FOX

Drinking at the movies: un anno nella vita di una ragazza a New York

di -

La fumettista Julia Wertz racconta la sua vita a New York con ironia e umorismo in un audace graphic memoir.

La cover in bianco e nero di Drinking at the movies

14 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share

Julia Wertz è una delle migliori autrici del fumetto americano di oggi. Leggete Drinking at the movies. Un anno a New York (Eris Edizioni) e scoprirete il perché.

Scoprirete soprattutto a cosa vanno incontro i ventenni quando decidono di cambiare vita e trasferirsi in un’altra città. E cosa succede loro quando questa nuova città è la frenetica New York.

Come in un documentario la Wertz racconta la sua vita dalla primavera del 2007, anno in cui decide di andar via da San Francisco per trasferirsi a New York, all’inverno del 2008: un intero anno nella sua vita, un vero e proprio graphic memoir che con tanto umorismo, autoironia (distruttiva) e audace personalità racconta i suoi primi 365 giorni nella Grande Mela.

La storia di Julia parte da San Francisco, la sua città natale: qui abita in un bellissimo appartamento vittoriano, ha appena finito il college e ha un buon lavoro, vive vicino alla sua famiglia e agli amici.

Sembra tutto perfetto ma in realtà non lo è. Julia è insoddisfatta (è costretta a fare un secondo lavoro come cameriera per mantenersi, suo fratello ha problemi di tossicodipendenza, e il suo appartamento non le va più a genio) e si ritrova a un bivio esistenziale, spinta a una scelta che dia una svolta positiva alla sua vita.

La ragazza sceglie la mossa più audace, quella di mollare tutto e di trasferirsi nella magica e spietata New York.

Drinking at the movies è l’autobiografia di una ragazza idealista che si trasferisce nella grande città e viene messa a durissima prova ma contro ogni probabilità poi riesce a sfondare! 

Nell’arco di un anno Julia trasloca in quattro diversi appartamenti e cambia lavoro per ben sette volte.

La ricerca di un posto in cui sentirsi a casa è un’impresa difficile, lei passa dal divano di un’amica a una stanza in affitto in un quartiere dannatamente hipster che lascerà di corsa per un (quasi) perfetto appartamento/studio.

Julia molla il lavoro e riflette sul futuro

Le tante esperienze lavorative della protagonista sono lo specchio del disagio giovanile: Julia fa la barista, la fumettista freelance, le consegne a domicilio in bicicletta per un ristorante, la redattrice in una rivista internazionale, la cameriera in nero, l’insegnante di disegno ai bambini del Bronx. A volte viene licenziata, a volte molla lei.

Grazie alle sue divertentissime tavole, l’autrice compie una riflessione sullo sfruttamento e sulla tremenda decisione di abbassare le proprie aspettative per non restare delusi ogni volta.

Julia decide di traslocare

Le uniche cose che non cambiano nella sua vita sono la voglia di disegnare, l'esigenza di passare del tempo da sola, l'abitudine di andare da sola al cinema e bere. Quello della sua dipendenza dal bere è un tema affrontato dalla Wertz con tanta intelligenza, alla quale dedica alcune delle pagine più ironiche.

Trasferirsi a New York è un’esperienza senza eguali che puoi fare solo una volta, o ce la fai o non ce la fai. Se non ce la fai, non ti vergognare, questa città non è per tutti. Infatti, io continuo a pensare di andarmene almeno una o due volte al giorno.

L’unico vero consiglio che posso dare a qualcuno che si trasferisce a New York è solo di resistere e prima o poi tutto andrà bene. E sennò, ’fanculo, puoi sempre tornare a casa

Il libro è una raccolta di aneddoti reali, aspetti spassosi e grotteschi della vita dell’autrice, di cui lei stessa ride con ironia.

Le sue storie divertono e fanno riflettere, evidenziano le debolezze (i sensi di colpa nei confronti del fratello maggiore tossicodipendente), le decisioni sbagliate (la sua dipendenza dall’alcol) e le ingiustizie (lo sfruttamento sul lavoro, il sistema sanitario americano). 

La cover in bianco e never del fumetto di Julia Wertz

Drinking at the movies è un fumetto di esplorazione, urbana e personale. Julia compie un’indagine urbana, che la porta a vagabondare per i quartieri, a fare lunghe passeggiate alla scoperta delle culture della città.

Una nota particolare va infatti fatta ai disegni dei fantastici palazzi ed edifici di New York che l’autrice ha realizzato per il libro, un tesoro, una delicata dichiarazione d’amore alla città.

In dodici mesi la goffa e sfigata Julia dagli occhi a palla esplora la città e cambia la sua vita: smette di bere e diventa una fumettista a tempo pieno, da un taglio all’ autocommiserazione e cresce.  

Potrebbe sembrare il riscatto di una perdente, in realtà la Wertz ci sta permettendo di fare un viaggio nella sua vita, per mostrarci come ha cercato di darle una sterzata e sistemarla.

Un ottimo metodo di auto-aiuto che chiunque può prendere come modello per migliorarsi, sdrammatizzando i momenti difficili con il buon umore.

Drinking at the movies (204 pagine, brossura) è disponibile sullo shop online di Eris Edizioni e in libreria al prezzo di 16 euro.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.