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La mamma di Keaton Jones è stata accusata di razzismo: le reazioni alla vicenda

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Dopo la solidarietà, le polemiche. Keaton Jones e la mamma sono finiti nell'occhio del ciclone per una serie di foto e post giudicati razzisti pubblicati dalla donna.

Keaton Jones nel video girato dalla mamma

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L'emozionante video di Keaton Jones pubblicato dalla mamma sulla propria pagina Facebook ha toccato il cuore di milioni di persone. Lo sfogo dello studente di Knoxville contro i compagni di scuola che rendono la sua vita un inferno è diventato un emblema della lotta al bullismo e ha dato il via a una eccezionale campagna di solidarietà.

Da Chris Evans a Mark Hamill, tantissime celebrità si sono schierate a fianco del ragazzino e un papà del New Jersey, Joseph Lam, ha lanciato per lui una raccolta fondi su GoFundMe.

Ma l'improvvisa popolarità si è trasformata in un boomerang.

Media e curiosi hanno iniziato a occuparsi di Keaton e della sua famiglia e da quell'armadio virtuale che sono i social sono emersi alcuni scheletri della mamma del giovane studente che hanno generato una profonda ondata di indignazione e dato vita a un nuovo dibattito sulla vicenda.

Le accuse di razzismo alla mamma di Keaton

Poco dopo che il video di Keaton è diventato virale, sua mamma Kimberly ha reso privata la propria pagina Facebook. Ma la decisione non ha impedito che diversi contenuti diventassero di dominio pubblico. E tra i vari post pubblicati dalla donna ce ne sarebbe stato più di uno di stampo razzista.

Come riporta Deadline, Kimberly avrebbe criticato aspramente Colin Rand Kaepernick, il giocatore di football che ha scelto di non alzarsi in piedi durante l'inno americano per protestare contro le ingiustizie e le oppressioni subite dagli afroamericani negli USA, coinvolgendo nella sua iniziativa un gran numero di colleghi di ogni sport e portando la campagna fino alla Casa Bianca. Inoltre, avrebbe attaccato altri attivisti della causa della minoranza nera.

Il sito ha intercettato anche alcuni resoconti secondo cui Keaton sarebbe stato bullizzato per avere usato epiteti razzisti.

Mentre queste testimonianze sono tutte da verificare, è reale la foto presa dalla pagina Facebook di Kimberly, che ritrae la donna e un amico mentre mostrano con orgoglio una bandiera confederata (usata spesso come simbolo della supremazia bianca). Il vessillo compare anche in un altro scatto, in cui si vede Keaton con la bandiera USA e la sorella con in pugno una pistola.

Altrettanto vero è un post dove la donna sembra invitare un non meglio definito interlocutore a smettere di piagnucolare su schiavitù e razzismo, che secondo TMZ sarebbe stato pubblicato due settimane dopo il raduno neonazista di Charlottesville.

Il collage di immagini e il post sono stati condivisi su Twitter dal produttore e attivista Tariq Nasheed, che tuttavia ha rimarcato la netta separazione tra la condizione di Keaton e il comportamento della mamma:

Il video in cui Keaton racconta di essere vittima di bullismo è straziante e io sono solidale con lui. D'altra parte, sua mamma è una donna indiziata di razzismo che pubblica dei messaggi molto problematici in cui attacca violentemente i sostenitori della causa degli afroamericani.

La solidarietà per Keaton

Il tweet di Tariq Nasheed ha centrato il cuore della vicenda: Keaton non è sua mamma. Fino a prova contraria, è un ragazzino vittima di una odiosa forma di violenza verbale, fisica e psicologica. 

Per questa ragione, le molte celebrità che si sono schierate dalla parte del ragazzino non hanno ritrattato il proprio appoggio. Tuttavia, più di una di loro si è fermata a riflettere su come l'educazione e l'influenza della famiglia può e potrà influire sul carattere e sul modo di pensare del giovane studente.

L'attore di Orange is the New Black Nick Stevenson, che in precedenza aveva invitato Keaton e la mamma a un suo spettacolo a teatro, ha postato un video in cui apostrofa duramente la donna:

Se quello che ho letto è vero, vergognati. [...] Sei razzista? Stai trasmettendo questo modo di pensare a tuo figlio e lui sta diventando come te? [...] Vergognati. 

D'altra parte, il comico, doppiatore e cantante Patton Oswalt ha fatto notare che la grande solidarietà che ha investito Keaton potrebbe essere lo spartiacque tra il diventare un adulto aperto e accogliente oppure un razzista:

Keaton non ha scelto la famiglia che lo sta crescendo ed educando, caro amante del torbido. Cosa ne dici di mostrargli che le persone di ogni razza e credo possono vivere insieme? Le cose potrebbero cambiare? Potremmo fargli vedere un mondo migliore?

Con la stessa logica, Patton ha risposto a un altro utente che gli ha fatto notare che l'empatia per Keaton è nata dopo che il ragazzino è stato probabilmente bullizzato per il suo comportamento razzista:

I nazisti [di cui parli, n.d.r.] sono degli uomini adulti che hanno scelto di vivere nel loro piccolo mondo, nonostante abbiano avuto l'occasione di vedere anche il resto. Keaton è un ragazzino, la sua famiglia non gli ha ancora permesso di formarsi una prospettiva veritiera della realtà. Forse potremmo cercare di evitare che diventi un nazista? 

Per la stessa ragione, dopo avere fermato la campagna di raccolta fondi su GoFundMe in seguito alle accuse piovute su Kimberly Jones, Joseph Lam ha deciso di tornare sull'argomento e di fare una precisazione:

Come molti di voi sanno, ho fermato la raccolta fondi e i commenti. Ma nel momento in cui sono tornato indietro, ho letto i post e guardato il video ancora una volta, mi sono sentito in dovere di scrivere questo aggiornamento. Non si tratta della mamma! Tuttavia, esprimere un giudizio su di lei senza conoscerla, è una forma di bullismo. Condannare prima di conoscere i fatti è la più grande forma di ignoranza.

Il papà del New Jersey ha concluso la sua riflessione con una considerazione molto attuale e toccante:

[...] La vicenda riguarda un ragazzo che è stato vittima di bullismo, Keaton, e non solo lui. Ci sono moltissimi casi di cui non si parla. Dobbiamo dare voce a chi non ce l'ha. Nel video ho visto un ragazzino che non piange solo per sé stesso, ma anche per gli altri. Per me, ha un cuore d'oro e merita grande stima. Spero che possiamo utilizzare il denaro per qualcosa di buono, come una scuola privata o un fondo per il college. 

Il grande clamore mediatico, l'empatia, le polemiche e la rinnovata solidarietà mostrata da tantissime persone comuni e star aiuterà davvero Keaton a trovare la serenità e a diventare una persona rispettosa di sé e del prossimo?

La risposta la conosce solo il tempo.

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