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House of Cards: serie cancellata e reazioni alle accuse a Kevin Spacey

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Le conseguenze delle accuse a Kevin Spacey non sono tardate ad arrivare. Netflix ha contattato la crew di House of Cards e l'attore non riceverà l'International Emmy Founders Award.

Kevin Spacey aka Frank Underwood in House of Cards

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L'accusa di molestie sessuali rivolta da Anthony Rapp a Kevin Spacey ha colpito Hollywood come uno schiaffo in pieno viso. E le scuse e il coming out dell'attore non hanno aiutato a lenire il dolore, bensì l'hanno acuito.

In molti hanno letto nella dichiarazione del due volte premio Oscar un tentativo per sviare l'attenzione da quanto raccontato dall'interprete di Star Trek: Discovery e buona parte della comunità LGBT ha bollato come "inopportuni" i modi e i tempi scelti per farla.

Ma lo shock non ha impedito al mondo del cinema e della TV di reagire.

House of Cards cancellata dopo la stagione 6

A poche ore di distanza dalle rivelazioni di Rapp, Netflix ha deciso di staccare la spina a House of Cards al termine della stagione 6.

Come riporta Deadline, l'ipotesi della chiusura delle vicende di Frank Underwood era già nell'aria, ma la serie è stata cancellata con un tempismo che induce a credere che lo scandalo che si è abbattuto su Spacey abbia influito in modo significativo.

Mentre i creatori e i produttori erano preallertati da qualche tempo, la decisione è stata comunicata al cast e alla troupe con una serie di telefonate. In seguito, il servizio di streaming ha rilasciato un comunicato congiunto con la società di produzione:

Media Rights Capital e Netflix sono rimaste profondamente turbate dalle rivelazioni di ieri sera riguardanti Kevin Spacey. In considerazione di ciò, i dirigenti di entrambe le nostre compagnie sono arrivati a Baltimora oggi pomeriggio, per incontrare il cast e la troupe e per assicurarsi che continuino a sentirsi al sicuro e supportati. Come da programmazione precedentemente stabilita, in questo momento Kevin Spacey non si trova sul set.

Kevin Spacey e Frank UnderwoodHDGetty Images
Dopo lo scandalo che ha coinvolto Kevin Spacey, House of Cards è stata cancellata

L'International Academy of Television Arts and Sciences non premierà Kevin Spacey

Dopo la cancellazione di House of Cards, è arrivata un'altra doccia gelata per Kevin Spacey. L'International Academy of Television Arts and Sciences ha annunciato che non consegnerà all'attore l'International Emmy Founders Award.

Secondo quanto scrive Variety, il due volte premio Oscar per I Soliti Sospetti e American Beauty avrebbe dovuto essere insignito del riconoscimento (attribuito in passato a Steven Spielberg, J.J. Abrams, Matthew Weiner, Howard Stringer e Shonda Rhimes) in occasione degli International Emmy Awards, in programma il 20 novembre 2017 a New York.

Come riporta Deadline, a giugno l'Academy aveva deciso di onorare Spacey per il suo essere una "personalità che supera i confini culturali per toccare l'umanità intera", ma con un nuovo comunicato ha deciso di non attribuire il premio:

L'International Academy ha annunciato oggi che, alla luce dei recenti avvenimenti, non consegnerà a Kevin Spacey  l'International Emmy Founders Award 2017.

La reazione di Hollywood

Le accuse di Anthony Parr e la replica di Kevin Spacey hanno provocato l'immediata reazione di Hollywood.

Lo sceneggiatore Beau Willimon, creatore della serie House of Cards, è intervenuto sulla vicenda affermando di non avere mai riscontrato comportamenti inappropriati da parte dell'interprete di Frank Underwood per tutto il tempo che hanno lavorato insieme, ma ha stigmatizzato la sua condotta e si è schierato con il protagonista di Star Trek: Discovery:

La storia di Anthony Rapp è profondamente preoccupante. Per tutto il tempo che ho lavorato con Kevin Spacey in House of Cards, non ho mai visto né sono stato informato di comportamenti inappropriati da parte sua sul set o fuori. Detto questo, prendo simili accuse molto seriamente e il caso in oggetto non fa eccezione. Sono vicino al signor Rapp e appoggio il suo coraggio.

Decisamente meno diplomatica è stata la reazione di Zachary Quinto, gay dichiarato e star di Heroes e American Horror Story.

Il nuovo interprete di Spock ha attaccato duramente Kevin Spacey e ha espresso la propria vicinanza e solidarietà ad Anthony Rapp:

È davvero molto triste e preoccupante che Kevin Spacey abbia deciso di fare coming out in questo modo. Non alzandosi in piedi con orgoglio per tutti i premi ricevuti e i risultati conseguiti, così da ispirare decine di migliaia di ragazzi LGBT in tutto il mondo... Ma con una calcolata manipolazione per distogliere l'attenzione da una tentata molestia sessuale.

Anche l'attore, comico e doppiatore dichiaratamente omosessuale Billy Eichner è stato sferzante nei confronti del collega:

Kevin Spacey ha appena inventato una cosa che non esisteva ancora: un cattivo modo di fare coming out. [...] Ma sinceramente faccio fatica a scherzarci su, perché la dichiarazione di Kevin Spacey è davvero disgustosa, irresponsabile e pericolosa.

E critiche sono arrivate pure dal giornalista e attivista LGBT Dan Savage:

La dichiarazione di Kevin Spacey è un no. No. Non ci sono alcool o coming out che tengano di fronte all'aggressione di un ragazzo di 14 anni. Mi dispiace, signor Spacey, ma la sua richiesta di ammissione alla comunità gay questa volta è stata respinta.

E a gettare ulteriore benzina sul fuoco, dal web è "spuntata" una clip relativa a un episodio de I Griffin del 2005, in cui si vede Stewie mentre corre nudo per un centro commerciale e grida:

Aiuto! Sono scappato dalla cantina di Kevin Spacey!

Seth MacFarlane, creatore della serie animata, aveva fatto una battuta al vetriolo anche su Harvey Weinstein, in occasione della cerimonia degli Oscar 2013.

Una inquietante e ulteriore dimostrazione del fatto che alcuni segreti di Hollywood, forse, non erano così "segreti"...

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