la loro fiducia.

Il suo messaggio - non a caso proveniente da qualcuno soprannominato “Jesus” - è che la speranza non dev’essere necessariamente in contraddizione con la guerra.

Si può combattere mantenendo la propria integrità.

Si possono sconfiggere i nemici mantenendo intatta la propria umanità.

Ma tutto questo ha un prezzo, naturalmente.

The Walking Dead: Carol
The Walking Dead: Carol nell'episodio 8x02

Si corrono dei rischi, come lo stesso Jesus dimostra dando fiducia all’uomo sbagliato e sfiorando la morte.

Eppure ci sono anche dei vantaggi: non si perde (di nuovo) l’orientamento, come accade a Morgan in versione Terminator, per esempio.

Morgan Jones è il primo essere umano incontrato da Rick Grimes nella serie.

Il suo percorso dall'episodio pilota a oggi è determinato dal suo rapporto con la morte: prima si rifiuta di sparare a quella che una volta era sua moglie, causando involontariamente la successiva morte del figlio.

Poi spara a tutti, morti e no, senza guardare in faccia a nessuno. Poi smette di uccidere (tutti: zombie e no) perché crede di aver riscoperto il valore della vita.

Infine, eccolo qui: un killer spietato che non risparmierebbe neanche una vita.

Morgan Jones non è uno squilibrato. Morgan Jones, semplicemente, sta cercando una risposta impossibile in un mondo impossibile.

Una risposta che solo Re Ezekiel ha trovato. Il dialogo con Carol (che come Morgan, Rick e molti altri ha dovuto fare i conti con la propria coscienza, cambiando più volte atteggiamento riguardo all'uccidere) ce lo spiega senz'ombra di dubbio.

Il segreto di Ezekiel - il motivo per cui è un vero Re per i suoi seguaci - è tanto semplice quanto importante: andare incontro alla morte sorridendo.

Continuare a pensare positivo.

Non mostrare mai ai propri uomini incertezza o sfiducia.

Perché è così che si vincono le guerre. Solo così.

E a un tratto, The Walking Dead ci costringe a ricordare tutta la propria storia, facendoci ripensare ai leader che hanno avuto successo e a quelli che sono stati sconfitti: solo chi è stato in grado di motivare con l'amore, la positività o l'empatia il proprio esercito, alla fine sopravvive.

Mai senza sacrifici, però. Ed ecco che Eric, il compagno di Aaron, viene colpito. E che Morales, un uomo che Rick conosce dai tempi di Atlanta, è pronto a consegnarlo a Negan.

Perché la strada dal risveglio in ospedale alla stanza di una bambina è lunga e tortuosa. E, in caso l’avessimo dimenticato, ci pensano i primissimi piani dell’inizio e della fine di questo episodio ricco di riflessioni sul percorso e le emozioni dei protagonisti, a ricordarcelo.

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