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Con gli occhi della Criminologia: Criminal Minds 13x06

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Ecco cosa accomuna un bunker, una dottoressa disposta a tutto per salvare la civiltà umana e la squadra di criminologi più conosciuta al mondo: l'episodio 13x06 di Criminal Minds.

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Due settimane fa è andato in onda l’episodio 13x05 di Criminal Minds, che aveva visto il ritorno del serial killer cannibale Floyd Feylinn Ferell. Quest’ultimo, ricordiamo, fece la sua prima apparizione nel corso della terza stagione, trasmessa nel 2007.

Venerdì 1 dicembre, in esclusiva su FoxCrime, abbiamo potuto vedere l’episodio 13x06, incentrato su alcuni rapimenti misteriosi, che si scoprirà essere volti a creare una nuova civiltà post-apocalittica. Insomma, nulla di ché!

L’episodio 13x06 di Criminal Minds si apre con la scomparsa di Allie Leighton, la quarta donna rapita nell’arco di poco tempo da qualcuno che è bravo a non lasciare alcuna traccia di sé, o almeno così pare inizialmente.

Il sospetto serial killer - perché non è detto che le sue vittime siano effettivamente morte - rapisce le sue prede fuori dal posto di lavoro, quando finiscono il loro turno di notte (ad eccezione di una vittima che è stata rapita nel suo appartamento dopo aver disattivato l’allarme), e nella stessa zona.

Le vittime di Criminal Minds 13x06?

Innanzi tutto i corpi non sono mai stati trovati, ma sappiamo che Allie è ancora viva. La giovane donna si risveglia in un luogo luminoso, ma sorprendentemente privo di vie di fuga, le stesse che a Allie servirebbero per ritrovare la sua libertà.

Dopo il risveglio nella struttura, incontra la dottoressa Irene Jacobs, la quale sostiene di averla portata nel “bunker” per proteggerla, e la dottoressa Roberta Childs. La Childs è consapevole che quanto la Jacobs sta cercando di inculcare nella testa di Allie non è una cosa buona e giusta. Lo vediamo dalla sua forza espressiva.

“Sono tutte giovani, single e qualificate professionalmente” le vittime della dottoressa Jacobs, ma siamo sicuri che sia lei la mente dietro a queste improvvise sparizioni? Inoltre, “tutti i rapimenti sono avvenuti intorno a mezzogiorno”. Ecco di cosa veniamo a conoscenza nel momento in cui la squadra di Criminal Minds 13 inizia ad indagare sulle scomparse.

Sin dai primi minuti sembra chiaro che il caso sia collegato anche alla scomparsa di Chrissy, la cui sorella sostiene che non sia morta e che qualcuno la tenga prigioniera. Quest’ultima venne rapita circa 5 anni prima della sparizione di Allie, una chef molto brava nel suo lavoro.

La stessa settimana in cui scomparve Chrissy si persero anche notizie di Kylie Pritchard, e qualche giorno dopo la stessa sorte toccò alla dottoressa Roberta Childs, adesso chiusa nel bunker come “assistente” della Jacobs (se così possiamo definirla).

Dalle indagini iniziano ad emergere le prime domande: e se avesse iniziato con vittime più facili da “catturare” per poi rapire persone più complesse da gestire? E se la sorella di Chrissy avesse ragione e i rapimenti fossero iniziati ben 5 anni prima, periodo in cui erano scomparse due dozzine di donne?

Ma Chrissy ai tempi era incinta, quindi c’è molto più da scoprire sui motivi che inducono il possibile serial killer a rapire determinate donne. Infatti, la squadra di Criminal Minds 13 si è chiesta “perché rapirla” [a Chrissy] se era anche incinta? E poi “che fine hanno fatto i bambini” delle donne rapite?

Criminal Minds con gli occhi della Criminologia

Nell’episodio 13x06 di Criminal Minds non è evidente solo il lavaggio del cervello compiuto dalla dottoressa Irene Jacobs ai danni delle sue vittime, talmente indifese da credere che l’Apocalisse sia già avvenuta e che il mondo per come lo conosciamo non esiste più.

D’altronde è bene ricordare che per alcune di queste donne sono passati ben 5 anni dall’ultima volta che hanno visto i loro cari - erano tutte convinte che i loro parenti fossero morti - e la luce del sole. La loro psicologia cambia, così come cambia il loro modo di vivere e di approcciarsi al mondo che lo circonda, e a quello che da anni, dopo il lavaggio del cervello, non esiste più.

Il mondo c’è ancora, ve lo giuro

No, è sparito tutto. La mia famiglia è morta, non mi è rimasto più nessuno.

Ma non tutte le vittime sono uguali: alcune sono consapevoli di quanto ciò che stanno facendo sia sbagliato. Alcune vivono di rimorsi, di sensi di colpa talmente forti che preferirebbero morire invece di vivere una vita all’insegna dell’ingiustizia e del dolore.

Dovresti aiutarle, le persone. Come fai a vivere in pace con te stessa?

Le vittime e i motivi dei rapimenti in Criminal Minds 13

Le ultime vittime del rapitore seriale sono una chef, un’insegnante, una dentista e un medico. Nessuna delle donne svolge la stessa mansione, eppure qualcosa dovrà pu significare. Ed è proprio qui che la squadra di Criminal Minds si illumina: che si tratti di una setta?

Ricorda una setta, ma i membri di norma aderiscono di propria volontà

Nel luogo in cui in passato si erano verificati i rapimenti, intanto, viene trovato il corpo della dottoressa Childs. È chiaro che quest’ultima si sia suicidata, nonostante “qualcuno” di sconosciuto alla squadra le abbia fatto delle fasciature per salvarle la vita, inutilmente. 

Un altro elemento fondamentale da capire è perché il rapitore prende le vittime intorno alle 12.00 (di giorno o di notte). Perché lo fa? La squadra di Criminal Minds 13 ipotizza che il soggetto conti al rovescio basandosi sull’orologio dell’Apocalisse, ovvero l’orologio che dice al mondo quanto manca alla distruzione totale.

La mezzanotte simboleggia una catastrofe mondiale. Negli ultimi anni i minuti sono diminuiti, ora ne mancano 2 e mezzo alle 12.00 (l’ora X). Che il numero 11.53.30 (orario dell’ultimo rapimento) abbia una valenza religiosa?

Coloro che credono nell’Apocalisse imminente si chiamano “prepper” e vogliono mantenere un certo livello di vita per loro e per gli altri mentre avviene l’Apocalisse. Tra l’altro, poco dopo capiamo che l’obiettivo del rapitore è quello di ripopolare una nuova civiltà nel mondo post-apocalittico.

Il soggetto, quindi, potrebbe decidere da un momento all’altro di “tagliare i ponti con il mondo esterno”, perché probabilmente si sente con l’acqua alla gola. Nel frattempo viene individuato un ingegnere civile, Lawrence Coleman, che potrebbe essere coinvolto nei rapimenti in quanto avrebbe comprato tutte le cose necessarie per “ripopolare il mondo dopo l’Apocalisse”, con l’aggiunta del cloroformio. 

Ma cosa è necessario perché ciò avvenga? Una dentista, una chef per la nutrizione, un'insegnante per l'educazione scolastica e un medico per le malattie. Ovvio, il tutto per prendersi cura dei bambini che ripopoleranno il mondo. 

È bene sapere, inoltre, che i Prepper sono persone che se non possono superare l’apocalisse a casa loro, si nascondo in un posto segreto situato in una zona remota. Dopo aver collegato Lawrence Coleman, la vera mente dietro i rapimenti, alla dottoressa Irene Jacobs, la squadra trova il famoso bunker e tutto si risolve per il meglio.

Ogni vittima ritrova la sua famiglia, ogni vittima conquista la sua libertà, anche se per queste ultime non sarà semplice dimenticare il passato e tornare a vivere una vita felice.

Non perdetevi il prossimo appuntamento con Criminal Minds 13, in esclusiva su FoxCrime ogni venerdì.

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