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Vi Presento Cristopher Robin, la recensione del film sulla nascita di Winnie The Pooh

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Vi Presento Cristopher Robin di Simon Curtis racconta le origini del mito di Winnie The Pooh, sullo sfondo di un'Inghilterra ferita dalla prima Guerra Mondiale.

Il trailer di Vi Presento Cristopher Robin

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Chi di voi non ha mai sentito parlare di Winnie The Pooh? Immaginiamo ben pochi. Quella che forse non tutti conoscono è la storia che si nasconde dietro l'orsetto più conosciuto al mondo e che ha dato origine al suo mito.

Tale storia riesce a raccontarla in maniera semplice, chiara ed esaustiva il film Vi Presento Cristopher Robin, pellicola distribuita da 20th Century Fox in uscita nelle sale italiane dal 3 gennaio 2018.

Diretto da Simon Curtis, Vi Presento Cristopher Robin potrebbe rappresentare un classico film natalizio dove a trionfare sono i valori della famiglia, dell'immaginazione, del gioco e dell'innocenza. In realtà questo delizioso biopic è molto di più: ben lungi dall'essere la cronaca del successo raccolto, negli anni, da A. A. Milne, autore della serie di libri per bambini che hanno come protagonista (appunto) Winnie The Pooh, la pellicola rappresenta uno spaccato chiaro ed esaustivo di cosa può accadere ad un bambino quando si hanno genitori famosi e presi dal successo.

L'infanzia più bella ed incredibile che un bambino possa vivere può così trasformarsi in un'adolescenza complessa, durante la quale crescono i conflitti con i genitori sino ad arrivare ad un punto dal quale, a volte, è difficile poter tornare indietro e avere una seconda possibilità. 

Ma procediamo con ordine.

Sullo sfondo della fine della prima Guerra Mondiale, lo scrittore A. A. Milne (noto inizialmente come commediografo), tornato a casa dopo aver prestato servizio nell'esercito, avverte la necessità di ritirarsi a vita privata e di lasciare la caotica Londra per una vita più tranquilla in campagna nell'East Sussex, insieme alla sua sofisticata moglie e al suo bambino, Cristopher Robin Milne. 

Il piccolo, in occasione del suo primo compleanno, riceve dalla mamma un orsetto di peluche, destinato a diventare il suo migliore amico e che Christopher chiamerà semplicemente Winnie. L'orsetto diventerà anche il capo-banda di tutta una serie di peluche con cui Cristopher vivrà incredibili avventure nella foresta che circonda la villa in campagna acquistata da Milne per la sua famiglia. 

Il piccolo Will Tinston in Vi Presento Cristopher Robin

Winnie, Tigro, Pimpi, Ih-Oh, Kanga e Ro diventano parte integrante dei giochi e della vita di Christopher, con Milne che, in cerca di ispirazione per un nuovo libro da scrivere, finisce con l'essere coinvolto nel magico mondo di suo figlio, man mano diventato protagonista dei suoi appunti. 

Appunti che finiscono con il diventare veri e propri racconti di avventure che hanno come protagonista Winnie The Pooh, in un particolare momento storico in cui l'Inghilterra sente il bisogno di riprendersi dai sanguinosi strascichi della Guerra evadendo dalla realtà e per questo finisce con l'appassionarsi ai racconti di Milne, che hanno il sapore del sogno e dell'innocenza, dopo anni di morte e battaglie.

Winnie The Pooh, i suoi amici e Cristopher diventano famosi in tutto il mondo grazie ai racconti di Milne, ma la pellicola ci insegna, anzi, ci ricorda, cosa vuol dire essere un bambino, guardare il mondo con i suoi occhi e, soprattutto, di cosa abbia bisogno.

Senza voler anticipare nulla e togliervi il gusto di poter ammirare questo delizioso film che racconta la nascita e il successo di una delle serie di libri per bambini più letti di tutti i tempi, un piccolo tributo è dovuto agli attori della pellicola.

Domhall Gleeson è di certo magistrale interprete di Milne e della sua capacità di entrare in punta di piedi nel mondo del suo bambino e dei suoi peluche, diventando parte integrante di quello stesso mondo. Anche Margot Robbie, correndo il rischio di apparire "antipatica" nel suo ruolo di mamma non proprio convenzionale, fredda ma, infine, profondamente legata a suo marito e suo figlio, offre un'interpretazione convincente e di grande spessore, ben lontana dalla sexy e audace Naomi Lapaglia di The Wolf of Wall Street.

Domhnall Gleeson e Margot RobbieHDPeople
Domhnall Gleeson e Margot Robbie in Vi Presento Cristopher Robin

Che dire dell'adorabile Will Tilston? Il piccolo interprete di Cristopher Robin delizia il pubblico non solo con le sue adorabili fossette, ma anche per la sua incredibile capacità di dipingere il ritratto di un bambino capace di costruirsi un mondo magico e popolato di incredibili creature fantastiche, senza il bisogno di effetti speciali che possano in qualche modo andare a rovinare l'autenticità dell'immaginazione dell'infanzia.

Importante, nella trama della pellicola e nella crescita di Robin è la figura della tata (Kelly MacDonald) che finisce quasi col sostituire la figura materna per il piccolo Cristopher, in un'epoca in cui il "distacco" tra genitori e figli in una famiglia di elevato rango sociale come quella di Milne.

La pellicola offre dunque diversi spunti di riflessioni su temi importanti come la guerra, il rapporto tra genitori e figli, l'importanza di non perdere mai di vista le esigenze e i bisogni di un bambino, sullo sfondo della creazione di un mito senza tempo come quello di Winnie The Pooh. 

Vi presento Christoper Robin vi aspetta nelle sale italiane dal 3 gennaio 2018

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