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Il mio Gianni Versace: il ricordo di Adriana Mulassano

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Il nostro viaggio nel ricordo di Gianni Versace continua con l'emozionante incontro con Adriana Mulassano, giornalista di moda protagonista dell'affermazione del Made in Italy in tutto il mondo. Con lei abbiamo compreso il rapporto tra Armani e Versace

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Il nostro viaggio nel ricordo di Gianni Versace in occasione della partenza su FoxCrime di American Crime Story, non poteva che condurci a casa di Adriana Mulassano, conosciuta come "La Papessa della Moda". Adriana è stata una delle protagoniste indiscusse del successo della moda italiana e del trionfo del Pret-a-porter nel mondo.

C'è stato un momento, nei tempi attraversati dalla moda italiana, in cui gli stilisti italiani attendevano con ansia e malcelata tensione le critiche delle giornaliste della carta stampata alle loro collezioni. Le giornaliste facevano quello che ai giorni nostri osano fare in pochissimi: la critica di moda. Tra queste, c'era una giornalista che aveva la capacità di ridimensionare l'altrimenti incrollabile entusiasmo di Gianni Versace: Adriana Mulassano.

E' vero, Gianni inizialmente soffriva un po' per le mie critiche, ma era disponibilissimo ad ascoltarmi. Trovavo straordinarie le cose di Versace, semplicemente non gli risparmiavo la mia opinione come facevo con qualunque altro stilista

Il nostro incontro con Adriana ci ha permesso di comprendere meglio il rapporto tra Gianni Versace e Giorgio Armani, due stilisti con una moda agli antipodi che la stampa amava contrapporre, alimentando le voci di una presunta rivalità. Di Giorgio Armani, Adriana è stata la più stretta collaboratrice per tantissimi anni.

Il rapporto tra i due massimi esponenti della moda italiana nel mondo era caratterizzato da una profonda stima reciproca. Giorgio era molto interessato alle sfilate di Gianni, e quando gli faceva delle critiche erano sempre motivate, costruttive. Adriana ci ha rivelato di aver compreso il vero rapportro tra Armani e Versace il giorno in cui Gianni è morto.

Giorgio è venuto da me e mi ha detto: Adriana, io sono distrutto. E' morto il mio alter ego

Anche Tony di Corcia, nel suo libro Lo Stilista dal cuore elegante, con Adriana Mulassano ha parlato del ruolo di Gianni Versace nella storia della moda italiana. Adriana ha seguito il percorso stilistico di Gianni fin dagli inizi della sua carriera, quando era ancora un ragazzo che disegnava vestiti per la Genny.

La particolarità di Gianni Versace è stata che il suo percorso di lavoro ha coinciso con la sua crescita culturale. Quando Gianni ha iniziato a viaggiare, a leggere, a visitare mostre o a lavorare per il teatro, la sua moda è diventata sempre più importante, sempre più difficile da capire, e proprio per questo incredibilmente affascinante. Il suo grande talento è stato quello di trasformare l'eccesso in qualcosa che aggiungeva personalità ad una donna.

Se non fosse morto Gianni, alcuni stilisti che oggi rappresentano il Made in Italy nel mondo non avrebbero avuto il successo che hanno conosciuto

L'Assassinio di Gianni Versace verrà narrato nella Serie TV di Ryan Murphy in onda da venerdì 19 gennaio in esclusiva su FoxCrime

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