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Le 10 regole d'oro (serie ma non troppo) per sopravvivere a un'apocalisse zombie

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Avete mai pensato a come ve la cavereste in caso di apocalisse zombie? Per non farvi trovare impreparati e... salvare la pelle, ecco 10 regole da tenere bene a mente!

Zombie nella stagione 8 di The Walking Dead

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Siete grandi fan di George A. Romero, non vi perdete un episodio di The Walking Dead e sapete un sacco di cose sui morti viventi. Ma sareste in grado di sopravvivere a una apocalisse zombie?

Per scoprirlo, potete fare il nostro test. E se il risultato è scarsino, niente paura.

Il Centro per il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti (CDC) ha realizzato un vero e proprio manuale di istruzioni per affrontare una invasione di morti viventi e noi di MondoFox abbiamo stilato un elenco di 10 regole d'oro... serie ma non troppo da osservare per salvare la pelle.

Scopritele qui!

1. Scappo dalla città: la vita, l'amore e... gli zombie

Le città non sono un buon posto per sopravvivere a una apocalisse zombie. E se l'idea di rifugiarvi in un centro commerciale vi sembra allettante, chiedete a Peter di Zombi (Dawn of the Dead). Sperduti paesini di montagna e fattorie isolate in campagna sono decisamente meglio. Certo, fino a che i morti viventi non tirano fuori giacche imbottite e Moon Boot si attrezzano per il freddo come in Extinction o avete la malsana idea di dare ospitalità a Rick Grimes e al suo gruppo.

2. Meglio soli che male accompagnati

Ok, stare da soli nel mezzo di una apocalisse zombie magari non fa proprio bene alla salute mentale. Morgan di The Walking Dead ne sa qualcosa. Ma davvero pensate che sia meglio aggregarvi a un gruppo di perfetti sconosciuti? E se poi vi capita l'infame della situazione, tipo Harry de La Notte dei Morti Viventi?

3. Partner in crime

Se non avete intenzione di seguire la regola 2, fatti vostri almeno scegliete accuratamente il vostro partner in crime. Uno duro come una roccia fuori e dolce come un Twinkie dentro, tipo Tallahassee di Benvenuti a Zombieland. Oppure uno con moto, balestra e... poco docciaschiuma, alla Daryl. Del resto, quando il 90% degli abitanti della Terra sono zombie, lamentarsi della puzza vuol dire cercare proprio il pelo nell'uovo. Marcio.

4. Una motosega è per sempre

Per salvare la pelle in una apocalisse zombie dovete essere armati, c'è poco da fare. Professare il pacifismo vi dà le stesse probabilità di sopravvivenza di un gatto sull'Aurelia. Pistole e fucili sono un grande classico e coltellini e coltellacci tornano utili anche per pelare patate e... conigli. Ma volete mettere la motosega di Ash della saga de La Casa? Altro che Lucille.

Bruce Campbell è AshGIPHY
Ash con la sua motosega: l'ideale in caso di apocalisse zombie!

5. Ma la notte no

Di notte si dorme. A turno con il partner in crime della regola 3 (bravi, avete fatto bene a non stare da soli). Andare in giro con il buio è una di quelle cose che fa schizzare il tasso di mortalità alle stelle. Organizzare improbabili missioni con il favore delle tenebre è una roba che manco in Z Nation. O forse no?

6. Il mio regno per un cavallo!

Tra gli zombie corridori di World War Z e quelli in slow motion della maggior parte delle produzioni hollywoodiane, c'è parecchia incertezza sulla reale velocità di crociera dei non morti. Nel dubbio e in ogni caso, procuratevi un mezzo di trasporto solido, che sia veloce all'occorrenza e... non appetitoso. No, davvero, che brutta fine fa il cavallo di Rick nel primo episodio di The Walking Dead?

Rick a cavallo in The Walking DeadHDAMC
Rick nel primo episodio di The Walking Dead: requiem per il cavallo

7. Il pranzo è servito

Se non volete finire a cacciare e mangiare scoiattoli (o peggio), fate come Tobias di Fear the Walking Dead. Vi ricordate il ragazzino (a ragione) complottista che va a rubare fare provvista di cibo nella dispensa della scuola, quando inizia l'epidemia? Ecco. Tobias prende saggiamente lo scatolame, perché se è vero che in caso di apocalisse zombie le date di scadenza sono l'ultimo dei problemi, lottare contro i morti viventi con il mal di pancia riduce di parecchio le probabilità di sopravvivenza.

8. Apocalypse... Anatomy

La combo ideale per sopravvivere a una apocalisse zombie? Avere un partner in crime un po' Tallahassee o Daryl e un po' Owen Hunt di Grey's Anatomy. Ma se non potete contare su tanta fortuna, vedete di avere sempre una buona scorta di medicine, bende e via dicendo. Se no vi tocca andare in giro a cercarle per i boschi di notte (contro la regola 5), con il rischio di imbattervi in qualche cattivone in giacca di pelle.

9. Radioamatori fai da te? Ahi, ahi, ahi!

Pasticciare con le frequenze radio equivale a disastro sicuro. Con il suo messaggio in loop per trovare altri sopravvissuti, Robert Neville di Io Sono Leggenda... diventa leggenda, ma a caro prezzo. E in 28 Giorni Dopo, la decisione di Jim, Selena e Hannah di accettare l'invito via etere dell'esercito britannico di rifugiarsi in un avamposto sperduto nelle campagne intorno a Manchester li caccia un sacco di guai.

10. Double tap

La regola aurea. Prima di abbassare la guardia, voltare le spalle e tirare il fiato, assicuratevi che lo zombie o gli zombie del caso siano davvero (ri)morti. Benvenuti a Zombieland insegna. Anche se, a dire il vero, già il buon Randy della saga di Scream sosteneva la stessa teoria. Nel suo caso, il monito era per il cattivone di turno dei film horror, ma il principio è lo stesso. Meglio due colpi di pistola di un colpo di scena... letale. Per voi.

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