La tensione del thriller, il fuoco della passione: la recensione di Napoli Velata

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Tra le Napoli ritratte dal cinema italiano nel 2017, quella di Ferzan Ozpetek è la più culturale e raffinata, una città dove la passione è davvero travolgente: la recensione di Napoli Velata.

Napoli Velata

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Napoli è stata la capitale cinematografica italiana del 2017, dal musical visto a Venezia alla spedizione italiana a Cannes 70. Il rapporto del regista Ferzan Ozpetek con la città partenopea è però quello dell'iniziato, del visitatore consapevole che non riuscirà a conoscerla fino in fondo, che tra lui e il vero cuore della città rimarrà un velo di mistero e incomprensione. Quello di Napoli Velata è un taglio che restituisce la ricchezza culturale e l'opulenza artistica di una città innamorata della vita ma ossessionata dalla morte, profondamente religiosa ma percorsa dalla sotterranea ritualità pagana, sensuale e ingannatrice.

Ferzan Ozpetek, Alessandro Borghi e Giovanna Mezzogiorno in Napoli VelataHDElisa Giudici
Il trio di Napoli Velata sta andando molto bene anche al box office, dopo aver convinto la critica

Dopo la deludente prova di Rosso Istanbul, Ozpetek ritrae un'altra città e la rende tanto protagonista quanto il duo Giovanna Mezzogiorno / Alessandro Borghi, restituendo al capoluogo partenopeo il fascino spesso negatogli dalla tradizione cinematografica poliziesca e criminale. Napoli Velata è una Grande Bellezza napoletana, che corre sul filo del thriller e del noir; è davvero il film italiano delle feste che non ti aspetti. 

Napoli Velata e sesso senza veli: ecco il film di Ferzan Ozpetek 

Sembra una facile scorciatoia da voyeuristi acchiappa-click, ma l'intensa, travolgente scena di passione che sfiora i 5 minuti d'orologio e apre Napoli Velata è a tutti gli effetti il cardine attorno a cui ruota il film (e prevedibilmente il punto più dibattuto e chiacchierato durante la campagna promozionale).

L'affascinante sconosciuto interpretato da Alessandro Borghi (che corona così un anno magico) fa capire all'introversa protagonista di Giovanna Mezzogiorno che intende passare la notte con lei, dopo essersi scambiati lunghe occhiate durante una festa della Napoli bene. È proprio questo risveglio sensuale di Adriana a scoperchiare traumi presenti e passati, che tingono un film drammatico e passionale dei toni del thriller e persino del mystery.

Divisa tra un amore sicuro, una abitudinaria solitudine e un'avventura travolgente e pericolosa, Adriana si troverà infatti a dover fronteggiare i segreti del suo amante e quelli sepolti nella memoria e nella sua famiglia. 

Giovanna Mezzogiorno in Napoli VelataHDWarner Bros Italia
Giovanna Mezzogiorno è Adriana, un medico legale che vive gli ambienti della Napoli bene

Il botteghino in sorprendente crescita dei primi giorni di sfruttamento pare confermare il giudizio della maggior parte della critica, che ha applaudito il film di un Ozpetek tornato ad essere coinvolgente e ben più convincente del disastroso Rosso Istanbul. Bisogna ammettere che però siamo ancora lontani dal livelli commerciali ma memorabili dei primi lungometraggi del regista e in particolare della sua hit Le Fate Ignoranti.

A mancare ogni tanto è il trasporto emozionale dello spettatore e talvolta si cade nella svolta prevedibile, complice anche la somiglianza di trama e situazioni con altri titoli che affrontano le tematiche del doppio e di strane apparizioni quasi sovrannaturali. 

Napoli Velata, la recensione: Borghi e Mezzogiorno nel film di Ozpetek

Da Alessandro Borghi ci si aspetta una recitazione blanda, tanto che qui talvolta sorprende, mentre a deludere a sorpresa è proprio la protagonista Giovanna Mezzogiorno. Quella di Adriana non è una parte facile, così emotivamente tesa e in bilico tra più generi narrativi. Spesso però si ha l'impressione che semplicemente l'attrice non sia ben amalgamata all'atmosfera del film, che sia come il regista e lo spettatore turista di questa Napoli, o che più banalmente non sia il volto adatto a questa storia. 

Meno scintillanti ma decisamente più di sostanza le altre componenti del cast, che da Peppe Barra in giù pescano a piene mani dal serbatoio locale e teatrale di caratteristi di grande spessore. Non male anche il comparto musicale a cura di Pasquale Catalano, con brani che riescono a trovare l'equilibrio giusto tra raffinate musiche d'atmosfera e ritmi partenopei, coronati dalla splendida interpretazione di Vasame ad opera di Arisa. 

Il vero colpo da maestro l'ha fatto insomma Warner Bros Italia, che ha scelto di posizionare questo film davvero poco natalizio a cavallo tra Natale e Capodanno, fornendo un titolo adulto, d'atmosfera e passionale a quanti cercavano un'alternativa ai buoni sentimenti e alle proposte per famiglie.

In un anno qualitativamente ed economicamente sconfortante per il cinema italiano, il ritrovato tocco di Ozpetek è una buona notizia a cui aggrapparsi, sperando che questo sia solo l'inizio di una completa rimessa in forma. Napoli Velata è nelle sale italiane dal 28 dicembre 2017.

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