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Animosity #1, la recensione: cosa ti direbbero (e farebbero) gli animali, se fossero coscienti come te?

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Un po' The Walking Dead (senza erranti), un po' Il Pianeta delle Scimmie e un pò The Last of Us: Animosity comincia il suo cammino con un primo numero fenomenale.

Jesse e Sandor, protagonisti di Animosity

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E se gli altri abitanti del pianeta si svegliassero di soprassalto e iniziassero a parlare, ragionare e litigare come gli esseri umani? Ovviamente per "abitanti del pianeta" intendo gli animali la cui voce, spesso, viene completamente ignorata dalla nostra coscienza.

Marguerite Bennett firma la sceneggiatura di questa graphic novel brutale, mentre Rafael De Latorre si occupa dei fantastici disegni. Sono disegni, questi, che azzannano letteralmente il cervello e ti stendono con un ritmo rapido e animalesco. Più umano dell'umano, direbbe qualcuno, parafrasando il motto della Tyrell Corporation di Blade Runner.

Lo slogan della futuristica corporazione si adatta perfettamente alle atmosfere del primo numero di Animosity, intitolato Il risveglio, anche se non siamo nella Los Angeles di Ridley Scott ma a San Francisco, oggi.

Ma andiamo con ordine. Animosity è la storia di una bambina, Jesse, e il suo cane Sandor. Sì, il suo nome è un omaggio a Sandor "Il Mastino" Clegane del Trono di Spade.
Il racconto, però, va ben oltre questa striminzita sinossi: è molto, molto più di questo.

Già solo dall'introduzione, testuale, intuiamo il genio di Marguerite Bennet. Sono poche frasi che, però, toccano nel profondo con una meditazione sul risveglio dall'infanzia e la dolorosa comprensione dei sacrifici fatti dai nostri genitori per crescerci. E tutto questo per ripercorrere, pochi anni dopo, le loro orme che mai avremmo pensato di seguire.

Il modo in cui l'autrice descrive questi concetti ti prende allo stomaco e ti lascia, un po' stordito, davanti alla prima pagina di Animosity: cosa avrà in comune il ciclo della vita umano con un fumetto sugli animai che, d'un tratto, diventano intelligenti - o forse è meglio dire "coscienti" - come l'uomo?

I primi disegni della graphic novel sono spiazzanti. Un attacco di ratti parlanti è piuttosto inusuale, così come è inusuale vedere animali che diventano senzienti durante momenti della loro vita a contatto con l'uomo (e appena prima di venire soppressi e macellati). È davvero qualcosa che ti prende a pugni, dentro, perché non sono tanto le immagini a disturbare quanto ciò che evocano.

Tavola di Animosity #1 con gli animali che si risveglianoHDsaldaPress

Tutta questa barbarie, però, viene in qualche modo lenita dall'incontro di Jesse e il suo segugio Sandor: quest'ultimo acquista la parola appena prima di dire alla sua padroncina - o meglio "amica" o "figlia acquisita" - che le vuole bene.

Il resto della storia ci catapulta in un mondo che mette costantemente in discussione l'etica e la moralità umana. Se gli animali parlassero come noi, li mangeremmo lo stesso? E se "sfruttassimo" solo quelli "poco gentili" per cibarcene?
Come potremmo spiegare agli animali il nostro, come specie, imperdonabile comportamento e la nostra crudeltà?

In un mondo in cui gli animali sparano, accusano, lottano e vincono, come ci sentiremmo?

Tigre cosciente in Animosity #1HDsaldaPress

La storia di Marguerite Bennet è frenetica e brutale, come detto, ma anche piena d'amore e gentilezza: ci sono momenti in cui animali e umani convivono pacificamente, da pari.

Jesse e Sandor vivono delle avventure avvincenti che potrebbero tranquillamente diventare un film o un videogame. Allo stesso tempo, Animosity ti sbatte continuamente in faccia i tuo valori che, scommetto, non mettevi in discussione da un bel po'.
Non sono molti i fumetti che ci riescono.

Per riuscire in questa formidabile impresa sono cruciali i disegni di De Latorre, così come i colori tenui di Rob Schwager: gli animali mostrano espressioni decisamente umane, anche se il dettaglio mai troppo esagerato. Siamo davanti a una storia con protagonista una bambina, dopo tutto, ed è una scelta artistica molto azzeccata.

Il finale del numero #1 è, ovviamente, aperto: non sappiamo cosa succederà ai nostri eroi a due e quattro zampe ma è qualcosa che vogliamo scoprire. E presto.

Cover di Animosity #1saldaPress

Animosity #1 - Il risveglio (120 pagine a colori, brossurato) è in vendita nelle fumetterie, nelle librerie e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 14,90 euro.

Voto7,5/10

Animosity è un titolo dall'idea di base davvero notevole, che ti farà riconsiderare il tuo rapporto con il mondo animale. Ti scuoterà nel profondo.

Andrea Sala

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