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The Post, Steven Spielberg e Meryl Streep: rischiamo la nostra carriera ad ogni film

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Sul Red Carpet dell'anteprima italiana di The Post a Milano abbiamo intervistato il regista Steven Spielberg e gli interpreti, Tom Hanks e Meryl Streep. Metterebbero a rischio la propria carriera per perseguire la verità come la protagonista del film?

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Nove premi Oscars ai microfoni di Mondofox sul Red Carpet di The Post, nuovo film di Steven Spielberg con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks. Per la prima volta la driade di Hollywood lavora ad un progetto insieme, e lo fa in tempo record.
Per la realizzazione del film, infatti, dalla fase di produzione a quella di post produzione, ci sono voluti solamente nove mesi.

Una fase di gestazione molto breve, considerati i 24 mesi standard che un progetto cinematografico di questo livello richiede, ma nulla è impossibile quando uno dei pilastri del cinema contemporaneo si cimenta in un progetto così ambizioso.

Il risultato di questa fatica cinematografica è The Post, un film ambientato nel 1971 negli Stati Uniti, quando la libertà di espressione e di pubblicazione della stampa veniva difesa a suon di proteste, e di processi. 

The Post:  la trama del film

Nel 1971 Katharine Graham (Meryl Streep) è alla guida del Washington Post, società patriarcale ricevuta in eredità dal marito defunto, e che prima del coniuge era amministrata dal padre di Kay. Si ritrova così ad essere improvvisamente la prima donna in una posizione di potere, in un mondo prettamente maschile. Ben Bradlee è invece Tom Hanks, il direttore del giornale, che ha fame di notizie e di verità quanto quella del successo.

Queste due diverse anime del giornalismo si scontrano tra di loro quando c'è un'importante decisione da prendere: pubblicare i Pentagon Papers, dei documenti segretati del governo statunitense contenenti un rapporto governativo sulla Guerra in Vietnam. 

Le parole di Steven Spielberg

Per perseguire i propri ideali, e rivendicare il loro ruolo nel mondo, i due mettono a rischio la loro carriera e la loro libertà, pur di mantenere fede alla Costituzione Statunitense e portare alla luce l'operato di quattro Presidenti riguardo la guerra in Indocina.

Ai nostri microfoni Steven Spielberg ha risposto che non solo seguirebbe le orme di Kay, ma che lui, Meryl Streep e Tom Hanks, già compiono questa scelta con ogni loro film:

Tutti noi, Tom, Meryl e io rischiamo la nostra carriera con ogni film che decidiamo di realizzare. Con The Post il rischio è stato più grande, perché è una storia dei nostri tempi ed è una storia del loro tempo, gli anni '70. Ci sono quasi cinquanta anni di differenza da quel periodo raccontato nel film e oggi, ma le similitudini sono scioccanti.

Molte le similitudini dunque con la nostra situazione attuale, dove la libertà di stampa viene minacciata, ma non da Nixon, come ha ribadito Tom Hanks:

Con questo film abbiamo colto perfettamente quel periodo storico, il 1971, e lo abbiamo fatto parlare del 2017. Possiamo ribadirlo quante volte vogliamo ma fino a quando gli spettatori non lo ribadiranno non avrà lo stesso valore. Quando le persone, vedendo il film, diranno "wow questo è quello che stiamo vivendo adesso, anche se è ambientato negli anni '70, e non ce ne rendiamo conto”. Quello significherà che il film ha fatto centro.

Per la prima volta nella sua lunga carriera Steven Spielberg dirige in The Post la coppia premio Oscar Meryl Streep e Tom Hanks, con una sceneggiatura scritta da Liz Hannah e Josh Singer. Nel cast Alison Brie, Carrie Coon, David Cross, Bruce Greenwood, Tracy Letts, Bob Odenkirk, Sarah Paulson, Jesse Plemons, Matthew Rhys, Michael Stuhlbarg, Bradley Whitford e Zach Woods. Ecco il trailer del film:

The Post arriverà nelle sale italiane, distribuito dalla 01 Distribution, a partire dal 1 febbraio.

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