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La ragazza nella nebbia: il cast ci parla del thriller di Donato Carrisi

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La Ragazza nella nebbia segna l’esordio alla regia di Donato Carrisi, celebre scrittore i cui romanzi sono best-seller. Alessio Boni e il resto del cast ci hanno parlato del film

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Sono necessari 127 minuti per comprendere che fine ha fatto Anna Lou, un’adolescente scomparsa ad Avechot, un piccolo paese di montagna, che vive in una serenità sospesa. Non preparati all’accaduto i cittadini cadono nella morsa mediatica di chi fiuta l’occasione di uno scoop.
Riflesso della realtà italiana, La ragazza nella nebbia racconta una vicenda non diversa da quella accaduta a Yara Gambirasio ad esempio, e lo fa mettendo insieme un cast d’eccezione.
Donato Carrisi ha dichiarato di aver avuto sempre in mente Toni Servillo per il ruolo di Vogel, un poliziotto famoso, già aduso alla risoluzione di crimini diventati mediatici.
La prima ad essere indagata infatti nel film è la vanità, la fama, quella voglia morbosa di esprimere, anche quando non richiesta, la propria opinione e il proprio giudizio, come ha sottolineato anche l’autore del romanzo nonché regista, durante le interviste realizzate in esclusiva per MondoFox:
Siamo un popolo di commissari tecnici, perché tutti vogliamo fare la formazione della nazionale e di commentatori di fatti di sangue, di criminologi, perchè ognuno pensa che la propria opinione sia fondamentale. Ma non è così perché non può esserci un’opinione su un fatto di sangue, dovrebbe invece esserci una ricerca della verità a fini di giustizia. Cosa che non accade mai, ecco perché questo film è popolato da mostri.
Una battuta de La ragazza nella nebbia racchiude tutto questo:
Il peccato più grande del diavolo è la vanità
La vanità, assimilabile in questa società disegnata da Carrisi anche alla fama, al voler apparire, come ha commentato Lorenzo Richelmy, che nel film interpreta l’agente Borghi.
Il trattare i media e i social media è fondamentale, soprattutto la realtà che ci propongono. Una realtà che non ha nulla di onesto.
Nel film infatti non ci si può fidare neanche dell’onestà. Concorda su questo aspetto anche Alessio Boni, che ne La ragazza nella nebbia è il prof. Loris Martini:
Ci si potrebbe fidare nell’onestà se fosse presente nel film. Qui non c’è nulla di onesto, non è verità, importa solo l’apparenza.
Il thriller di Donato Carrisi, distribuito dalla Medusa Pictures, è in sala da giovedì.

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