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L'assassinio di Gianni Versace, i costumi creati per la serie TV

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La costumista Lou Eyrich ha svelato il processo di creazione dei costumi per L'assassinio di Gianni Versace e i trucchi per ricreare i modelli dello stilista.

L'assassinio di Gianni Versace

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Il debutto della seconda stagione di American Crime Story è ormai vicinissimo, così come l’immersione nel mondo e nell'idea di stile del grande designer italiano Gianni Versace. La costumista Lou Eyrich ha ideato gli abiti per L'Assassinio di Gianni Versace senza un coinvolgimento diretto della famiglia e della casa di moda. Non è stata quindi un’impresa semplice per il reparto costumi riportare in vita i modelli Versace di quel periodo e ricreare l’atmosfera della Miami degli anni 90’. Lou Eyrich si è messa all’opera acquistando capi vintage di Versace.
Ha raccontato alla rivista Hollywood Reporter di aver trascorso 12 ore al giorno a cercare capi online per mettere in piedi una sorta di archivio, da cui purtroppo hanno dovuto escludere le gonne in cotta di maglia decisamente troppo care. Per rispetto nei confronti delle creazioni Versace sono stati utilizzati ottimi materiali e sono state dipinti in color oro i famosi spilloni da balia. 

La costumista ha rivelato che non sono state create delle copie esatte degli abiti, cosa che peraltro non sarebbe potuta avvenire. Hanno però tentato di essere il più fedeli possibile allo stile Versace di quel decennio, come nel caso dell’abito lungo indossato da Penelope Cruz nei panni di Donatella. Vista l’amicizia che lega stilista e attrice, quest’ultima ha collaborato alla creazione del vestito ispirato a un modello risalente al 1996.
La serie ha portato sul piccolo schermo anche l’ultima sfilata di Gianni con ben 17 modelli e la certezza di aver centrato lo stile Versace degli anni '90 è arrivata a settembre 2017. In occasione del 20esimo anniversario della morte di Gianni, Donatella ha organizzato una sfilata-tributo durante la Milano Fashion Week. Sulla passerella hanno sfilato le greche, i disegni barocchi, la seta rosa e persino le gonne in cotta di maglia indossate dalle sue top, da Claudia Schiffer a Naomi Campbell. L'evocazione dello stile di Gianni Versace a opera di Donatella Versace è stata la più importante controprova per Lou Erych: i costumi realizzati per The Assassination of Gianni Versace avevano raggiunto l'obiettivo. 
Sfilata tributo a Gianni Versace: Milano Fashion Week 2017
Lo stesso lavoro certosino è stato fatto anche per gli abiti di Edgar Ramirez alias Gianni Versace. Le indicazioni di Ryan Murphy erano molto precise. Per Gianni sono stati realizzati pigiami e vestaglie in seta, perché Murphy voleva che il suo personaggio camminasse tra le sontuose stanze di Casa Casuarina con la seta svolazzante dietro di lui. Diversissimo invece lo stile di Andrew Cunanan
Ryan [ Murphy] è una persona così visuale, voleva mostrare il mondo opulento della tenuta Versace in opposizione a quello di Andrew Cunanan…un West Coast-preppy che aspirava ad apparire ricco. 
La parola preppy designa proprio un giovane uomo proveniente da una famiglia ricca che ha frequentato un'ottima scuola e veste con abiti costosi. In effetti, Cunanan aveva frequentato una scuola importante e adorava lo stile elegante e pare persino che avesse una certa passione per le scarpe di Salvatore Ferragamo
L’appuntamento con lo stile di Gianni Versace è su FoxCrime il 19 gennaio 2018 con il primo episodio di American Crime Story: l'Assassinio di Gianni Versace

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