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La storia di Cluedo, quando risolvere un delitto è un gioco (da tavolo)

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Una villa, un morto, sei indiziati, sei possibili armi del delitto, un solo colpevole. Ripercorriamo insieme la nascita e la storia di Cluedo, il gioco da tavolo per veri detective.

La versione classica di Cluedo

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Se nel corso dei decenni fantasy e fantascienza hanno goduto di alti e bassi vivendo una continua alternanza di periodo d'oro e altri d'oblio, il crime è invece un genere che non è mai passato di moda.

Lo dimostrano i numerosi romanzi gialli perennemente in vetta alle classifiche di vendita nonché la continua presenza sul piccolo e grande schermo di alcuni dei più celebri detective della letteratura, come Sherlock Holmes e Hercule Poirot, ancora capaci di attirare l'attenzione di milioni di persone.

Nel mondo dei giochi da tavolo questo genere è indissolubilmente legato un titolo in particolare, divenuto ormai una presenza fissa nelle serate tra amici al pari di Monopoly e Risiko.

Stiamo parlando di Cluedo (o Clue, come viene chiamato in America), il gioco creato nel 1944 dal musicista inglese Anthony E. Pratt che punta a ricreare sul tabellone le atmosfere macabre e misteriose dei romanzi gialli di stampo classico.

La prima versione americana di Cluedo© Sugor/Ebay
La prima versione americana di Cluedo, uscita nel 1949

Omicidio a Villa Tudor

Pensato per partite da 3 a 6 giocatori, Cluedo pone ogni partecipante nel doppio ruolo di detective e sospettato, facendogli vestire i panni di uno degli ospiti della prestigiosa Villa Tudor, la magione in cui è stato rinvenuto il corpo senza vita del Dottor Black.

Muovendosi tra le nove stanze in cui è diviso il tabellone grazie al tiro dei dadi, ognuno di essi è chiamato a risolvere l'omicidio rivelandone i dettagli, ossia il nome del killer, l'arma del delitto nonché il luogo in cui esso è stato compiuto.

A differenza dei già citati Monopoly e Risiko, Cluedo unisce dunque all'aspetto ludico anche una forte componente narrativa e scenografica, che porta i giocatori a immedesimarsi fino in fondo con la propria pedina.

I protagonisti di Clue - Signori, il delitto è servitoHD© Paramount
I protagonisti di Clue - Signori, il delitto è servito, il film del 1985 ispirato al celebre Cluedo

Cluedo e i suoi derivati

Fin dalla sua uscita Cluedo è stato apprezzato in tutto il mondo, generando nel corso degli anni una lunga serie di versione alternative, perlopiù ispirate a film e serie TV.

Tra le più riuscite si ricordano quella ambientata nell'Universo dei Simpson, in cui la vittima è il Signor Burns; quella dedicata a The Big Bang Theory, il cui Sheldon deve scoprire quale tra i suoi amici lo ha tradito; quella che vede protagonisti gli eroi di Star Wars - Episodio IV, chiamati a scoprire quale sarà il prossimo pianeta a venir distrutto dalla Morte Nera.

Il successo di Cluedo è stato tale che nel 1985 il regista Jonathan Lynn ne ha tratto un film, Clue (da noi ribattezzato Signori, il delitto è servito), che ripropone in versione grottesca gli elementi cardine del gioco condendoli con una consistente dose di humor nero.

Leggera, divertente e con ben tre finali diversi, la pellicola è divenuta nel corso degli anni un piccolo cult, merito soprattutto del nutrito cast di caratteristi scelti per vestire i panni degli iconici sospettati e della riuscita prova di Tim Curry nel ruolo del maggiordomo Wadsworth.

Oltre al film, Cluedo ha poi ispirato una lunga serie di libri, videogiochi e prodotti per la televisione, arrivando persino a diventare un musical nel 1997.

La nuova edizione di Cluedo© Hasbro

La nuova edizione

A quasi settant'anni dalla sua release nei negozi, nel 2017 Hasbro ha lanciato sul mercato una nuova versione di Cluedo, che differenzia dalle precedenti per un particolare tutt'altro che irrilevante.

Uno dei personaggi storici del gioco, la Signora White, è stato infatti "ucciso" per lasciare il posto alla giovane Dottoressa Orchid, una biologa di origini asiatiche con un dottorato di ricerca in tossicologia delle piante.

Una scelta motivata dall'intenzione di variare e modernizzare la cornice narrativa delle partite ma che non influisce minimamente sullo svolgimento delle partite, lasciando invariate a quota 324 le diverse possibilità di combinazione dei tre elementi da indovinare.

Il mistero, dunque, è ancora molto lontano dall'aver trovato una sua risoluzione definitiva.

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