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The Blacklist 5, episodio 01: Ognuno è artefice del proprio destino

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Quando hai perso tutto e hai toccato il fondo puoi soltanto risalire... e Red lo fa con la sua tipica ironia ed eleganza.

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Com'era prevedibile, Red non sbaglia un colpo. Infatti la quinta stagione di The Blacklist è iniziata in pieno stile Reddington, senza deludere tutti i fan che venerdì erano sintonizzati su FoxCrime.

Come promesso, sin da subito The Blacklist 5 ha risposto ad alcuni interrogativi sollevati nell’ultimo episodio della scorsa stagione e ha aggiunto ulteriori elementi per scoprire nuovi retroscena. Al di là delle rocambolesche avventure di Raymond ed Elizabeth, alle quali siamo ormai abituati da 5 anni, possiamo strutturare l’episodio andato in onda come una narrazione attraverso un lungo asse temporale.

Come il numero delle Parche (figure mitologiche in grado di determinare la sorte degli uomini) anche in questo primo episodio abbiamo 3 filoni narrativi che intrecciano i destini di ogni personaggio. Come il filo delle 3 dee latine, anche qui abbiamo un elemento invisibile che parte dal passato, passando per il presente fino ad arrivare al futuro.

Il lavoro delle Parche si conclude con il taglio del filo, ossia con una morte. Nel caso dei nostri protagonisti, chi taglierà il filo alla fine di questo viaggio? E soprattutto, anche questa storia si concluderà con una morte? Le ossa in quella valigia pare dicano proprio di si, ma questo lo scopriremo di settimana in settimana.

Il futuro di Red

Paradossalmente, in questo viaggio mitologico che è The Blacklist iniziamo dalla fine, ipotizzando diversi scenari per il futuro del Criminale col Cappello. Come ricorderete dalla passata stagione, Mr. Kaplan aveva fatto terra bruciata intorno al suo ex capo, mettendo fuori gioco tutti i suoi collaboratori e prosciugando tutti i suoi conti. Come se la starà passando adesso il nostro protagonista? È presto detto, ruba auto e vive in un motel con piscina condominiale. Questa situazione di precaria stabilità economica pare non turbare minimamente Reddington, che affronta la sua nuova condizione di criminale spiantato con ottimismo e vitalità.

In realtà, il geniale Red ha, come sempre, un piano ben più articolato e complesso e inizia proprio da qui. Dopo aver fatto per l’intero episodio il cacciatore di taglie, si scopre l’obiettivo originario di Reddington… iniziare a ricostruire la sua efficace rete criminale. Conosciamo, dunque, i primi due nuovi collaboratori del Concierge del Crimine, assunti in modo bizzarro come tutto ciò che circonda il mondo di Raymond.

Gli attori che interpretano Hawkins e Putnam

Putnam e Hawkins (che ha il volto di Aida Turturro, la Janice Soprano del piccolo schermo), due giostrai con il talento del riciclaggio e della logistica, saranno salvati da Red e messi sul suo libro paga. L’impero inizia a prendere forma, il Re sta tornando.

E se siete furbi come io so che siete, accetterete la mia proposta. E insieme, faremo una corsa selvaggia.

Il passato di Red

Mentre il ritrovato criminale si gode la vitalità del presente, l’ombra del passato è sempre in agguato. Il terrore legato al segreto contenuto in quella valigia mina la sua apparente tranquillità. Quanto ancora dovrà pagare per le decisioni del vecchio Red?

Ma poi la verità sarebbe così difficile da accettare e perdonare per la figlia ritrovata? Forse per un giocatore amante del rischio come Reddington questa volta è meglio non sedersi proprio al tavolo da gioco. Perciò si sbagliava l’ignara Elizabeth riguardo il suo impavido padre.

A te non spaventa per niente il futuro.

Nell’episodio vediamo Dembe alla ricerca della valigia perduta, cercando di capire l’ultimo piano di Mr. Kaplan, senza riuscivi. Sempre in relazione a questo segreto scopriamo che Tom ha con sé il “Vaso di Pandora” e nel momento in cui sta per consegnarlo a Liz ha un ripensamento, dettato forse dal troppo amore per la sua famiglia. Quanto durerà questo pentimento?

Il presente incerto dell’Ufficio Postale

Dopo tutto quello che è accaduto nella quarta stagione, la Task Force ha accusato diversi colpi e adesso assistiamo alle conseguenze. La questione principale riguarda il legame di sangue tra i due protagonisti che potrebbe creare non pochi problemi al nuovo direttore dell’FBI. La mancanza di una Blacklist invalida l’esistenza stessa della Task Force guidata da Herold Cooper e quindi, tutta la squadra dovrà adoperarsi (suo malgrado) per ricreare la rete di informatori di Red.

Come il pane al burro fritto, non sono salutare, ma tuttavia irresistibile.

Di contorno abbiamo le narrazioni personali dei singoli personaggi, dovuti principalmente all’influenza che Reddington ha avuto nelle vite di ognuno di loro. Liz, inevitabilmente colpita dalla confermata paternità di Red, inizia a riflettere sul sangue criminale che scorre nelle sue vene, arrivando ad un momentaneo dilemma esistenziale.

Aram e Samar vivono la loro storia d’amore senza non poche paranoie, dovute soprattutto al fatto di essere colleghi. Tale preoccupazione pare interessi solo al timido Aram, che passerà l’intera puntata a preparare il discorso da fare al capo, rivelandosi alla fine un annuncio di poco conto.

Russler, l’integerrimo agente dell’FBI che ha sempre mal visto l’accordo tra male e bene, sarà quello che pagherà il prezzo più alto. Nella scorsa stagione abbiamo assistito al suo litigio con la consulente della Sicurezza Nazionale Lauren Hitchin e la sua morte accidentale. Per evitare ogni suo coinvolgimento l’agente si rivolge ad un nome della Blacklist, famoso per essere un eccellente pulitore di scene del delitto e per far scomparire tracce e indizi. Ma quando si scende negli inferi del male c’è sempre un prezzo da pagare, e dopo aver chiuso il caso senza alcun sospetto, il Ripulitore passa a riscuotere il suo debito. Russler entrerà in una spirale di ricatti e favori, senza un’apparente via d’uscita. Riuscirà a reggere il peso della corruzione o troverà una soluzione peggiore del problema?

L’episodio si conclude con un flashback da brividi, che lascia più dubbi che risposte. L’irruzione da parte di Red e Dembe in casa di Liz e il padre di quest’ultima che finisce il sanguinante Tom con un colpo di pistola. Davvero Red ucciderà l’unico amore di sua figlia pur di farlo tacere sul contenuto della valigia? O sarà l’inevitabile conseguenza di qualche altra azione che ancora non immaginiamo minimamente? Una cosa è certa, gli autori di The Blacklist sanno come stuzzicare la nostra curiosità e tenerci incollati alla serie.

Non resta che scoprire molto di più ogni venerdì, alle 21:55 su FoxCrime.

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