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La storia del Crack: origini, effetti e diffusione della droga

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Snowfall, serie tv ambientata nel periodo dell'epidemia del Crack, andrà in onda su FOX a partire dal 26 novembre. Leggi la storia del Crack e i suoi effetti.

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A partire dal 26 novembre approderà su FOX la nuova serie tv Snowfall, ambientata nella Los Angeles del 1983 e incentrata sugli inizi dell'epidemia del Crack. La produzione televisiva, ideata da John Singleton, Eric Amadio e Dave Andron, vede protagonista il giovane Franklin Saint. Quest’ultimo è un imprenditore della strada, bramoso di potere.

Tra gli altri personaggi di Snowfall compaiono Gustavo Zapata, un lottatore messicano trasformatosi in un gangster in cerca del sogno americano; Teddy McDonald, un agente della CIA in fuga da un oscuro passato alle prese con un'operazione fuori-dalle-regole; Luica Villanueva, la figlia di un boss criminale messicano; e Logan Miller, la pecora nera di un'importante famiglia, ora alla disperata ricerca di un posto lontano dall'ombra del padre.

I loro mondi si incontreranno per dare il via a una lunga serie di collisioni devastanti. Per capire veramente di cosa parla la Serie TV, in onda su FOX dal prossimo 26 novembre, bisogna conoscere il contesto in cui si svolge.

Il contesto di Snowfall

L'epidemia del Crack (o Base) avviene tra il 1984 e il 1990. Durante questo periodo l'uso e il traffico del Crack sono aumentati in modo esponenziale, provocando anche un forte incremento di alcuni reati. Tra questi, rapine, omicidi e furti.

Ma non è finita qui: in quegli anni si sono verificati anche diversi fenomeni legati al traffico di droga, come le note guerre tra bande e il nomadismo di senza fissa dimora e tossicodipendenti.

In realtà, però, il Crack ha cominciato a farsi strada già dal 1980, ma a quel tempo fu stipulato un accordo con la Drug Enforcement Administration ed è per questo che l’illegalità del prodotto ha inizio solo nel 1984. Ma perché l’uso del Crack è diventato come un’epidemia? Si tratta di un prodotto innovativo per il suo tempo e disponibile a basso prezzo (tra i 2,5 e i 5 dollari a dose).

Il problema sta invece nella durata dell’effetto del crack in quanto, diversamente da altre droghe più costose, che si mantiene tra i 5 e i 10 minuti, pur producendo sensazioni devastanti, descritte come - per citarne una - “la calotta cranica che salta via”.

A differenza di altre droghe, con il Crack la dipendenza si manifesta già dopo la prima dose e si sente così il bisogno continuo di assumerne. Nel 1980, però, i decessi aumentano e tutti capiscono la pericolosità del prodotto, riducendone così il consumo fino a provocare la fine dell’epidemia.

Il Crack adesso, in linea di massima, viene usato solo dai cocainomani come sostituto della cocaina. Questo avviene nel momento in cui non è più possibile assumere quest’ultima sostanza attraverso le vie nasali poiché i suoi tessuti sono distrutti. È proprio per questo motivo che è nato il Crack: la possibilità di inalare la sostanza.

Come abbiamo detto, però, l’uso del stupefacente ha provocato anche un incremento dei fenomeni legati all’illegalità e tra le città più colpite da essi troviamo New Orleans, Philadelphia, Houston, New York, Pittsburgh, Baltimora, Chicago, Washington, Los Angeles, Detroit, St. Louis, Miami e Oakland. Questo perché tra gli effetti del crack ci sono stati di irrequietezza, nervosismo e tendenza ad atti violenti. Ma anche lo sviluppo di stati d'apatia e la nevrotica ricerca dell’eccitazione.

I motivi dell'epidemia del crack

Ma quali sono i motivi che hanno portato alla fine dell’epidemia nel 1990? I motivi non sono ancora chiari, ma di certo non è l'aumento delle forze di polizia nelle strade, in quanto vi era già una forte presenza delle autorità nel 1984, se non prima.

Secondo Alan Fox, decano del Collegio di giustizia penale alla Northeastern University, il motivo di questa interruzione improvvisa è legato al mercato:

Probabilmente il fattore principale fu il cambiamento nei mercati della droga - dove, tra i venditori non furono più necessarie lotte nel tappeto erboso per la vendita del nuovo prodotto, dal momento che le sue linee murarie erano ormai consolidate.

Altri studiosi, invece, sostengono:

Le nuove generazioni a stretto contatto con le precedenti rimasero lontane dal mondo della droga essendo informate sugli effetti provocati dall'uso del Crack.

È per questo - si suppone - che negli anni ’90 il termine "crackhead" assume un significato negativo all’interno della cultura urbana.

Alfred Blumstein, un criminologo dell'Università Carnegie Mellon, ha sottolineato quattro fattori che potrebbero aver provocato la fine dell’epidemia del crack:

  • Allontanamento dei bambini dall'uso e maneggiamento delle armi.
  • Contrazione del mercato del crack e la sua istituzionalizzazione.
  • La robustezza dell'economia e la creazione di posti di lavoro per attirare i giovani.
  • Risposta efficace della giustizia penale.

Ma quali sono i reali effetti del Crack?

Il Crack porta a una grave dipendenza e a una rapida assuefazione psicologica e fisica. Può aumentare gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Tra i suoi effetti troviamo anche l'alienazione sociale o schizofrenia, forte aggressività e stati paranoici con possibilità di deliri e allucinazioni.

Se in un primo momento il Crack può dare la sensazione di forza ed energia, scioltezza nella comunicazione, euforia e vivacità, in seguito il tossicodipendente potrebbe sentirsi depresso e apatico, ma anche vivere problemi di insonnia o sonno eccessivo, mancanza di appetito, diminuzione del piacere e voglia di fumare nell’immediato un’altra dose.

Il Crack può anche portare al decesso di un individuo per overdose (800 mg sono sufficienti perché ciò avvenga), per un colpo di calore, per arresti respiratori e cardiaci, ictus e infarto.

Sintesi, composizione e assunzione del crack

Il Crack si sintetizza a partire dalla cocaina in polvere (cocaina cloridrato) con una base debole, che può essere bicarbonato di sodio o ammoniaca. Questi ultimi due elementi rendono la sostanza pura.

L’assunzione avviene inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli in pipe apposite di vetro, che possono anche essere ricavate da bottiglie di plastica modificate o lattine.

L’epidemia del crack in televisione e al cinema

Abbiamo sentito spesso parlare dell’epidemia del Crack del 1984 in pellicole e serie tv note. Da ricordare è infatti l'episodio Opera della sesta stagione della sitcom Malcolm; il quinto episodio della quarta stagione della serie tv The Shield, nel quale l'agente Julien Lowe fa proprio riferimento a tale invasione; e il film Disney del 2016, Zootropolis, dove viene raccontato un evento molto simile, anche se ambientato in un mondo immaginario.

Ricordiamo che la serie tv Snowfall, scritta e diretta da John Singleton, vede nel cast anche DeRay Davis (21 Jump Street), Malcolm M. Mays (Southpaw: L'ultima sfida), Arturo Del Puerto (The Lottery), Jill Scott (Fringe), Lauren London (The Game), Andrew Howard (Agents of S.H.I.E.L.D.).

E ancora Manuel Uriza (The Bridge), Tim Matheson (Hart of Dixie), Camila Banus (Il tempo della nostra vita), Alon Aboutboul (Il Cavaliere Oscuro: Il ritorno), Amin Joseph (Baywatch), Michael Hyatt (Ray Donovan), Angela Lewis (The Last Ship), Juan Javier Cardenas (Scandal) e Filipe Valle Costa (Gotham).

Adesso non ci resta che attendere la prima stagione di Snowfall, che andrà in onda su FOX a partire dal 26 novembre 2017.

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