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Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.: la quinta stagione parte col botto

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Partenza col botto per la quinta stagione di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. Scopriamo insieme le ragioni del successo galattico che la serie sta riscuotendo negli States!

Il team di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. al gran completo nel banner della quinta stagione

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Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. riparte alla velocità della luce. La quinta stagione dello show ABC prende il via pochi istanti dopo il clamoroso season finale di qualche mese fa.

Coulson e i suoi si trovano a bordo di una misteriosa base spaziale. Dopo lo smarrimento iniziale il team inizia a capire che la domanda più importante da farsi non è "dove" ma "quando diavolo sono finiti". La priorità è riuscire a trovare un modo per tornare indietro ma stavolta non basteranno le incredibili doti da pilota dell'inossidabile agente May (Ming-Na Wen).

Per farlo dovranno riuscire a mimetizzarsi tra gli abitanti di una mastodontica stazione orbitale e sfuggire alla minaccia dei Kree. Come vi avevamo già annunciato parecchi mesi fa, i belligeranti alieni blu saranno i villain principali di questo nuovo ciclo di episodi che ogni mercoledì andranno in onda in prima serata in anteprima su FOX.

S.H.I.E.L.D., le vicende del primo episodio 

In questa season première, intitolata Orientarsi, il popolo nativo del pianeta Hala mostrerà quanto sia dedito alla guerra, alla conquista e anche alla tortura, visto il trattamento non proprio amichevole riservato a Mack e a Yo-Yo.

Per cercare di trovare una soluzione alla montagna di problemi che continuano a presentarsi davanti a loro - non ultimo, quello dei Vrellnexiani, una mostruosa razza di alieni insettoidi - tutti i membri del team fanno affidamento sulla strabiliante capacità di analisi e sulle enormi conoscenze della povera Jemma Simmons, interpretata come sempre da Elizabeth Henstidge.

Ma purtroppo gli indizi che la struttura fornisce sono al momento troppo pochi e frammentati e non sono ancora sufficienti per formulare nemmeno lo stralcio di una teoria neanche per chi, come lei, ha già vissuto altre esperienze nello spazio.

Nel frattempo Daisy “Quake” Johnson (Chloe Bennet) darà ancora una volta sfoggio dei suoi incredibili poteri inumani, salvando la pelle ai suoi compagni in un paio di situazioni che, senza il suo intervento, sarebbero potute finire davvero molto male.

In questo primo episodio faremo anche la conoscenza del misterioso e riluttante Deke (Jeff Ward), un abitante nativo della colonia che aiuterà i membri dello S.H.I.E.L.D. ad adattarsi alla loro nuova condizione.

Deke, la new entry di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.

Tante domande restano in sospeso: perché gli agenti dello S.H.I.E.L.D. sono finiti lì? Perché qualcuno li ritiene dei Salvatori? Che cosa è successo alla Terra? E soprattutto, perché Leo Fitz (Iain De Caestecker) non è con loro?

Se volete trovare risposte e se siete dei “Veri Credenti” non vi resta che non perdervi nemmeno un episodio della quinta stagione di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. ogni mercoledì in anteprima su FOX.

Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.: le ragioni di un successo galattico

Negli States la quinta stagione di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. sta riscuotendo un successo clamoroso. Risultato che ripaga la perseveranza degli showrunner che, nonostante qualche calo fisiologico nei ratings d'ascolto, sono sempre stati bravi a strappare ad ABC il tanto agognato rinnovo – a volte in extremis – per un nuovo ciclo di episodi.

Negli anni la serie è stata in grado di cambiare pelle e rinnovarsi in più di un'occasione, riuscendo a imparare dai propri errori e ad accontentare sempre i suoi tantissimi fan.

Il traino offerto dai tanti cinecomic dei Marvel Studios è sempre stato molto importante. Ma col passare del tempo Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. ha imparato a camminare con le proprie gambe ed è stato capace di uscire dalla gigantesca sfera d'influenza – leggasi ingombrante ombra – del Marvel Cinematic Universe di cui però resta una parte fondamentale.

Questa sorta di light reboot annuale – se non, in alcuni casi, addirittura semestrale - probabilmente avrebbe “ammazzato” qualunque altra serie TV, invece Marvel's Agent of S.H.I.E.L.D. è riuscita a farne il suo punto di forza. La voglia di esplorare orizzonti narrativi e soluzioni espressive sempre nuove sono due prerogative di una serie che continua ad allargare sempre di più lo zoccolo duro dei suoi fan.

I risultati di Rotten Tomatoes sono lì a testimoniare la freschezza dello show che piace sia alla critica che al pubblico. Sappiamo bene quanto il “tomatometro” sia influente in questo settore e dopo cinque stagioni e con quasi cento episodi alle spalle, percentuali di gradimento ancora così alte sono da applausi.

Gran parte del merito va ascritto al cast. Fitz, Simmons e Daisy sono tra i personaggi meglio caratterizzati della TV e i giovani attori che li interpretano sono diventati delle vere e proprie icone pop. Per non parlare di Mack (Henry Simmons) e Yo-Yo (Natalia Cordova-Buckley) che sono dei comprimari di lusso.

Ma i due veri pilastri di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. sono Phil Coulson e l'agente Melinda Mey. È cosa ormai ben nota che Joss Whedon – il primo produttore esecutivo dello show, nonché il regista scelto da Kevin Feige per dirigere The Avengers – abbia voluto creare appositamente lo show per dare spazio al personaggio di Clark Gregg e per eliminare il mezzo passo falso della sua morte nel primo film dedicato ai Vendicatori.

Dal canto suo, Ming-Na Wen con la sua perennemente seria May è la spalla perfetta non solo per Coulson ma per tutti i protagonisti che, di volta in volta, gli sceneggiatori hanno deciso di farle gravitare intorno. Un personaggio dal triste passato a cui non è stato possibile non affezionarsi: una sorta di “mamma guerriera” pronta a tutto pur di salvaguardare il bene della sua famiglia.

Forse è proprio questa la vera ricetta del successo di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.: l'aver messo al centro dell'azione dei personaggi profondamente umani che, nonostante si trovino costantemente ad affrontare delle minacce molto più grandi di loro, riescono a diventare dei veri e propri supereroi grazie al lavoro e allo spirito di squadra.

Degli "average joe" privi di scudi indistruttibili, armature superteconologiche o martelli magici in cui tutto il pubblico si riesce a immedesimare.

A tutto questo si aggiungono degli effetti speciali ben realizzati – se si pensa ai budget ristretti con cui gli showrunner hanno dovuto barcamenarsi - e delle sceneggiature solide e mai banali condite anche nei momenti più drammatici da un'ottima dose di ironia: le battute in stile Deadpool di Mack hanno rischiato di sfondare la quarta parete in più di un'occasione.

Le “visite a sorpresa” - a dire il vero sempre meno frequenti – di qualche personaggio del Marvel Cinematic Universe sono la vera e propria ciliegina sulla torta per una serie TV che, come il buon vino, migliora con il passare degli anni.

E voi cosa ne dite? Vi è piaciuta la season première della quinta stagione di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D.? Chi è il vostro agente preferito?

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