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Kill or be killed: un nuovo giustiziere a New York nel fumetto noir di Ed Brubaker

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Uccidere una persona al mese per continuare a vivere: questo il ricatto che Dylan subisce da un demone e che lo trasformerà in uno spietato giustiziere.

La cover del fumetto Kill or be killed

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Uccidere una persona al mese o essere ucciso. Questo il ricatto che Dylan subisce da un demone che gli ha salvato la vita.

Dylan è uno studente universitario che vive una vita solitaria nella grande città di New York. Condivide l’appartamento con un amico, anzi il suo unico vero amico, che però frequenta la ragazza che lui ama segretamente.

Deluso e arrabbiato con il mondo, Dylan decide di farla finita lanciandosi giù da un edificio, ma si salva miracolosamente. Il miracolo lo ha compiuto un demone che adesso lo tiene sotto scacco, ricattandolo.

Il ragazzo gli è debitore della sua vita, che per continuare ad essere vissuta richiede un particolare pagamento. Dylan dovrà uccidere una persona al mese e per saziare il demone decide di diventare un vigilante e uccidere tutti coloro che lo meritano. In effetti il ragionamento fila liscio: se devi uccidere qualcuno perché non puntare su quelli che danneggiano quotidianamente la società?

La sua condanna diventa così la sua missione e decide di migliorare il mondo in cui vive cancellando personalmente le ingiustizie e, soprattutto, chi le commette.

Questo è Kill or be killed (Mondadori INK), la nuova avventura a fumetti firmata dallo straordinario duo formato dallo sceneggiatore Ed Brubaker (autore della serie TV Westworld) e dall’illustratore Sean Phillips.

La copertina di Kill or be killed

I due collaborano dai lontani anni '90, insieme hanno realizzato Scene of the Crime, Criminal, Fatale e The Fade Out; Kill or be killed è la loro nuova scommessa, una storia violenta in un immaginario pulp, “una soap opera sull’omicidio” come puntualizza lo stesso Brubaker, che crea un mash up tra il fumetto di Spider-Man degli anni '70 e la serie TV Breaking Bad.

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