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Kylo Ren è il villain di cui Star Wars aveva bisogno

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Kylo Ren è uno dei personaggi più controversi della nuova trilogia di Guerre Stellari: instabile, combattuto e feroce quando serve, il figlio di Han e Leia rappresenta uno dei migliori villain del panorama cinematografico moderno.

Kylo Ren in una promo art di Star Wars

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Star Wars: Gli Ultimi Jedi è nei cinema italiani dal 13 dicembre e, mentre infrange ogni record al box-office, il dibattito tra i fan è più acceso che mai.

Alcuni lo hanno amato, altri meno; qualcuno l'ha addirittura detestato. In tutto questo però il film ha certamente dimostrato coraggio nell'interpretare, adattare e far evolvere una delle saghe cinematografiche più famose e amate di sempre.

Merito del regista e sceneggiatore Rian Johnson, che ha saputo creare una storia che continua le vicende de Il Risveglio della Forza e introduce altri affascinanti scenari narrativi, di cui vedremo gli sviluppi in Episodio IX diretto da J.J Abrams, il quale sostituisce Colin Trevorrow in cabina di regia e torna a lavorare con Star Wars, dopo Episodio VII.

Tra i personaggi che Disney e Abrams hanno inserito proprio in Episodio VII, spicca il Kylo Ren di Adam Driver, un personaggio controverso e non apprezzato da tutti, forse perché figlio di un modo di caratterizzare i villain fino ad oggi ignoto.

Gli Ultimi Jedi potenzia ancora di più il figlio di Leia e Han, rendendolo, di fatto, uno dei cattivi migliori degli ultimi anni e certamente una novità di cui Star Wars aveva bisogno. Certo, lui potrà non piacervi, ma in quest'articolo vogliamo spiegarvi perché Kylo Ren è un villain pazzesco, nonché elemento cardine della nuova trilogia di Guerre Stellari.

Anakin Skywalker, interpretato da Hayden Christensen

Da Anakin a Vader

Le due trilogie di Lucas avevano un indiscusso protagonista: Anakin Skywalker, divenuto poi Darth Vader. La caratterizzazione del personaggio arrivò però anni dopo l'uscita della saga, che all'inizio tratteggiava Vader come un cattivo ben delineato e senza molte sfumature.

Spietato, inquietante e determinato, Vader ebbe l'unica pecca di esser tentato dal Lato Chiaro della Forza: una certa bontà d'animo era sempre presente nei suoi primi anni d'addestramento, ma col passare del tempo scomparì quasi del tutto. Solo davanti a suo figlio, Luke, Vader trovò redenzione. Nella trilogia prequel la psicologia di Anakin viene esplorata e constestualizzata, mostrando come il ragazzo generato dalla Forza fosse talmente potente da soverchiare qualsiasi altro Jedi o Sith. Questa potenza attirò l'attenzione di Palpatine che, con meschini stratagemmi, portò Vader dalla sua parte.

La storia c'insegna che le tentazioni e l'amore lo condussero sul baratro, trasformandolo nel mostro che tutti conosciamo

Suo nipote Ben Solo, meglio noto come Kylo Ren, è invece diverso: schiavo della figura del nonno che vuole a tutti i costi emulare, il giovane apprendista Jedi sarà messo a dura prova del destino e, anche se ogni sua decisione sembra definitiva, continuerà a vivere un conflitto interno che lo dilanierà poco a poco. Se da Episodio I a Episodio VI abbiamo quindi una linea chiara fra quello che è il bene e il male, con Episodio VII la differenza non è più cosi evidente e, se vogliamo, banale. 

Ben Solo e il peso del destino

Kylo Ren porta dentro di sé i potenti geni degli Skywalker, che lo rendono pertanto un "Force user" della potenzialità infinite. La sua particolarità risiede nel carattere e nel conflitto interiore: elementi che, nell'insieme, costituiscono un personaggio unico e interessante.

Nel corso de Il Risveglio della Forza, Ben Solo viene inizialmente presentato come uno spietato seguace e leader del Primo Ordine nonché guerriero dalla grandi abilità, capace, per esempio, di bloccare un blaster con l'uso della Forza.

Durante il film le cose cambiano, e scopriamo che il minaccioso Ren non è niente altro che un ragazzo impulsivo e insicuro, che ama nascondersi dietro una maschera utile a dargli quella sicurezza e quell'identità che lui stenta a trovare. 

Addestrato da Luke, si rivoltò al suo maestro per via del lavoro maligno del Leader Supremo Snoke, il quale piantò nelle mente di Kylo Ren il seme del Lato Oscuro, condizionandone i pensieri e l'operato. Luke si spaventò di ciò che vide in Ben e, in un momento di terrore e sconforto, compì un gesto che portò il giovane Solo a ripudiare i Jedi e lo zio, spingendolo verso la figura mitologica del nonno.

A differenza di Vader, però, Kylo è debole e indeciso: agisce d'istinto per poi pentirsene, e non riesce quasi mai ad incanalare la sua rabbia in decisioni giuste.

Lo vediamo costantemente tribolato e affranto dalla sua incapacità di trovare un'identità, inizialmente ricercata nell'addestramento con Luke e poi con Snoke. In ambedue i casi, però, Ben incontra il fallimento.

Il suo essere così instabile e in balia degli eventi lo porta ad essere un villain moderno, inedito:

Lascia morire il passato, uccidilo se devi, è l'unico modo per diventare ciò che devi.

Parole di un giovane che vuole soffocare il suo trascorso piuttosto che abbracciarlo e imparare da esso, figlio di una dinastia che lo obbliga a compiere un destino che probabilmente non sente suo.

Ren incarna perfettamente lo spirito e il messaggio di questo nuovo corso di Guerre Stellari, obbligato continuamente e confrontarsi con la storia senza dimenticarsi però di guardare al futuro con coraggio e ambizione. Forse, come dice Kylo nella sala del trono di Snoke a Rey, l'unico modo per andare avanti è uccidere tutti e ripartire da zero.

La via imboccata dal personaggio sembra definitiva, ma i suoi occhi dicono sempre il contrario (l'interpretazione "fisica" ed emotiva di Driver sono un valore aggiunto pregevole) di quello che pensa e siamo sicuri che non mancheranno i colpi di scena.

Una cosa è certa: l'impulsività, la rabbia, l'indecisione e tutte le sfumature di Ben Solo rendono Kylo Ren il villain contemporaneo migliore di tutti, surclassando senza fatica gli altri diretti concorrenti. Episodio IX potrebbe addirittura elevarlo a uno degli antagonisti migliori di sempre, grazie alla sua modernità e alla sua voglia di rigettare ogni regola che gli viene imposta.

Kylo Ren abbraccia il nuovo senza squalificare il vecchio, al contrario ne rappresenta la perfetta evoluzione. Star Wars e il grande cinema d'intrattenimento avevano bisogno di un personaggio di questa portata.

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