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Replica #1 - Transfer, la recensione: quando la sci-fi ben fatta fa anche ridere

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Direttamente dal catalogo Aftershock Comics, grazie a saldaPress arriva in Italia Replica volume 1: Transfer. Bello avere dei replicanti che fanno il lavoro sporco per te? Non proprio.

Splash page di Replica #1 saldaPress

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Il primo volume di Replica, intitolato Transfer, ha tutto quello che serve per far presa su una fanbase ben definita: quella composta da chi ama la sci-fi con la faccia da schiaffi.

Come si presenta la creatura di Paul Jenkins (Wolverine: Origin) e Andy Clarke (Batman, Judge Dredd)? Benissimo: c'è un'ottima storyline con un plot twist finale, ci sono ottimi disegni ed è terribilmente divertente.
E non è poco.

Transfer racconta l'epopea di Trevor Churchill, un piedipiatti umano di servizio nel problematico centro intergalattico conosciuto come Transfer. La particolare struttura orbitante è un antichissimo monolite che collega migliaia di sistemi.

Ora, essendo un crocevia dell'universo intero, come immaginerete è abitato da una quantità spropositata di specie aliene. E la legge? È quella umana, fatta rispettare da un team di extraterrestri.
Loro e Trevor, appunto.

Il nostro "eroe" non è esattamente un amante degli alieni, diciamo così. E il Luogotenente Vorgas, il suo compare, è un vero idiota (con dei discreti muscoli, però).

A tutto questo dobbiamo aggiungere anche il boss di Trevor, ovvero il poco gradevole Comandante Stolteh, che non è proprio uno che si accontenta del minimo sindacale, sul lavoro.

Così Trevor, in un impeto di pazzia (o disperazione), decide di clonare sé stesso per riuscire a seguire gli innumerevoli compiti che gli vengono assegnati.
Anzi, per essere precisi il piedipiatti cerca qualcuno che lavori al posto suo. E chi meglio di un clone?

Tevor e il momento in cui decide di clonarsiHDsaldaPress

Trevor decide quindi di replicarsi, dopo aver notato un annuncio pubblicitario di un'azienda che offre proprio quel servizio. Dopo tutto, cosa può andare storto? Il classico errore tecnico, ovviamente.

Il nostro poliziotto si trova dunque a dover "gestire" oltre 40 cloni, ognuno che rispecchia un peculiare aspetto della sua personalità. C'è il clone "amministratore", quello "investigatore", quello "hippy", quello con disordini alimentari e così via.
Cosa li accomuna? L'aspetto esteriore, ovviamente, e il fatto che sono tutti esilaranti.

Questo elemento distintivo è il colpo di genio di Jenkins, che non solo conduce il lettore lungo un arco narrativo procedurale ma deve anche far funzionare le relazioni fra cloni, Trevor e gli alieni. Insomma, l'ambientazione offre davvero molto potenziale.

Cloni in Replica #1saldaPress

I disegni di Clarke sono eccellenti nel rendere la complessità e la grandezza del Transfer: l'avamposto è affascinante e sovrappopolato, per cui Clarke non lascia nulla senza colori o dettagli. Il senso di "starci stretti" è evidente ma, dopo tutto, siamo su un costrutto che ospita milioni di individui.

La stessa organizzazione delle tavole evoca questo senso di "riempimento": le vignette sono racchiuse in un perimetro marcato, con pochissimo spazio di divisione interno. Sembra sempre che qualcuno le stia spingendo una contro l'altra.

Un altro aspetto degno di nota dei disegni riguarda le espressioni facciali e non mi riferisco a quelle umane - notevoli - ma a quelle aliene: la faccia sorpresa di un extraterrestre dovrebbe essere complessa da rendere. E invece no, non per Clarke.

Potenzialmente potremo incontrare centinaia di razze in Replica, quindi è fondamentale riuscire a renderle credibili e a innestrarle in modo efficace nella storyline.
Per quanto riguarda Replica #1, posso dire che l'obbiettivo è stato centrato in pieno.

Alieno in Replica #1HDsaldaPress

Replica, dunque, è un ottimo debutto per Aftershock e un ottima scelta da parte di saldaPress: come detto, c'è un enorme potenziale da sfruttare. Jenkins mette in piedi un mondo variegato e dannatamente divertente.
Anche questo è molto difficile da ottenere in un fumetto.

Replica 1, tavola con i cloni nudiHDsaldaPress

Il lavoro di Andy Clarke è perfetto per la creazione di Jenkins. Tutta la sua esperienza con Judge Dredd fa bella mostra di sé nelle tavole colorate e dettagliate di Replica.
Insomma, l'accoppiata cloni + alieni + indagini spaziali funziona eccome: compratelo!

Replica #1: Transfer, (120 pagine a colori, brossurato) è in vendita nelle fumetterie, nelle librerie e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 14,90 euro.

La versione hard cover dell'albo, con una pregevole hard cover variant di Andrew Robinson, costa 19,90 euro.

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