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Con gli occhi della Criminologia: Criminal Minds 13 episodi 7 e 8

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L'episodio 7 di Criminal Minds 13 ci porta alla scoperta delle body modifications. Scopri cos'è. Nell'episodio 8 un serial killer è in cerca di popolarità.

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Non c’è pace per l'Unità di Analisi Comportamentale (BAU, Behavioral Analysis Unit) di Quantico, capitanata da David Rossi. Dopo aver fermato un uomo (e i suoi collaboratori) che rapiva donne per salvare il genere umano dall’Apocalisse nell’episodio 6 di Criminal Minds 13, la squadra è pronta per una nuova battaglia.

Nei primi minuti dell’episodio 7 di Criminal Minds 13 vediamo una donna che si risveglia nella sua auto in un luogo diverso da quello in cui ricordava di essersi fermata e che si ritrova con il viso sfregiato, rovinato da una persona che pare godere nel distruggere la vita degli altri.

Il serial killer, che non arriva mai ad uccidere le sue vittime proprio perché vuole che gli altri soffrano quanto ha sofferto in passato, non si limita solo a scarnificare il viso delle donne in questione (perché le vittime sono tutte donne).

Con gli occhi della criminologia: la body modifications

Il colpevole, infatti, dà sfogo alla sua rabbia attraverso un fenomeno chiamato body modifications: lingua divisa in due parti, rimozione di strati di pelle, vere e proprie trasformazioni del corpo. Ma cos’è precisamente il body modifications?

Le modificazioni corporali hanno una caratteristica in comune: sono segni indelebili compiuti sul proprio corpo, spesso difficili da eliminare.  Dal tatuaggio ad interventi di chirurgia, fino all’atto dell' amputazione. In ogni caso, sono atti voluti e pianificati.

Esiste la body modification più blanda, ovvero tatuaggi, piercing, scarification e implants, e un’altra più estrema: tongue splitting (la divisione della lingua in due), tongue frenectomy (la rimozione della pelle), nipple splitting (riguarda i capezzoli) o foot binding (la deformazione dei piedi).

Body modification, la divisione della lingua

La squadra, dopo aver capito che si trattava di body modifications, inizia a chiedersi il motivo per cui il colpevole si comporta in un certo modo, ad esempio usando il veleno di un serpente per stordire le sue vittime.

Perché sfregia queste donne? Perché ciò che il serial killer attua sulle sue vittime “rappresenta un aspetto di sé che ritiene sia stato soppresso”. Così sostiene l'Unità di Analisi Comportamentale.

Tra l’altro, oltre all’uso ricorrente dei serpenti, lascia affianco alle donne, sulla loro macchina, una maschera. Il motivo pare essere il bisogno di mostrare le sue prede per quello che sono realmente, come se raschiasse la sua stessa maschera.

I serpenti, invece, rappresentano donne malefiche e ingannevoli. D’altronde anche il serpente nel giardino dell’Eden è un “bugiardo”. Stando a quanto emerso dalle indagini, inoltre, il colpevole degli atroci atti prova rabbia contro l’ipocrisia, anche se le donne sono tutte cittadine modello:

Forse rappresentano una donna della sua vita che lui ritiene abbia due facce

È come se il personaggio pubblico e quello privato fossero in conflitto tra loro. Nel frattempo si scopre che c’è un collegamento tra i luoghi in cui sono state lasciate le vittime: Lara. Chi è Lara? È l’agente immobiliare che gestisce tutte le proprietà, quelle davanti a cui hanno riaperto gli occhi le donne scarnificate.

Intanto la squadra di Criminal Minds 13 cerca qualcuno che possa aiutarli nella ricerca del colpevole, qualcuno che abbia avuto a che fare con lui. Così interrogano il tatuatole Cash, che sostiene di conoscere Desy, una ragazza fissata con la body modification.

Quest’ultima è in conflitto con la famiglia e alla fine dell’episodio 7 di Criminal Minds 13 decide di rapire la sorella per fare un torto alla propria madre, per far capire ad entrambe il suo dolore, quello provato per anni a causa di una madre che non capiva le esigenze di sua figlia. Una madre che ha sempre preferito Tina, la sorella di Desy, a lei e che per questo la faceva sentire inadeguata.

È proprio quando Desy e la madre Lara si trovano faccia a faccia che emerge tutta la sofferenza interiore della prima, la quale è pronta a scarnificare la sorella Tina.

Hai detto che volevi non fossi mai nata. Eccomi qua, mamma. Avevi ragione: sono un mostro

Come sempre, però, la squadra riesce ad evitare il peggio e tutto si risolve nel migliore dei modi, o quasi.

L’episodio 8 di Criminal Minds 13, invece, si apre con una serie di rapine e omicidi. Tutti pensano che lo scopo finale del serial killer sia quello di derubare le proprie vittime, ma in realtà solo la prima è stata rapinata.

Il modus operandi di quest’ultimo prevede un solo colpo mirato al cuore, che provoca la morte istantanea delle donne. Anche in questo caso le vittime sono tutte donne giovani e belle.

Viene da chiedersi il motivo di tale interesse per le donne da parte dei serial killer in generale, anche se poi ogni caso nasconde un perché diverso e sempre intrigante ed imprevedibile.

Sono 5 le persone che il serial killer ha ucciso nell’arco di una settimana, 3 delle quali solo nelle ultime ore, il che lo rende un omicida compulsivo.

Man mano che le indagini dell’Unità di Analisi Comportamentale proseguono si viene a conoscenza di alcuni elementi comuni agli omicidi delle vittime: tutte indossano un fermaglio per capelli dietro l’orecchio sinistro, messo dallo stesso serial killer dopo averle uccise e posizionate in modo che non siano visibili se non dopo un’attenta analisi.

Altro elemento interessante riguarda il suo bisogno di stare per un lungo tempo sulla scena del crimine, in quanto ciò potrebbe eccitarlo. Inoltre, pare che il colpevole ammazzi le donne perché gli ricordano, rappresentano, una perdita personale.

Poco dopo diventa chiaro che l’assassino dell’episodio 8 di Criminal Minds 13 possa nascondersi tra i media, coloro che arrivano sulla scena del crimine per raccontare quanto accaduto. Ebbene sì, parliamo di un giornalista, un blogger, un collaboratore di qualche TV, giornale o sito web.

Si nasconde sotto gli occhi di tutti

L’unico modo per nascondersi senza destare sospetti è questo. Perciò non viene mai interrogato. È parte integrante di quelle persone che domandano, senza dover rispondere in prima persona di quanto successo.

Ma quando fa riprese? Subito dopo l’omicidio o quando sono presenti gli altri media? Perché l’ultimo pezzo uscito su un particolare media (prima dell’arrivo della polizia) e alcune informazioni riservate diffuse dalla suddetta redazione (Channel Free) lasciano pensare che il colpevole sia un uomo interno ad essa.

Che il serial killer sia Kal Montgomery? Per il momento l’FBI si accontenta di ascoltarlo come persona informata dei fatti. Quest’ultimo, infatti, pare essere sempre nel posto giusto al momento giusto.

Senza contare poi che sui social riempie di insulti la sua ex ragazza, molto rassomigliante alle vittime del serial killer. Ma non sono sue le riprese, così come le foto riservate: uno sconosciuto gli ha inviato il video della prima scena del crimine e le altre informazioni, facendogli promettere di diffonderle a suo nome.

Ciò che colpisce però è che il tempo di ogni intervallo tra omicidio e inizio delle riprese del video, andando avanti con gli omicidi, diminuisce. Ad un certo punto, probabilmente, i due elementi convergeranno: il serial killer potrebbe riprendere il delitto stesso.

Potrebbe girare uno snuff movie, ovvero un film pornografico in cui vengono rappresentate scene di tortura o di omicidio realmente accadute.

Nel frattempo capiamo che il serial killer - il quale è ormai solo lasciare una luce al neon vicino alle sue ultime vittime - ha un ricordo negativo legato alla sua infanzia, che riguarda anche il mondo dei media.

Il serial killer è un pianificatore: sapeva che Nancy, l’ultima vittima, aveva una bambina in macchina al momento dell’omicidio. Proprio quando la piccola - è salva - viene portata via dal centro operativo dell’Unità di Analisi Comportamentale, una scena lascia intuire che l’assassino l’abbia lasciata vivere per un motivo.

La squadra indaga su un evento accaduto anni prima, che ha visto coinvolto un bambino: Jeffrey Witfield. La storia si ripete: mentre era in macchina con la sua baby sitter, quando aveva solo pochi anni, la donna - Gina - viene uccisa. Quest’ultima portava lo stesso fermaglio per capelli trovato dietro l’orecchio delle vittime.

Solo una persona può ricordare quel giorno quanto lui e adesso pare che il serial killer sia intenzionato a farle del male. Quest’ultimo vorrebbe ottenere nuovi benefici dal caso in questione, dato che anni prima aveva funzionato: quanto può cambiare un uomo avere un momento di popolarità?.

Ma se Sandra, la persona che anni addietro aveva parlato del suo caso regalandogli attimi da star, non volesse trasmettere il suo nuovo video?

Perché non trasmetti più la nostra storia?

Ciò che gli interessa è la popolarità, è avere l’attenzione degli altri, tanto che decide di puntare una pistola contro Sandra in diretta sui social.

Si dimenticano sempre di me

Per fortuna Garcia riesce a disconnettere la diretta e l’FBI ferma il colpevole, puntando proprio sul suo desiderio di restare sotto i riflettori per molto tempo ancora.

Ricordiamo che il prossimo appuntamento con Criminal Minds 13 sarà venerdì 15 dicembre, in esclusiva su FoxCrime

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