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È morto Charles Manson, uno dei più efferati criminali della storia degli USA

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All'età di 83 anni è morto Charles Manson, uno dei più famosi criminali che il mondo abbia conosciuto e capace di esercitare, ancora oggi, un'incredibile presa sulla cultura popolare americana e non.

Il criminale Charles Manson

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Il suo nome è sicuramente legato all'idea del Male puro, con però la straordinaria capacità di esercitare un'influenza e un fascino notevole su coloro che hanno avuto a che fare con lui o che hanno conosciuto la sua storia.

Ci riferiamo a Charles Manson, uno dei più efferati criminali che il mondo abbia mai conosciuto. Manson è noto principalmente per essere stato il mandante di due dei più tremendi delitti della storia degli Stati Uniti: quello nel quale fu assassinata Sharon Tate (alllora moglie del regista Roman Polanski), insieme a quattro suoi amici, e quello di Leno LaBianca e sua moglie.

Ebbene, Manson è morto domenica in un ospedale di Bakersfield, in California, dopo aver trascorso gli ultimi 46 anni della sua vita in prigione. Aveva 83 anni.

Charles Manson invecchiato

Il Dipartimento Correzionale della California, al riguardo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Il detenuto Charles Manson , 83 anni, è morto per cause naturali alle 20:13 di domenica 19 novembre 2017, in un ospedale della contea di Kern.

Manson è tornato in carcere a metà novembre dopo essere stato ricoverato in ospedale a gennaio. Era stato trasferito fuori dalla prigione di stato di Corcoran, dove stava scontando nove ergastoli. Gli era stata negata la libertà condizionale per ben 12 volte. 

Gli sconvolgenti omicidi dei quali il criminale si è reso mandante hanno portato al termine della spensierata era hippie della fine degli anni '60, con Manson e i suoi seguaci divenuti delle infami icone culturali. Sebbene l'uomo non abbia commesso personalmente gli omicidi di Sharon Tate e dei LaBianca, il Dipartimento Correzionale ha aggiunto:

Il 13 dicembre 1971, Manson ha ricevuto una condanna per omicidio di primo grado dalla Contea di Los Angeles per aver ucciso, il 25 luglio 1969, Gary Hinman, e un'altra precedente condanna per omicidio per la morte di Donald Shea nell'agosto 1969.

Sebbene gli omicidi siano avvenuti circa 50 anni fa, hanno continuato ad avere una presa notevole sull'immaginazione popolare. 

Quentin Tarantino, per fare un esempio, aveva deciso insieme a Sony Pictures di sviluppare un progetto cinematografico che avesse come sfondo proprio gli eventi che hanno coinvolto Manson nel 1969. Il regista di Pulp Fiction, poi, ha fatto un passo indietro e ha dichiarato che si concentrerà sul 1969 inteso come periodo storico.

Tutti si aspettano comunque che il film tocchi anche i tristi eventi legati a Manson.

Charles Manson, la vita e gli omicidi del 1969

Charles Manson giovane e poi invecchiato

Nato nel 1934 e protagonista sin dalla prima infanzia di una vita sregolata e non facile, Manson fu incarcerato per la prima volta nel 1951 e, all'età di 32 anni, aveva già trascorso metà della sua vita dietro le sbarre.

Da aspirante musicista che imparò a suonare la chitarra in prigione, Manson cominciò a radunare i suoi primi seguaci a San Francisco durante l'estate dell'Amore del 1967. Nel breve periodo tra la sua liberazione del 1967 e la sua incarcerazione nel 1969, Manson riuscì a sfiorare i confini del mondo dello spettacolo che conta, arrivando per un breve periodo a lavorare con una delle migliori band rock and roll id'America: i Beach Boys.

Finì con l'intrecciarsi al magico mondo di Hollywood nel 1968, mentre lui e una dozzina dei suoi seguaci vivevano sul Sunset Boulevard a casa di Dennis Wilson dei Beach Boys. Manson riuscì anche a incrociare la propria strada con diverse figure imprenditoriali dello spettacolo, compresi attori e produttori cinematografici incuriositi dalla sua presa carismatica e dalle sue convinzioni controculturali.

Manson registrò diverse canzoni e venne presentato da Wilson ad altri personaggi illustri del mondo dello showbiz, tra cui il produttore musicale Terry Melcher, l'unico figlio di Doris Day. Una delle canzoni di Manson, Cease to Exist, venne addirittura rielaborata dai Beach Boys come Never Learn Not To Love e alla fine rilasciata dalla band con la paternità del brano attribuita a Dennis Wilson.

I cambiamenti che la band apportò alla sua canzone irritarono molto Manson, che avrebbe minacciato Dennis Wilson di morte. Nel 1968, Manson e i suoi seguaci furono sfrattati dalla casa del musicista e il carismatico Charles trasferì il suo gruppo allo Spahn Movie Ranch vicino a Chatsworth, in California. Il posto pullulava di legami con la storia del cinema e della televisione: film come Duello al sole di King Vidor e popolari show televisivi, come Bonanza e Zorro, furono proprio girati lì.

Dalla sua nuova base, Manson cominciò una crociata omicida nel 1969 con l'obiettivo di scatenare una guerra razziale che chiamò Helter Skelter, basata su una sua personale interpretazione di una famosissima canzonedei Beatles contenuta nell'iconico White Album del 1968.

Il 9 agosto 1969, Manson ordinò ai suoi seguaci di uccidere la ventiseienne Tate - che all'epoca era incinta e sposata con il regista Roman Polanski - e altre quattro persone che erano con lei nella zona di Benedict Canyon a Los Angeles.

L'attrice Sharon Tate uccisa dalla setta di Manson

Polanski riuscì a salvarsi perché si trovava fuori dagli Stati Uniti. Le altre vittime furono il famoso hair stylist Jay Sebring, 35 anni, Voytek Frykowski, 32 anni, Abigail Folger, 25 anni e Steven Parent, 18 anni. La parola "Pig" (maiale) fu scritta sulla porta d'ingresso della casa col sangue.

La notte successiva, Manson e i suoi seguaci uccisero anche Leno LaBianca e sua moglie Rosemary nella loro casa nel quartiere Los Feliz, a Los Angeles. Le scritte "Death to Pigs" (morte ai maiali) e "Helter Skelter" furono vergate con il sangue delle vittime sulla scena del crimine.

Manson e più di 20 suoi seguaci furono arrestati nei mesi seguenti. Lui, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Leslie Van Houten sono stati riconosciuti colpevoli e condannati a morte nel 1971. Le condanne a morte sono state poi commutate nel carcere a vita nel 1972 quando la pena di morte è stata abolita in California. Van Houten ha ottenuto la libertà condizionale nello scorso mese di settembre, ma la sua liberazione deve ancora essere approvata dal governatore dello Stato Jerry Brown.

Charles Manson nella cultura popolare

Manson è stato oggetto di decine di libri e articoli di giornale. Alcuni di essi, come il libro del 1971 del musicista Ed Sanders, The Family, hanno adottato un approccio investigativo e hanno raccolto parecchi dettagli sui moventi degli omicidi ma hanno finito, poi, soltanto con il saziare la curiosità del pubblico sul famigerato assassino.

Sharon Tate con Roman Polanski

La storia del processo è stata raccontata nel film Helter Skelter del 1976, basato sul libro del 1974 dei procuratori Vincent Bugliosi e Curt Gentry e con Steve Railsback nel ruolo di Manson. Il libro è stato adattato per un secondo film TV nel 2004, diretto da John Gray e con Jeremy Davies nei panni del famoso criminale.

Gli eventi che hanno circondato gli omicidi sono stati esplorati in numerosi altri film e show televisivi, tra cui la serie di NBC Aquarius (con David Duchovny), il film indipendente Manson Family Vacation e South Park.

Nel 2013, James Franco ha annunciato che interpreterà la parrucchiera Sebring nel film Beautiful People, che non è ancora entrato in produzione.

Nel corso dei decenni, i riferimenti della cultura pop a Manson e al suo clan omicida sono stati numerosi: si va dal nome del rocker Marilyn Manson a quello della band alt-rock Kasabian, che prende il nome dall'adepta di Manson, Linda Kasabian.

Manson è tornato alla ribalta nel 2015 quando la sua fidanzata Afton Elaine Burton, di ben 53 anni più giovane di lui, avrebbe pianificato le nozze per poter assicurarsi il di lui cadavere, che sperava di poter sfruttare a fini commerciali.

Charles Manson e Afton Elaine BurtonHDMansonDirect.com/POLARIS

Probabilmente, ora che Manson è deceduto, fioccheranno i progetti cinematografici e televisivi che aleggeranno intorno alla sua figura ormai consacrata a un'immeritata immortalità. 

FONTE: Variety

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