Anna Mazzamauro shock: è stata picchiata sul set di Poveri ma ricchi

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L'attrice ora al cinema con il sequel Poveri ma ricchissimi ha denunciato l'aggressione da parte di un attore sul set del primo film di Fausto Brizzi.

Anna Mazzamauro in una scena di Poveri ma ricchi Warner Bros.

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Non se la passa un granché il cinema mondiale: lo scandalo Weinstein si è allargato a macchia d'olio in un effetto domino che ha travolto star del calibro di Kevin Spacey e Dustin Hoffman. Anche l'Italia non è stata immune da rivelazioni schock, come quelle che hanno travolto la figura di Fausto Brizzi, regista estromesso da Warner Bros. dalla campagna promozionale di Poveri ma ricchissimi, ora nelle sale italiane.

E proprio il nome del regista di Notte prima degli esami è legato ad un altro fatto increscioso, verificatosi proprio sul set di Poveri ma ricchi, il primo dei due capitoli con Christina De Sica e Lucia Ocone uscito nelle sale italiane l'anno scorso.

Si tratta di un'aggressione ai danni di Anna Mazzamauro, l'indimenticabile ex signorina Silvani della saga di Fantozzi che nelle due commedie dirette da Brizzi interpreta nonna Nicoletta, la vegliarda di casa Tucci.

La Mazzamauro, intervistata da Il Messaggero, ha rivelato di essere stata picchiata per motivi futili, nello specifico un'incomprensione di scena dovuta al timing della battuta da recitare.

La confessione dell'attrice è arrivata dopo una domanda rivolta dalla giornalista Carla Massi in merito agli episodi di molestie nel mondo del cinema e alla scelta di denunciare o meno gli aguzzini:

Quando ho subìto una violenza, meglio dire quando sono stata picchiata sul set, sono stata zitta. Per paura. Capisco il terrore che una donna può provare. Sì, anche io che sembro sempre così forte e spavalda. Ero sul set di Poveri ma ricchi. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l'avrei capito da sola. Così, tranquillamente, mi misi ad aspettare. Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull'orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell'orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca.

La Mazzamauro ha spesso parole dolci per il regista Fausto Brizzi e per il collega Christian De Sica, tra i pochi ad averla consolata per l'accaduto (è lecito a questo punto domandarsi, anche per esclusione, chi sia stato a colpire una donna di quasi 80 anni sul set di un film).

L'attrice ha spiegato i motivi che l'hanno spinta a non denunciare l'aggressione:

È stato visto da tutti l'episodio. Brizzi mi è stato molto vicino. I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all'ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall'agente di denunciare ma, ho preferito tacere. Per tornare nel sequel Brizzi mi ha pregato, ne abbiamo parlato a lungo nel suo famigerato loft. Ho chiesto che il mio nome diventasse più grande sui manifesti e ho preteso un aumento. Credevo mi dicessero di no. E invece mi hanno detto sì. Il lavoro è lavoro, ho accettato. Ma ho fatto male. È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell'attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese. Per fortuna Christian (De Sica) mi consolava. È sempre stato accanto a me in quei giorni.

Parole scioccanti, quelle proferite da Anna Mazzamauro, volto del cinema (e del teatro) per troppo tempo dimenticato dal grande schermo (un plauso va a Brizzi per averla chiamata in Poveri ma ricchi dopo anni di dimenticatoio). 

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