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I creatori del tenente Colombo fanno causa a Universal

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A quasi 15 anni dalla fine di Colombo, le società che curano gli interessi degli autori della serie hanno fatto causa a Universal per una questione di mancati pagamenti.

Peter Falk nei panni del celebre tenente Colombo

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La serie TV Colombo si è conclusa nel 2003, ma c'è ancora un caso da risolvere. Come riporta Deadline, i creatori del celebre crime drama di NBC hanno fatto causa a Universal per una questione di mancati pagamenti.

A quanto pare, la major avrebbe tenuto all'oscuro William Link e Richard Levinson dei profitti derivanti dalle storie dello stropicciato tenente (interpretato dal compianto Peter Falk) e solo nel 2016 avrebbe inviato agli autori un documento con la situazione contabile e un assegno da 2 milioni di dollari e rotti a titolo di pagamento della partecipazione agli utili maturata dai due nel corso degli anni.

Tuttavia, gli avvocati delle società che curano gli interessi economici di Link e Levinson (scomparso nel 1987, a soli 52 anni), Foxcroft Productions e Fairmount Productions, ritengono che la cifra corrisposta non sia congrua.

Secondo una denuncia di 15 pagine presentata il 14 novembre 2017 alla Corte Suprema di Los Angeles, in base al contratto firmato nel 1971, i due autori avrebbero diritto a ricevere dal 10% al 20% del 100% dell'utile netto generato dalla serie TV:

Sulla base delle loro informazioni e convinzioni, i querelanti sostengono di dovere ricevere ulteriori quote sull'utile netto di Colombo. [...] Universal ha ricevuto senza interruzione i proventi generati dalla serie TV. Tuttavia, non ha inviato ai querelanti alcun estratto conto della partecipazione agli utili, dalla nascita dello spettacolo nel 1971 fino al 22 novembre 2016 nel caso di Link e Foxcroft Productions e al 18 gennaio 2017 in quello di Levinson e Fairmount Productions.

Nella documentazione depositata in tribunale, gli avvocati di Link e Levinson hanno rimarcato il ruolo chiave dei loro assistiti nel successo e nella fortuna di Universal:

Con il loro lavoro in Colombo, La Signora in Giallo e numerose altre serie, Link e Levinson hanno reso molto ricchi Universal e i suoi dirigenti. Eppure, non hanno mai ricevuto nessun estratto conto della partecipazione agli utili per tutto il periodo in cui hanno contribuito alla fortuna dello studio. Una volta che la collaborazione è terminata, sono stati messi nel dimenticatoio.

Poi hanno affondato il colpo, accusando Universal di avidità e malafede:

Gli studi televisivi sono notoriamente avidi. In questo caso ci troviamo di fronte a un palese e ovviamente intenzionale atto fraudolento ai danni di due iconici talenti. Universal ha deciso di non rendere conto ai querelanti su Colombo. Semplicemente, lo studio è rimasto seduto per anni sul denaro di proprietà del signor Link e del signor Levinson, senza alcuna giustificazione. Universal non ha mai inviato loro un estratto conto della partecipazione agli utili. Alla fine del 2016 e all'inizio del 2017, ne ha inviato uno ciascuno alle compagnie che curano gli interessi dei querelanti, insieme a un assegno di 2.321.634 dollari, a titolo di pagamento delle quote dovute. 40 anni sono un lasso di tempo imperdonabilmente lungo per rendere conto.

Universal è stata contattata da Deadline, ma non ha voluto commentare. Almeno, per il momento. L'impressione è che la major parlerà tramite i propri avvocati, nei modi e nei luoghi opportuni.

Restate sintonizzati per conoscere gli sviluppi della vicenda.

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