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Charles Manson ricoverato d'urgenza: sarebbe in fin di vita

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Sarebbe ricoverato in condizioni gravi Charles Manson, mente di una delle sette più sanguinarie d'America che nel '69 trucidò Sharon Tate.

Charles Manson, condannato all'ergastolo per gli omicidi della setta di cui era a capo

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Charles Manson è in fin di vita: come riportato dal Los Angeles Times, la mente di una delle più sanguinarie sette - denominata "Family" - è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale di Bakersfield.

Il tenente Bill Smallwood, sceriffo della Contea di Kern, ha confermato il trasferimento di Manson presso la struttura ospedaliera locale senza però specificare le cause del ricovero. Già lo scorso gennaio il maniaco assassino fu trasportato d'urgenza al Mercy Hospital di Bakersfield per quello che le autorità avevano descritto come "un grave motivo di salute".

Il nome di Manson - e della "Family" - è tristemente legato alla strage di Cielo Drive in cui morì l'attrice Sharon Tate (che si trovava all'ottavo mese di gravidanza), compagna del regista Roman Polanski, il quale scampò invece al massacro perché in quei giorni era in Inghilterra per le riprese di Rosemary's Baby.

Nell'agosto del '69, assieme alla Tate, furono uccise altre 4 persone nella villa del produttore discografico Terry Melcher (vero obiettivo della strage, dal momento che aveva stroncato sul nascere la carriera musicale di Manson). I seguaci della setta ferirono o uccisero a colpi di pistola gli ospiti della villa per poi finirli a coltellate, imbrattando successivamente specchi e muri dell'abitazione con scritte provocatorie (da "Maiali" a "Helter Skelter", fantomatico nome dato da Manson alla propria causa, ereditato da una canzone dei Beatles).

Per la strage di Cielo Drive del 9 agosto '69 e per l'assassinio della coppia Leno e Rosemary LaBianca (macabramente uccisi il giorno successivo), Manson e i suoi seguaci furono condannati a morte. Una sentenza della Corte Suprema della California del 1972 dichiarò però incostituzionale la pena e la commutò in ergastolo, con la previsione futura - per i killer - della libertà condizionata. Benefit, questo, che a Manson è stato negato per ben 12 volte.

Tutt'altro che un detenuto modello - è stato segnalato per aggressione, minacce e possesso di un arma in carcere - l'83enne che ora lotta tra la vita e la morte dovrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) approdare sul grande schermo grazie a Quentin Tarantino, la cui nuova fatica - un noir dal titolo provvisorio #9 - sarà ambientata proprio a Los Angeles negli anni in cui la setta hippie di Manson compiva misfatti.

Nel cast potrebbero comparire attori del calibro di Tom Cruise, Margot Robbie, Brad Pitt, Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence. La parte di Manson - che nel film non dovrebbe avere un ruolo di primo piano - sarebbe invece stata proposta a Jared Leto.

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