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The Walking Dead: Recensione episodio 8x06. Il Re, la Vedova e Rick

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Il Re, la Vedova e Rick: un episodio che ci ricorda come offrire una seconda possibilità faccia la differenza, in The Walking Dead, fra un leader e un dittatore.

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Vedere. Sapere. Comunicare. Nel mondo post-apocalisse, sapere cosa succede lontano da te è impossibile. Niente telefoni, niente videocamere, niente internet.

Bisogna andare a controllare coi propri occhi, come fanno Rosita e Michonne.

E bisogna tornare indietro, alle lettere. Lasciandosi dei messaggi per raccontare e raccontarsi.

Rick lo fa, come sempre, con tono incoraggiante e motivante: vuole che tutti sappiano che vinceranno. Che sono vicini all’obiettivo. Che questa potrebbe essere la loro ultima battaglia, prima della pace. E che tutto ciò che hanno fatto finora è stato per arrivare a questo momento.

Il momento di riprendersi ciò che resta del mondo.

La lunga strada di Rick termina alla discarica, da Jadis.

Non la vedevamo dalla scorsa stagione, dal tradimento dell’accordo con Rick. Eppure, Rick torna da lei a chiedere un nuovo accordo.

Perché?

Ce lo chiediamo più volte, nel corso di questo sesto episodio di The Walking Dead 8. Ce lo chiediamo soprattutto alla fine, dopo aver scoperto che ne è stato di lui.

Ce lo chiediamo fino a quando non comprendiamo qual è il tema dell’episodio, che è anche uno dei temi-cardine della serie: la scelta del modo in cui fare le cose e di offrire agli altri una seconda possibilità.

C’è modo e modo per fare le cose

L’ottava stagione insiste particolarmente su questo punto: si può combattere, uccidere e sconfiggere, ma c’è modo e modo di farlo.

Si può essere un leader, come Rick, o un dittatore, come Negan.

Si puà decidere di sfamare uno sconosciuto, come Carl, o abbandonarlo a se stesso, come lo stesso Rick - ma anche Michonne, e molti altri - ha fatto più volte in passato (ricordate l’autostoppista della terza stagione?).

Allora, il mondo era più piccolo. Oggi le cose sono cambiate.

Si può concedere la grazia, come Jesus e Maggie, o giustiziare il nemico senza ripensamenti, come aveva scelto di fare Morgan.

Ed è proprio per questo che Rick torna da Jadis: per non lasciare più che un’intera comunità venga abbandonata a se stessa. Rick torna per la sua gente, non per lei.

Per offrire loro la possibilità di salvarsi, di unirsi all’esercito che vincerà la guerra.

Diversamente, dovranno essere considerati dei nemici. Dovranno essere distrutti.

Rick avrebbe potuto limitarsi a lasciarli dove si trovavano, e affrontarli dopo la guerra contro i Salvatori.

Ma non vuole. Non è come Negan. Non è come Morgan. Non più. Sa che per condurre i suoi alla vera vittoria, deve tornare l’uomo che era una volta: un uomo giusto, un rappresentante dei giusti. Spietato con chi non merita di essere risparmiato, magnanimo con chi non ha colpe. Come le persone che vivono sotto il comando di Jadis.

Offrire una seconda possibilità

Le seconde possibilità sono il punto nodale dell’episodio.

Carl ne offre una a Siddiq, dopo avergli posto le tre domande che il gruppo di Rick usa come test per gli sconosciuti.

Maggie ne offre una ai Salvatori, ma non più a Gregory: gliene ha già offerte molte. Troppe. Ed è ora che paghi le conseguenze delle sue azioni.

Rick ne offre una a Jade, e per tutta risposta viene imprigionato. Ma doveva provarci. Doveva farlo.

L’aveva deciso da tempo: ecco il perché di tutte le fotografie che scattava. Gli servivano le prove dell’andamento della guerra, da mostrare a chi non era sul campo. Come Jade.

Perché nel mondo senza telefoni, senza videocamere e senza internet, la propria parola non basta più. Servono altri modi per provare la propria buona fede.

Ma nessun modo funziona con chi non ha mai voluto ascoltare.

Parla troppo.

Jadis ha sempre avuto questo atteggiamento: ascoltare le è sempre costato fatica. E i discorsi di Rick - o le sue minacce - sono sempre caduti nel vuoto, con lei. Jade aveva già deciso da che parte stare: dalla sua. Pensa a sé, solamente a sé. E la sua gente sembra avere troppa paura per ribellarsi.

Jadis è come Gregory: non è la persona più indicata per stare al potere, ma nessuno fa nulla per prendere il suo posto, perché si tratta di una responsabilità troppo grande.

Certo, Jadis non è una vigliacca come Gregory, ma poco importa. Il motivo per cui comandano (o meglio comandavano) entrambi è il medesimo.

A Hilltop, però, è arrivata Maggie a cambiare le cose.

Alla discarica, il cambiamento evidentemente non è ancora maturo…

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