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The Assassination of Gianni Versace, nuove anticipazioni sulla serie

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Dall'America arrivano novità e dettagli su American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace, dal ruolo del killer Cunanan alla linea temporale del racconto.

I protagonisti di The Assassination of Gianni Versace

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Lunedì sera il New York City’s Metrograph Theater ha ospitato una proiezione esclusiva di American Crime Story: The Assassination of Gianni VersaceAll’evento erano presenti tutti, da Ryan Murphy a Edgar Ramirez, da Darren Criss a Ricky Martin, dai produttori esecutivi Nina Jacobson e Brad Simpson fino alla giornalista Maureen Orth, autrice del libro a cui è ispirata la serie TV.

Ryan Murphy ha animato il dibattito post proiezione e le risposte dei protagonisti hanno svelato qualche interessante dettaglio sulla serie. Per la precisione conosciamo ben 6 nuove anticipazioni su The Assassination of Gianni Versace.

Il mondo LGBT degli anni '90

La serie si soffermerà sul mondo LGBT e sulle discriminazioni che gay e lesbiche subivano negli anni ’90. Produttori e creatori hanno deciso di seguire la falsariga di Il caso O.J. Simpson e di raccontare il delitto senza tralasciare la descrizione della situazione sociale e culturale dell’epoca. Versace e il suo killer erano accomunati proprio dalla loro omosessualità. Lo stilista è stato uno dei primi personaggi a vivere pubblicamente le sue relazioni d’amore e non a caso era adorato dal mondo gay. Il valore simbolico che ha assunto la figura di Versace nella comunità LGBT ha permesso alla serie di perseguire un obiettivo descritto così dalla produttrice Nina Jacobson:

Vogliamo che ogni stagione racconti i crimini di cui l’America è colpevole…abbiamo voluto raccontare cosa significava essere gay negli anni ‘90!

I flashback della serie

American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace non avrà un andamento lineare nel tempo. Le prime due puntate saranno incentrate completamente sull’omicidio, ma il resto degli episodi sarà caratterizzato da diversi passaggi avanti e indietro nel tempo. Nell’ottavo episodio, per esempio, Andrew Cunanan tornerà bambino, mentre nell'episodio finale la trama ruoterà sui suoi ultimi attimi di vita.

Il ruolo di Andrew Cunanan

Darren Criss alias Andrew Cunanan sarà presente in tutti gli episodi. L’attore è stato protagonista di un percorso piuttosto complesso e secondo Ryan Murphy ha dovuto affrontare un personaggio che sembra uscito dal teatro di Shakespeare. La serie, infatti, è stata scritta con l'intento di umanizzare il “cattivo” Cunanan. Compito non certo facile, considerando l'identikit del personaggio: prostituto, amante di pratiche sadomaso e serial killer. 

 

I momenti più emozionanti delle riprese

Edgar Ramirez è stato sottoposto allo stesso stress di Darren Criss per interpretare Gianni Versace. Durante il botta e risposta alla proiezione, ha raccontato di aver trascorso tutto il primo giorno delle riprese in obitorio steso sulla barella. Non certo un inizio semplice per l’attore venezuelano. Sembra tra l'altro che il primo episodio e la scena dell’assassinio siano stati i momenti più emozionanti delle riprese. Ricky Martin alias Antonio D’Amico ha confessato che l’intera troupe era in lacrime dopo il ciak di Darren-Andrew con la pistola in pugno.

La villa di Miami

La villa di Miami di proprietà della famiglia Versace è una delle protagoniste silenziose sella serie. A parlarne è stato Darren Criss, che ha pubblicamente ringraziato i Versace per la libertà di accesso alla costruzione. Secondo l’attore, i muri di quella casa hanno talmente respirato la creatività del loro proprietario da esserne impregnati ancora oggi.  Criss ha affermato addirittura di aver percepito in quelle stanze la presenza e l’essenza di Gianni Versace.

 

La ricerca della fama come movente

All’evento è intervenuta anche la giornalista Maureen Orth, autrice del libro inchiesta Vulgar Favors. Maureen ha cercato di rispondere all’interrogativo più importante sull’omicidio: il movente. Perché Andrew ha ucciso Versace? Secondo la giornalista, l’unica ragione è il desiderio ossessivo della fama, agognata e desiderata ma non costruita con il lavoro e l'impegno quotidiano. Andrew voleva essere famoso, ma non voleva spaccarsi la schiena per diventarlo.

Maureen Orth

La Orth ha tracciato un parallelismo semplice e spiazzante allo stesso tempo. Secondo lei, il gesto di Cunanan è paragonabile alla rapida fama raggiunta con espedienti come i saxe tape delle Kardashian. A dimostrazione della sua tesi ci sono le parole del Capitano della Polizia di Chicago, secondo cui la fama derivante dagli omicidi doveva generare in Cunanan lo stesso appagamento di un incontro sessuale. Il Capitano ha raccontato alla Orth che a suo parere  Andrew era il tipo di serial killer che dopo un omicidio si siede al bancone di un bar gay per godersi i notiziari con il suo volto in primo piano. 

Non vi perdete l'appuntamento con la serie evento American Crime Story The Assassination of Gianni Versace: la prima puntata andrà in onda il 19 gennaio 2018 su FoxCrime. 

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