FOX

Marlon Brando: è in lavorazione un film sull'attore di Apocalypse Now e Il padrino

di -

La vita dell'attore più acclamato di sempre arriverà sul grande schermo sotto forma di biopic tratto dal memoir The Way It's Never Been Done Before.

Marlon Brando in uno scatto d'epoca The Life Picture Collection

45 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

La più grande star di tutti i tempi. Un uomo controverso. Un attore formidabile nominato 8 volte agli Oscar: presto la vita (da film) di Marlon Brando approderà sul grande schermo. A Hollywood fervono infatti i preparativi per un biopic sul protagonista di Fronte del porto e Un tram che si chiama Desiderio.

La New Republic Pictures del produttore Brian Oliver - il cui nome è legato a successi come Il cigno nero, Rush e Barry Seal - ha opzionato i diritti del libro The Way It's Never Been Done Before, raccolta di memorie di George Englund, storico amico e collaboratore di Brando.

A rivelarlo in esclusiva è stato The Hollywood Reporter.

Il memoir di Englund sarà la base per un biopic su Marlon Brando che non si limiterà solamente a ripercorrere le tappe di un'icona del '900, ma fornirà anche il ritratto intimo di un'amicizia nata nei primi anni '50 del secolo scorso, quella fra Englund (sceneggiatore e regista che diresse Brando nel '63 in Missione Oriente - Il brutto americano) e l'attore di Ultimo tango a Parigi.

Marlon Brando accanto ad Al Pacino in una scena de Il padrinoHDParamount Pictures

Il produttore Oliver ha così commentato la scelta di aggiudicarsi i diritti di The Way It's Never Been Done Before:

L'amicizia tra George e Marlon ha attraversato nell'arco di 50 anni tutti gli alti e bassi della carriera e della vita personale dell'attore. Ciò ne fa sia un ritratto epico del più grande attore di tutti i tempi che il racconto intimo di due uomini alle prese con un legame quasi fraterno.

Sarà arduo confrontarsi con una figura ingombrante qual è stata Brando, riconosciuto universalmente come fenomenale performer eppure inviso alla stampa popolare per via dei suoi ripetuti comportamenti eccentrici se non apertamente di sfida: nel '73, ad esempio, rifiutò di presenziare agli Oscar e di ricevere la sua seconda statuetta (vinta per l'interpretazione del boss Vito Corleone nel gangster movie di Coppola). In aperto contrasto con Hollywood fece salire sul palco al suo posto una nativa americana che tenne un discorso di protesta.

Se c'è però un produttore che ha dimostrato di avere dimestichezza con i biopic, quello è certamente Brian Oliver. I suoi film hanno raccontato le imprese in pista (e fuori) del campione di F1 James Hunt (Rush), hanno immortalato l'ascesa criminale di un gangster di Boston (Black Mass) e narrato di una spedizione scavezzacollo (Everest), solo per citarne alcuni.

Ora avrà il difficile compito di avventurarsi nel ritratto di un talento immortale dalla vita personale devastata (una figlia morta suicida, un figlio incriminato per omicidio, tre matrimoni e numerose relazioni amorose). Ci riuscirà?

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.