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Susan Sarandon: 'Se avesse vinto Hillary saremmo già in guerra'

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Susan Sarandon ha espresso un parere molto duro su Hillary Clinton durante un'intervista a The Guardian: l'ex First Lady è stata accusata di essere falsa e guerrafondaia.

Susan Sarandon e Hillary Clinton

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Intervistata da The Guardian, Susan Sarandon si è lasciata andare a dichiarazioni molto forti su Hillary Clinton, che si era candidata nel 2016 alla presidenza degli Stati Uniti ed è stata battuta da Trump.

Non è una novità il fatto che l'attrice non sia una sostenitrice della Clinton: la sua opinione è stata ribadita nel corso dell'intervista, dove la Sarandon non ha usato mezzi termini per attaccare l'ex First Lady.

Susan Sarandon contro Hillary Clinton

Susan Sarandon contro Hillary Clinton

La Sarandon ha espresso il proprio giudizio sulla Clinton: a suo parere, è una guerrafondaia.

Io penso che lei fosse davvero, davvero pericolosa. Saremmo ancora una nazione divisa, saremmo in guerra se fosse diventata Presidente. Non sarebbe stato più semplice.

La star di Feud ha sottolineato più volte che prima e dopo le elezioni in USA c'è sempre stata una campagna femminile a favore della Clinton: in altre parole, se sei una donna e non la sostieni sei accusata di essere "antifemminista". 

La Sarandon ha chiarito di non essere neppure dalla parte di Trump ma di non essere riuscita a "scegliere Hillary in qualità di male minore", come a suo parere avrebbero fatto tante altre persone.

Il cyberbullismo e gli attacchi contro la Sarandon

Hillary Clinton attaccata da Susan Sarandon

Nella stessa intervista, Susan Sarandon ha svelato di aver ricevuto pesanti insulti e minacce di morte dopo la sua presa di posizione pubblica contro Hillary.

Ho ricevuto minacce sul genere 'Spero che tu sia violentata', 'Spero ti spacchino la f***'.

Ma la Sarandon non è sconvolta da questi insulti quanto dal fatto che, a suo parere, la gente non abbia capito gli errori del governo democratico precedente, dove "tanti errori non sono stati notati"

Mi disturba di più pensare che [gli americani, n.d.r.] non abbiano imparato niente.

Ma ad attaccare Susan Sarandon sono anche personalità più influenti, come la saggista Katha Pollitt che l'ha definita su The New Yorker Review of Books "un'idiota". Interpellata da The Guardian anche a questo proposito, la star ha risposto ironicamente che le fa piacere che le persone prendano in considerazione la sua voce e il suo parere. 

La Sarandon non ha paura di diventare impopolare per questa sua opinione. Nel corso della lunga intervista, ha spiegato di aver avuto diverbi con amici (in particolare amici gay, preoccupati per la politica reazionaria di Trump) e di aver sviscerato con loro le proprie ragioni: per l'attrice, la Clinton "è stata per molto tempo antiomosessuale" e anche per questo non sarebbe una persona autentica.

L'attrice aveva espresso il proprio sostegno per Jill Stein, leader del Partito Verde, cosa per cui è stata attaccata sia da destra che soprattutto dai democratici che l'hanno accusata di "disperdere il voto" e favorire, di conseguenza, Trump.

Jill Stein in primo pianoHDTwitter @drjillstein
Jill Stein aveva il sostegno della Sarandon

Avevo detto [ai miei fan durante la campagna elettorale, n.d.r.] di prendersi le proprie informazioni. Io voglio votare il cambiamento e speravo che la Stein avrebbe ottenuto la percentuale di cui aveva bisogno. Ma sapevo anche che [i suoi voti, n.d.r.] non avrebbero fatto la differenza alle elezioni.

Che ne pensate di queste dichiarazioni?

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