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Gianni Versace e Andrew Cunanan: lo specchio della tragedia

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Andrew Cunanan e Gianni Versace si conoscevano. Si erano incontrati almeno una volta. Ma il movente dell'omicidio Versace compiuto da Cunanan resta ancora un mistero...

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Gianni Versace e Andrew Cunanan. La vittima e il suo assassino.

Due uomini completamente diversi, nati e cresciuti in mondi che sembravano non avere nulla a che fare l'uno con l'altro. Eppure, si sono incontrati. E quell'incontro è stato fatale.

Il video di American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace qui sopra mette a confronto questi due mondi. Da una parte c'è lo stilista, il creativo, l'uomo di successo che il mondo considera il re della bellezza.Dall'altra parte c'è... Un bugiardo. Perché Andrew Cunanan non era figlio di un generale. Non aveva studiato a Yale. E non era chi affermava di essere.

Andre Cunanan e il suo interprete in TV, Darren Criss
Andre Cunanan nella realtà e il suo interprete in TV, Darren Criss

Versace e Cunanan: lo stilista e il bugiardo

La seconda stagione di American Crime Story, incentrata sull'omicidio Versace a vent'anni dai colpi di pistola che sconvolsero il mondo, andrà in onda prossimamente su FoxCrime.

Ancora non conosciamo i dettagli della narrazione, ma sappiamo due cose: che sarà basata sul libro "Vulgar Favors" della giornalista Maureen Orth e che ricostruirà con la maggiore fedeltà possibile gli eventi, basandosi su tutte le immagini di repertorio disponibili.

Per quanto riguarda Versace e Cunanan, però, sappiamo anche altro: sappiamo che quanto ci mostra questo video è vero.

La storia di Gianni Versace, universalmente nota, inizia a Reggio Calabria il 2 dicembre del 1946.

Quand'è ancora un ragazzino, Gianni impara le basi del mestiere di stilista lavorando nella piccola boutique della madre. Scopre di avere un grande talento e d essere portato per il mondo della moda.

Dopo il trasferimento a Milano, dove trova subito lavoro per grandi firme, il suo sogno diverrà realtà.

La storia di Andrew Cunanan, invece, è quella di un ragazzo che si spaccia per studente di Yale e per il figlio di un importante generale, ma in realtà non fa che mentire.

Nasce da padre di origini filippine e da madre italo-americana, a San Diego, il 31 agosto del 1969.

Quando Gianni Versace ha già dato il via alla propria carriera.

Con un'intelligenza superiore alla moda e il sogno di diventare "qualcuno", all'esclusiva Bishop School di San Diego Andrew diventa il ragazzo più alla moda di tutta la scuola.

Trasforma le derisioni sulla sua presunta omosessualità - i ragazzini, si sa, possono essere molto crudeli - nell'occasione per fare coming out e conquistare una grande popolarità.

Mente sulle proprie origini, come mentirà in seguito sui propri studi.

Inizia a spacciare droghe leggere e farmaci quand'è ancora al liceo. E decide che il mondo della San Diego che conta diventerà il suo mondo.

L'incontro con Cunanan

Ossessionato dal lusso, da uno stile di vita superiore alle proprie possibilità e soprattutto dal desiderio di frequentare gente che conta e di diventare famoso, Andrew Cunanan fa di tutto per restare sulla cresta dell'onda.

Frequenta i posti giusti e la gente giusta, si trova dei ricchi signori da sedurre per farsi mantenere (celebre la sua relazione con il milionario Norman Blachford) e spaccia droga per fare soldi facili.

Perché i soldi, anche quando arrivano gratis dai milionari, non sono mai abbastanza.

Come molti altri spacciatori del giro "bene" dell'epoca, Andrew inizia regolarmente a fare uso di droga, cosa che non fa che peggiorare la sua ossessione per il lusso e il bisogno di emergere.

Senza contare il suo comportamento borderline, crudele con chi non gli interessa davvero e possessivo con qualcun altro, come l'amico Jeff Trail, del quale Andrew è molto geloso.

Jeff diventerà la prima vittima di Andrew Cunanan che, prima di sparare a Gianni Versace, aveva già ucciso altre quattro persone.

Ma perché Gianni? E perché il 15 luglio del 1997, molti anni dopo il loro unico incontro ufficiale, confermato da numerosi testimoni?

Il movente dell'omicidio resta il punto più oscuro di questa storia drammatica.

Una sola cosa è certa: Gianni Versace e Andrew Cunanan si conoscevano. S'incontrarono almeno una volta.

Siamo al Party Versace del 21 ottobre 1990, organizzato presso la discoteca Colossus a San Francisco.

Gianni avvicina Andrew, dicendogli che gli sembra di averlo già visto prima. Andrew conferma: si erano visti in altre occasioni, di sfuggita. Ma non in Italia, come ricordava Gianni. 

In ogni caso, Andrew è molto grato a Gianni per averlo ricordato: lo ammira moltissimo.

L'assassinio di Gianni Versace
Casa Casuarina: la villa di Miami ne L'assassinio di Gianni Versace

Nascita di un serial killer

Fra l'incontro al Colossus e lo scambio di poche battute davanti a diversi testimoni e il giorno dell'omicidio passano sette anni.

Sette anni in cui non è stato possibile confermare ulteriori frequentazioni fra i due.

Sette anni in cui Gianni è andato avanti con la sua vita e la sua carriera, mentre Andrew è andato avanti con le sue menzogne e le sue ossessioni

Sette anni in cui Cunanan ha incontrato David Madson, originario di Minneapolis, il grande amore della sua vita.

L'annuncio del trasferimento di Jeff a Minneapolis - proprio per sfuggire alle attenzioni asfissianti di Andrew - precipita Cunanan in un pozzo nero di disperazione.

Anche David, non molto tempo dopo, si prende una pausa di riflessione dalla relazione con Andrew, tornando a Minneapolis.

Sarà lì che Andrew Cunanan li ucciderà entrambi, Jeff e David.

Nel tragitto fra Minneapolis e Miami ucciderà un'altra persona. Poi sarà la volta di Gianni Versace.

Lo avvicina nei pressi della sua villa, Casa Casuarina, mentre lo stilista sta rientrando da una passeggiata mattutina.

Secondo le testimonianze, Andrew chiama Versace ad alta voce. Lo stilista lo guarda, ma non lo riconosce.

Sono passati degli anni, Versace è un volto conosciuto, gli capita continuamente di essere infastidito dai fan.

Gianni si volta, ignorando Cunanan, per aprire il cancello. A quel punto, Cunanan gli spara. Due volte.

Il mistero 

Secondo l'ipotesi più accreditata, Cunanan - rimasto ormai senza niente e nessuno, nel pieno vortice della follia - voleva l'aiuto di Versace.

Forse voleva rifugiarsi in casa sua, o magari voleva dei soldi per sparire.

Ma nulla di tutto questo è mai stato chiesto. Pare sia bastato un gesto - voltarsi dall'altra parte - a scatenare la furia omicida di Cunanan.

Nessuno può raccontarci cos'avesse in mente, perché anche Cunanan morì poco dopo.

Il suo cadavere, dopo quello che è stato archiviato come un suicidio, venne rinvenuto il 23 luglio, nella baia, a pochi chilometri dalla villa.

Su una casa galleggiante.

La testimonianza del custode, che avverte le autorità dopo il ritrovamento, presenta delle incongruenze.

La casa galleggiante viene assediata dalla polizia per oltre cinque ore. Perché, se Cunanan era già morto?

I punti interrogativi sono tanti. Confidiamo che American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace provi a fare chiarezza...

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