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Allucinazioni e crimini: le serie da non perdere sulla droga

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Le serie TV hanno provato in tanti modi a raccontare il mondo della droga, popolato da allucinazioni, sballi, crimini, fughe, omicidi. Ecco i titoli da non perdere.

Una scena di Breaking Bad

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Realtà alterate, universi sintetici, cartelli messicani, grandi e piccoli criminali popolano un sottofilone di serie TV che provano a raccontare una realtà delicata e controversa: il mondo delle droghe. Droghe consumate, droghe spacciate, vendute, smistate, cucinate, prodotte, sperimentate scatenano conflitti, tragedie e ossessioni.

Spesso nelle serie TV la componente della droga s’intreccia a crimini, omicidi, inseguimenti. Altre volte la narrazione prova a descrivere, con senza giudizi morali, la realtà alterata di chi s’immerge in un microuniverso totalmente allucinato. Altre volte ancora le sostanze stupefacenti passano in secondo piano, incorporandosi con una storia più ampia e generale che parla di una famiglia distrutta, di un disagio adolescenziale o di un’esperienza estrema in un contesto originalmente di svago.

Diverse serie hanno raccontato questa realtà, in tanti modi e attraverso diversi generi, dalla commedia al dramma, dallo sci-fi al grottesco: quali sono i titolo da non perdere? Vi proponiamo la nostra lista.

Snowfall – FOX

In arrivo in esclusiva il 26 novembre su FOX, Snowfall racconta con la sua fotografia saturata e i suoi momenti visionari l’origine del crack, la cosiddetta “cocaina dei poveri”. Siamo a Los Angeles nel 1983 e la serie racconta la storia di Franklin Saint (interpretato da Damson Idris), un ragazzo dei bassifondi che alla fine della scuola si fa trascinare sulla classica “cattiva strada”, trovando nell’occasione dello spaccio un possibile futuro migliore. Le sue vicende si incroceranno con quelle di un ex-wrestler, Gustavo "El Oso" , della nipote di un boss, Lucia Villanueva, e di un agente della CIA, Teddy McDonald.

Narcos – Netflix

Girata in stile documentario, la serie di Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro racconta l’ascesa della cocaina negli anni ’80 tramite i collegamenti tra Stati Uniti e Colombia. Tra le indagini della DEA, che cerca di fermare il proliferare delle esportazioni, la serie si concentra su una figura oscura e affascinante, che con la droga ha costruito un vero e proprio impero: Pablo Escobar e la storia del cartello di Medellín. Escobar ha avuto un ascendente fortissimo sul suo popolo, che lo idolatrava e lo seguiva perché lui era in grado di interpretare i bisogni della gente. Il pericolo dei sicari di Narcos è passato rapidamente dalla finzione alla realtà: un operatore della serie TV, durante la ricerca di nuove location in Messico, è stato trovato morto nel bagagliaio della sua auto.

Breaking Bad – AMC

Considerata una delle migliori serie di tutti i tempi, Breaking Bad racconta l’ascesa criminale e il percorso di gloria di Walter White, un tranquillo insegnante di Albuquerque che scopre di essere affetto da una grave malattia. Nel febbrile tentativo di dare un futuro migliore alla sua famiglia, Walter comincia a “cucinare” metanfetamina sfruttando le sue straordinarie doti di chimico e arruolando un ex studente, Jesse. Con il progredire delle stagioni, Walter arriverà a creare un vero e proprio impero della droga, perdendo di vista il suo scopo originario e scoprendo nuove incredibili sensazioni, come il potere e la libertà.

Ecco perché la sua discesa all’inferno, “sporcandosi le mani” con il mondo della droga, equivale simbolicamente a una rinascita.

The Wire – HBO

Indimenticabile, The Wire è una serie dei primi 2000 già cult sulla diffusione della droga e conseguente criminalità a Baltimora. La serie ha messo in scena il conflitto tra il traffico di droga e la polizia, perennemente sulle tracce degli spacciatori e dei criminali ma allo stesso tempo composta da agenti legati ai propri personali demoni. Lo scopo della serie è raccontare la droga come qualcosa di radicato e istituzionale, inserito perfettamente nelle pieghe del tessuto macrourbano.

La grande qualità di The Wire è stata individuata nel realismo della messa in scena ma anche di una rappresentazione esistenzialista del bene e del male, dove i confini tra “cattivi” e “giusti” sono estremamente chiaroscurali. Il punto di vista è un contesto diverso in ogni stagione, allo scopo di tracciare una mappa completa della città: la prima è incentrata sul traffico di droga, la seconda sul porto, la terza sulla burocrazia, la quarta sulla scuola, la quinta sui media. Il protagonista è un agente, McNulty, scorretto e fallimentare nella vita privata quanto impeccabile sul lavoro.

Mad Men – AMC

Mad Men, la serie sui “pubblicitari vintage”, non parla specificamente di droga quanto di esistenza, creatività, senso della vita, nostalgia, senso di colpa. Ma nel percorso di Don Draper, il protagonista alla ricerca di sé stesso, non mancano ossessioni e dipendenze. La droga di Don Draper è tutto quello che riesca a distoglierlo da sé stesso: sigarette, alcol, sesso, marijuana, qualunque cosa. La controcultura espressa dalla serie non prescinde dalle droghe, che s’inseriscono in un tessuto sociale coerente con la loro rappresentazione. Ed ecco che nel progredire della serie compaiono sigarette di marijuana, LSD e trip allucinogeni. L'LSD, in particolare, è protagonista di un episodio dedicato a Roger Sterling, che si sballa con la moglie e guarda da vicino, con un viaggio allucinato, il sottotesto della propria vita.

Oz – HBO

Ambientata in un carcere "innovativo", Oz è una serie dura, cruda e realistica sul braccio del “Paradiso”, dove i detenuti lottano per lo spaccio di droga e il controllo degli altri. Il protagonista Augustus Hill si trova rinchiuso nella prigione e deve lottare ogni giorno per sopravvivere e rimanere a galla in un universo parallelo costellato di pericoli. In quello che sembra un’anticamera dell’inferno, Augustus si arrovella per capire se c’è una via di fuga…

Nurse Jackie – Showtime

Nurse Jackie racconta la storia di un’infermiera politicamente scorretta dell'All Saints' Hospital. In una realtà durissima e piena di dolore come quella dell’ospedale, l’infermiera Jackie evade dalla quotidianità con la dipendenza da farmaci. La particolarità della serie è lo stile del racconto, in chiave grottesca e di commedia nera, che imbastisce il percorso di questo “angelo alternativo” che gira con le proprie ossessioni tra le corsie dell’ospedale.

True Blood – HBO

Lo snodo cruciale della serie True Blood, che appartiene al sottogenere vampiresco, è proprio una sorta di droga, il sangue sintetico creato da scienziati giapponesi in laboratorio che permette a umani e vampiri di convivere senza omicidi, squartamenti e dissanguamenti. Questa coabitazione è raccontata nel contesto di una cittadina della Louisiana di nome Bon Temps. La “droga sanguinosa” è ovunque, è venduta nei supermercati come genere di prima necessità. Parallelamente, nella cittadina scorre anche il V, il sangue di vampiro con poteri curativi e che, assunto in piccole dosi, genera negli esseri umani allucinazioni, pulsioni sessuali irrefrenabili ossessioni e brame di potere, tanto da generare veri trip ed essere utilizzato come droga sul mercato clandestino.

Shameless – Showtime

In Shameless la droga è un elemento funzionale a sottilineare l’incapacità da parte del personaggio di Frank Gallagher di essere un padre. L’uomo ha 6 figli ma non riesce a stare lontano dalla bottiglia e dalle sostanze stupefacenti, tanto che trascorre la sua vita nel bar vicino. La figlia Fiona, non ha alternativa: deve gestire la famiglia e provare a riportare suo padre sulla retta via, anche se è consapevole che il percorso sarà difficile e tumultuoso…

South Park – Comedy Central

Politicamente scorretto, South Park non ha mai evitato di trattare l’argomento droghe, dalla marijuana a tutto il resto. Ma forse l’episodio più signficativo è quello della 12esima stagione Viaggio a TetteLandia, dove tra i ragazzi si è diffusa una moda grottesca e pericolosa: usare l’urina di gatto come sostanza stupefacente. Stan, Kyle e Kenny sperimentano di persona la droga grazie al gatto Mr. Kitty, che trascina Kenny in una vera e propria situazione da dipendenza inguaribile. Gli amici devono fare qualcosa per portarlo fuori dal tunnel…

Orange is the New Black - Netflix

Anche in Orange is the New Black la droga non è il fulcro della storia, quanto un meccanismo per svelare i molteplici retroscena dell'animo umano narrati della serie che utilizza il carcere di Litchfield come una piccola finestra sul mondo, sugli egoismi, le scorrettezze e la voglia di rivalsa. Una partita di droga trasportata clandestinamente (per amore) è il motivo per cui la protagonista Piper si trova reclusa nel penitenziario femminile. Ma la droga s'intreccerà anche con la vita del carcere: c'è chi ne fa uso, chi la vende, chi la nasconde, chi è ingiustamente accusata di smistarla e spacciarla.

Allora, quale di queste serie è - o è stata - la vostra dipendenza?

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