FOX

The Void, la recensione: il 2017 ha trovato il suo film horror

di -

Le atmosfere di John Carpenter e il finale maestoso e visionario da Lucio Fulci: The Void affonda le sue radici nella parte più materica ed estrema della tradizione horror. Ecco la recensione del film.

The Void

5 condivisioni 0 commenti

Condividi

Un poliziotto di pattuglia di notte nei pressi di una delle zone più soporifere della Terra vede spuntare dal bosco un ragazzo coperto di sangue e spaventatissimo. Dopo la corsa verso la piccola clinica locale dove lavora come infermiera anche l'ex moglie, l'agente si ritrova in una situazione da incubo. L'edificio viene circondato da strani personaggi incappucciati, pronti ad accoltellare chiunque lo abbandoni. Anche al suo intero cominciano a verificarsi episodi raccapriccianti, mettendo a dura prova le capacità di sopravvivenza dei protagonisti. 

The Void è un survival horror del 2016 che ha fatto molto parlare di sé tra i fan del cinema da brivido e che finalmente approda anche in Italia. Difficile che passasse inosservato un film così controcorrente rispetto ai canoni del cinema orrorifico contemporaneo. Laddove il trend attuale è tutto jump scare, effetti speciali e violenza quasi immateriale, The Void è al contrario visionario nella propria storia, ma realistico e materico quando c'è da mostrare il sangue, le carni contorte e le creature mostruose che lo popolano. 

Uno dei protagonisti di The Void nel finale onirico del filmHD102 distribution
Strane creature popolano un'Apocalisse tutta sangue e visioni: ecco The Void

The Void, la recensione: l'horror come si faceva una volta 

Gli sceneggiatori e registi Jeremy Gillespie e Steven Kostanski hanno di recente dichiarato che la maggior parte del cinema orrorifico approdato in sala in questi anni è poco più che spazzatura. Può sembrare un'affermazione arrogante, ma calandosi nei loro panni diviene subito evidente quale sia il problema. Composto da un art director e da un truccatore specializzato in effetti speciali, il duo dietro The Void incarna quella tradizione molto affermata in questo tipo di cinema: quella del lavoratore specializzato che prende le redini e dirige il proprio film. 

L'aspetto visivo di The Void lo ha fatto notare sin dal suo trailer e gli ha fatto conquistare in molti paesi una rating dedicato al pubblico adulto. Non è tanto la violenza - pur presente - a impressionare, quanto la sua matericità quasi palpabile sullo schermo. Un survival horror in cui i personaggi soccombono in maniera macabra, spettacolare e tangibile diventa facilmente un film in grado di tenere davvero sulle spine lo spettatore.

Il poster di The Void102 distribution
In piena tradizione anni '80, The Void si presenta con una serie di splendide locandine illustrate

Se si aggiunge un piglio adulto sulla storia, che non gravita certo attorno a problemi adolescenziali di poco conto, si spiega facilmente il successo di questa pellicola tra gli appassionati. 

The Void, la recensione: tra Fulci e Carpenter

Il film non è certo esente dalla mania citazionista e della continua Amarcord che affligge il cinema contemporaneo, ma sono i suoi modelli a renderlo unico sul panorama attuale. Ignorando gli anni '80 pop e colorati, The Void preferisce pescare a piene mani dalle atmosfere del padre nobile dell'horror John Carpenter, sfruttando la competenza dei suoi creatori in fase realizzativa per tornare a un look materico e vivido, tutto protesi e trucco, evitando il più possibile il green screen.

The Void omaggia il passato parzialmente trascurato del genere senza scadere nel citazionismo fine a se stesso, sviluppando una storia che sin da subito appare ambiziosa. Sul gran finale non si lascia sfuggire l'occasione di alzare l'asticella fino a entrare nel territorio della pura visionarietà: forse in questo frangente manca un po' di consistenza, rivelando la sua unica debolezza. A riconsiderare la storia nel suo insieme a mancare forse è un po' di sostanza narrativa, ma tanti padri nobili del horror hanno puntato tutto sull'atmosfera e la realizzazione artigianalmente efficace, diventando icone del genere. The Void fa di questo traguardo la sua forza e ci sorprende dimostrando che nel 2017 è ancora possibile girare un film alla Lucio Fulci e sbaragliare la concorrenza. 

The Void è nelle sale cinematografiche italiane dal 11 dicembre 2017

Condividi

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.