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Justice League, la recensione: è iniziata l'era degli eroi DC?

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Wonder Woman, Batman e le new entry nelle fila dei supereroi di casa DC si riuniscono in Justice League, il cinecomics del'autunno: la reunion dei supereroi Warner sarà all'altezza delle aspettative?

La Justice League

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È il cinecomics più atteso dell'autunno, quello in grado di riunire vecchi e nuovissimi supereroi targati DC e di scatenare l'entusiasmo dei fan durante il panel Warner Bros. a Lucca Comics & Games. Justice League riunirà su grande schermo Ben Affleck nel ruolo di un Batman più tormentato che mai, la donna delle meraviglie Gal Gadot nei panni di Wonder Woman dopo il successo dell'estate e ci permetterà di familiarizzare con le new entry Cyborg, Aquaman e Flash. Il nuovo film di Zack Snyder sarà all'altezza delle aspettative dei fan e della competizione di casa Marvel? 

Justice League: inizia l'era DC al cinema

Se c'è un regista capace di aprire i propri film in maniera incisiva e memorabile, quello è Zack Snyder. L'apertura di di Justice League rievoca i magnifici titoli di testa di Watchmen, ancor oggi tra le migliori scene da lui dirette. Il mondo piange la speranza perduta e sulle note luttuose di "Everybody Knows" di Sigrid, l'umanità si ripiega sulle sue paure e sull'oscurità. Justice League porta i supereroi nei tempi privi di certezze e ricchi di ombre che stiamo vivendo, senza però assumere il tono deprimente dei primi due capitoli della saga di Superman. 

Si sente che nella stanza degli sceneggiatori ci sono facce e penne nuove e allontanare Snyder stesso dal centro narrativo del film, facendolo concentrare sul solo aspetto visivo, giova enormemente al risultato finale. Warner Bros. ha ascoltato le critiche e ha imparato la lezione di Batman v Superman: Justice League appare subito controllato, capace di condensare in maniera soddisfacente le storie di 5 supereroi in 2 ore esatte. In passato la sola genesi di Superman aveva richiesto minutaggi ben più consistenti e davvero mal utilizzati.

Gli eroi della Justice LeagueHDWarner Bros
Justice League dimostra che Warner Bros sa imparare dai suoi errori

Snelli, essenziali, capaci di essere lievi ma senza mai rifugiarsi nel faceto: il restyling degli eroi DC è molto convincente e su grande schermo funziona. Senza strafare e senza meravigliare troppo, Justice League è comunque un film godibile, solido. È il lungometraggio di cui Warner Bros. aveva bisogno dopo lo scintillante successo di Wonder Woman, quello che conferma che non è stato un colpo di fortuna e qualcosa è davvero cambiato. 

Justice League: la nuova gravitas del supereroe DC

È proprio il testimone di Wonder Woman a guidare Justice League. Forse un po' esitante nell'introdurre le tante new entry - che preveribilmente soffrono il riassunto condensato delle loro genesi - il film si riscatta ampiamente con la triade di "vecchi eroi". Gal Gadot si conferma il volto di un cambiamento di sensibilità negli studios; è proprio lei il centro nevralgico della sensibilità e della saggezza della Lega degli eroi, della compassione che non si trasforma mai in sentimentalismo del peggior stereotipo femminile. Anzi, Zack Snyder è forse il primo regista di cinecomics ad accostare visivamente l'idea di forza e possenza al corpo femminile, in una scena maestosa di sacrificio delle amazzoni. 

Il popolo di Atlantide e le sorelle di Diana stanno proteggendo due delle tre scatole madre che il cattivo di turno sta tentando di recuperare per scatenare l'Apocalisse in una Terra prostrata dalla morte di Superman. La terza, con una certa eco tolkeniana, è nelle mani degli uomini. Influenzato dal periodo non facile che sta vivendo l'attore e da una scrittura più introspettiva del passato recente, il Batman di Ben Affleck è un contraltare perfetto a Wonder Woman. Bruce Wayne è ora provvisto di un'ironia tagliente ma è roso dal rimorso per la morte di Kal-El e dalla consapevolezza del suo limite umano e anagrafico. Vivere al fianco dei vecchi dei, di persone dotate di super poteri, immortali, immensamente potenti e soprattutto moralmente integerrime è la condanna di un uomo che, come unico potere, ha quello di "essere ricco". La sua è una leadership combattuta, chiaroscura, tormentata.

Quello che riesce meglio a Justice League è proprio la gravitas perfetta che permea il film. I suoi eroi vivono momenti difficili, sanno sdrammatizzare, senza però mai buttarla in caciara, ridurre tutto a un paio di battute sminuendo gli avvenimenti che li circondando (il vero tallone d'Achille di film altrimenti ottimi come Thor: Ragnarok). A minare l'impatto del film è un tardivo tempismo: se nell'universo cartaceo molti supereroi DC sono serviti da calco alla controparte Marvel, Justice League soffre molto le notevoli somiglianze con Avengers e altri film di casa Marvel. 

Se questa però è la strada che DC ha deciso d'intraprendere, Justice League è il segno che la speranza per un nuovo, grande film di supereroi DC è di nuovo tra noi. La Justice League approderà nei cinema italiani il 16 novembre 2017

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