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Misteri e passione senza veli: l'intervista al cast di Napoli Velata

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È una Napoli ricca di fascinazione e mistero quella che Ferzan Ozpetek racconta in Napoli Velata. Il regista e i protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi raccontano i segreti del film più caldo delle festività.

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Dalla mostra di Venezia agli esordi di giovani registi, Napoli è stata la capitale cinematografica italiana del 2017, eppure la città partenopea appare come mai prima d'ora nel nuovo film di Ozpetek, Napoli Velata. Abbandonati i risvolti criminali e le storie di quanti cercano di riscattarsi tra i suoi rioni, Napoli si trasforma in una raffinata e misteriosa capitale culturale nel nuovo film del regista di Le Fate Ignoranti e Rosso Istanbul.

Napoli Velata è un mystery che rivela il punto di vista di un visitatore, affascinato ma consapevole che la città non gli rivelerà tutti i suoi segreti. Il lungometraggio è anche il thriller che davvero non ti aspetti di trovare durante le festività natalizie al cinema: intenso, sfuggente, noir e incredibilmente hot! 

Napoli Velata: l'intervista al cast

L'atmosfera è festiva e rilassata tra Ferzan Ozpetek - che si dimostra da subito soddisfatto e orgoglioso del film - e il duo di protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi.

Sul ruolo di lui non si può dire molto senza rivelare troppi particolari di un film tutto da scoprire. Il suo personaggio, che incarna sensibilità e passioni maschili molto differenti, corona un anno d'oro per l'attore romano DOC. Dopo aver girato il film di Ozpetek nell'estate partenopea si è ritrovato a Venezia come primo "padrino" di sempre del Festival del Cinema. Dell'esperienza napoletana con Ozpetek ha solo ricordi piacevoli e si dice soddisfatto di essersi completamente affidato al regista: "Ho intuito fino in fondo i segreti del mio personaggio solo quando ho visto il film finito: mi sono affidato completamente a Ferzan e lui mi ha guidato". Il regista precisa, ridendo: 

Alessandro sembra sempre così alla mano e gentile, ma sul set è davvero un perfezionista, fa tantissime domande, non ti dà tregua. 

Il segreto del successo del film sembra proprio la guida salda e precisa di Ozpetek, essenziale anche per la protagonista. Giovanna Mezzogiorno interpreta Adriana, una donna che si ritrova ad affrontare i traumi del suo presente e del suo passato dopo che un'intensa notte di passione con uno sconosciuto le ha cambiato la vita. Divisa tra il risveglio della passione e i misteri che circondano l'uomo che desidera, Adriana cercherà le risposte di cui ha bisogno in una Napoli di ville patrizie e rituali sospesi tra paganesimo e cristianesimo. 

È stato proprio un evento culturale a cui ha assistito Ozpetek a fargli venire voglia di girare a Napoli: 

Qualche anno fa ho curato la regia de La Traviata per il San Carlo di Napoli e mi è capitato di assistere a una rappresentazione della figliata, il 'parto maschile' con cui si apre il film. Sono rimasto colpito dal velo che viene tirato tra pubblico e attori, così come da quello che scopre solo parzialmente i tratti del volto di Gesù nella scultura del Cristo Velato.

Ecco perché questo intenso thriller è ambientato a Napoli: Ozpetek ha voluto girare un film dove la città campana svelasse alcuni suoi segreti, ma lasciasse lo spettatore consapevole che non tutto gli è stato rivelato. Sullo sfondo, i misteri di Napoli; di fronte allo spettatore, i misteri della protagonista Adriana: una sfida non facile per l'attrice Giovanna Mezzogiorno. 

"Sin dalla lettura del copione sono rimasta intrigata da questo personaggio e ho sentito che avrei davvero dovuto impegnarmi al massimo per portarlo su schermo" spiega l'attrice, ricordando le intense settimane di riprese. "Ad attirarmi del ruolo era anche la componente del disagio mentale che via via affiora", continua Mezzogiorno, "ma è stata veramente una lavorazione senza un attimo di respiro; per fortuna con Alessandro c'è stata un ottima intesa". 

Le scene senza veli di Napoli Velata

L'intesa e la chimica tra Alessandro Borghi e Giovanna Mezzogiorno è stata testata a fondo in una calda notte estiva partenopea, quando con due cineprese e un pugno di collaboratori è stata girata la scena più chiacchierata dell'intero film. Proprio in apertura di Napoli Velata ci sono quattro minuti di bollente passione tra due sconosciuti che si amano e si esplorano, travolti dal desiderio e senza reticenze.

Una scena impegnativa fisicamente per entrambi gli interpreti, che appaiono senza veli e in momenti di grande intimità. La protagonista minimizza, dicendo che a parte un po' di comprensibile tensione nei giorni precedenti, un attore deve saper gestire momenti del genere, specie quando sono già previsti in sceneggiatura. Anche Borghi conserva un ricordo piacevole di quei momenti, ma sottolinea: 

Non so con quante altre attrici sarei riuscito a girare una scena del genere. Con Giovanna c'è stata subito chimica, tutto è filato liscio. 

La bollente scena d'apertura ha dato qualche grattacapo anche al regista in sala di montaggio. "Per me è la scena cardine del film", spiega Ozpetek, "ed era fondamentale che il risultato finale fosse naturale, come se la cinepresa s'infilasse nella casa di due amanti in una notte d'amore. Durante il montaggio però qualche dubbio mi è venuto, ma un provvidenziale messaggio di Giovanna ha salvato la scena come la vedete oggi".

Ti conosco e so che avrai dei dubbi, ma non ti azzardare a tagliare la scena per cui io e Alessandro ci siamo impegnati tanto.

Napoli Velata arriverà nelle sale italiane il 28 dicembre 2017.

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