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Prison Break 5, la recensione del finale di stagione. Buio e Luce

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L'intelligenza e l'amore di Michael per la sua famiglia trionfano nel finale di Prison Break 5, con un ricongiungimento tanto atteso e un triste destino per alcuni dei protagonisti...

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E alla fine tutto si conclude dove la storia ha avuto inizio. Giustizia è stata fatta? Apparentemente sì. Con l'episodio Buio e Luce si conclude la quinta, e attesa per diverso tempo, stagione di Prison Break. Le incertezze erano sicuramente tante ad inizio stagione, soprattutto per la necessità di dare una credibile spiegazione alla morte di Michael Scofield (Wentworth Miller) che si è rivelata tale soltanto in apparenza.

Abbiamo sin da subito scoperto come Scofield fosse vivo e avesse accettato di sottostare ad un piano ben architettato di un certo Poseidone  (un agente della CIA divenuto una vera e propria cellula impazzita) per salvare la sua famiglia e donare ai suoi cari la libertà tanto agognata nelle quattro precedenti stagioni di Prison Break.

Alla fine di questo episodio conclusivo della serie, alla fine di un percorso che ha portato i nostri eroi a casa, l'amore e la fiducia sembrano essere i veri e fondamentali valori ad aver trionfato. L'amore di Scofield per la sua famiglia è ciò che gli ha consentito di sopravvivere durante la prigionia nello Yemen e sempre l'amore è ciò che ha permesso a Michael di riuscire a sconfiggere Jacob/Poseidone, usando, al tempo stesso, il raziocinio e la genialità necessarie per sopraffare il nuovo marito della sua amata Sara Tancredi (Sarah Wayne Callies).

Nonostante il grande amore di Michael e Sara sia sostanzialmente il filo conduttore che ha legato i nostri beniamini per tutta la stagione, in attesa di un ricongiungimento più che dovuto, poco spazio c'è per la dolcezza e la tenerezza. Sara e Michael si sono ritrovati, ma pochissimi istanti regalano ai fan quella passione e quella tenerezza che in molti si sarebbero aspettati dopo tanto patimento.

Probabilmente non c'era spazio sufficiente, in una stagione di Prison Break composta di soli 9 episodi, per un approfondimento dedicato al modo in cui Scofield e la dottoressa Tancredi avrebbero ridato nuova linfa al loro amore, o forse Michael avrà bisogno di tempo per reinserirsi in un contesto sociale e familiare che gli è stato sottratto troppo presto.

Non troppe sorprese sembra invece riservare il grande amore che lega, da sempre, Michael e Lincoln. Come Michael, a suo tempo, non esitò a farsi rinchiudere, con un abile stratagemma, nella prigione di Fox River per salvare Linc dal braccio della morte, così Burrows non ha esitato a rischiare la sua vita nello Yemen pur di salvare suo fratello.

Abbiamo creduto che persino T-Bag, con la sua scia di sangue e morte che lo ha portato da una prigione all'altra, potesse aver trovato la via della redenzione grazie all'aver scoperto come Whip fosse suo figlio. Nonostante tutto, sia T-Bag che Whip si sono rivelati fondamentali pedine nel viaggio di Michael per la salvezza, sebbene per Whip non ci sia stato un meritato lieto fine come per gli altri eroi positivi della storia. Idem per T-Bag, che solo per poco tempo ha potuto godere di una redenzione concessa dall'aver trovato suo figlio, visto che il destino ineluttabile ha atteso l'ex galetto di Fox River dietro l'angolo, con una perdita a dir poco dolorosa.

Il ruolo di T-Bag, ad ogni modo, viene svelato: Bagwell è stata una pedina importante nel gioco di Michael/Outis. Scofield ha dato a T-Bag ciò che gli era stato sottratto (una mano) restituendogli però la possibilità di un riscatto grazie ad un figlio che non sapeva di avere. Il tutto in cambio di un gesto molto importante: uccidere Poseidone. Sappiamo come le cose, in realtà, siano andate in maniera diversa, con la consapevolezza che forse, per i crimini di T-Bag, non ci potrà mai essere la salvezza. Bagwell però porta a termine la sua missione e lo fa in un posto che di certo non ci è nuovo: il carcere di Fox River.

Viene svelato anche il significato dei tatuaggi sulle mani di Michael, ancora una volta in grado di confermare la genialità di Scofield, capace infine di sopraffare l'egoismo e la teoria dei Giochi di Jacob Ness.

Di certo la quinta stagione di Prison Break non ha svelato tutti i misteri sulla sparizione di Michael e la sua miracolosa resurrezione. Perché se è vero che è stata fornita una pur valida spiegazione all'improvviso ritorno di Michael Scofield, allo stesso modo non è stata data spiegazione al come Michael sia sopravvissuto alla sua malattia.

Sappiamo, infatti, come al termine della quarta stagione di Prison Break Michael abbia sacrificato la propria vita per salvare quella di Sara, essendo comunque destinato a morire in virtù del suo cancro al cervello. Com'è guarito dalla malattia? Che tutto ciò posa offrire lo spunto per una sesta stagione che, di certo, non dispiacerebbe ai fan?

Per il momento non ci sono notizie ufficiali in merito, ma di certo il finale regala il sogno ai telespettatori: Michael, Sara e il piccolo Mike finalmente insieme e pronti ad affrontare una nuova vita all'insegna di una libertà inseguita per tanto, troppo, tempo.

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