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Le pecore possono riconoscere Emma Watson o Barack Obama

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Le pecore sanno che Obama non è Emma Watson. A dimostrarlo è stato uno studio dell'Università di Cambridge: gli animali sono sorprendentemente acuti.

Un collage tra le pecore, Obama ed Emma Watson

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È arrivata una notizia curiosa dall'Università di Cambridge: gli scienziati hanno provato ad addestrare le pecore a riconoscere le persone e hanno avuto risultati sorprendenti.

Lo studio è assolutamente interessante: i ricercatori del Dipartimento di Fisiologia, Sviluppo e Neuroscienze di Cambridge hanno preso 8 pecore di razza montana gallese di un'età compresa tra i 7 e gli 8 anni e hanno provato a far identificare volti famosi sullo schermo di un pc.

Pecore alla prova: distinguono Obama da Emma Watson

La professoressa Jenny Morton e le sue pecoreAntonio Olmos for the Observer
La professoressa Morton e le pecore

Le pecore hanno dimostrato di avere delle abilità di riconoscimento tutt'altro che trascurabili. Lo ha dichiarato anche la professoressa Jenny Morton, responsabile dello studio pubblicato da Royal Society.

Chiunque abbia passato del tempo a lavorare con le pecore sa che sono animali intelligenti e arguti e sono in grado di riconoscere i loro addestratori.

I ricercatori hanno messo le pecore alla prova, sottoponendole al riconoscimento facciale di alcuni personaggi estremamente noti: l'ex presidente americano Barack Obama, l'attore Jake Gyllenhaal, l'attrice e attivista Emma Watson, la giornalista televisiva britannica Fiona Bruce. Perché questa scelta? Perché, se noi siamo abituati a vedere spesso o spessissimo questi volti, per le pecore sono degli emeriti sconosciuti.

Volevamo essere sicuri che fossero persone mai viste prima dagli animali.

Il funzionamento dell'esperimento e il suo scopo

Foto di riconoscimento nell'esperimento sulle pecoreHDRoyal Society
I volti da riconoscere

L'esperimento si è svolto in vari step, sempre coadiuvati da un meccanismo a infrarossi. Nel primo gli animali dovevano distinguere uno schermo nero dal volto di un personaggio. Il secondo step chiedeva loro di scegliere tra un volto e un oggetto qualunque che ricordasse la forma di una testa. Nell'ultimo la scelta, più difficile, era tra due esseri umani come Obama o Emma Watson.

Gli animali capivano se avevano dato la risposta giusta tramite il meccanismo a infrarossi che offriva loro delle ricompense ad allettarli in caso di risposta corretta (una dose di cibo) oppure, in caso di risposta sbagliata, emetteva un suono. Ed ecco il risutato sorprendente: le pecore hanno riconosciuto il volto correttamente 8 volte su 10: in altre parole, una pecora sa se si sta trovando davanti a Obama piuttosto che a Emma Watson.

Lo studio ha evidenziato che le pecore hanno grandi capacità di riconoscimento facciale e che quindi, come riporta The Guardian, possono essere molto utile nello studio dei disturbi neurologici e cognitivi. In particolare, lo studio aiuterebbe a prevenire e curare la Malattia di Huntington, un disturbo degenerativo che colpisce la corteccia cerebrale.

Che ne dite? Avreste detto che le pecore sono così acute?

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