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Blade Runner 2049: a Dave Bautista fu detto che era troppo giovane per il ruolo

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Denis Villeneuve, regista di Blade Runner 2049, ha dichiarato a The Hollywood Reporter di aver quasi scartato Dave Bautista.

Dave Bautista è un vecchio replicante in Blade Runner 2049

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"Non sei abbastanza vecchio!". Suona strano, ammettiamolo, specie in ambito lavorativo. Nel cinema non accade così di rado. Toccò anche a Marlon Brando, ritenuto ai tempi troppo giovane per impersonare il boss Vito Corleone ne Il Padrino.

Stesso destino per Dave Bautista, il quale ha rischiato di veder svanire la sua partecipazione a Blade Runner 2049 dopo i casting preliminari. Essere definiti "troppo giovani" a 48 anni suonati - ne compirà 49 domani, 18 gennaio 2018 - suona quasi come una beffa. Eppure è ciò che Denis Villeneuve, regista del sequel, ha pensato dell'ex wrestler in riferimento al ruolo di un vecchio replicante con cui si scontra Ryan Gosling nel nuovo Blade Runner.

Da Guardiano a Nexus

Alla fine, però, Bautista è riuscito a vincere le perplessità di Villenueve, aggiudicandosi la parte di Sapper Morton, un Nexus 8 - versione migliorata della Serie 6 del film di Scott, riconoscibile tramite identificazione del bulbo oculare - che vive in clandestinità fino a quando non viene rintracciato dall'agente K protagonista di Blade Runner 2049.

In un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, il regista Villeneuve ha parlato del provino di Bautista:

Dave era una presenza così carismatica e solida, ma c'era solo un problema: era troppo giovane per interpretare quella parte.

Villeneuve, alla luce delle dichiarazioni rilasciate a THR, considerava Bautista troppo energico e vigoroso per incarnare un vecchio modello Nexus fuori produzione logorato dagli anni di attività. Il regista di Sicario si è però convinto dopo aver osservato il risultato finale del make-up artist Donald Mowat, il quale ha donato al Drax di Guardiani della Galassia un aspetto brizzolato e ingrigito.

Dave Bautista in una scena di Blade Runner 2049Warner Bros.

Il ripensamento di Denis Villeneuve ha permesso all'ex wrestler di dar vita alla sua migliore interpretazione di sempre. È raro approdare a Hollywood all'età di 45 anni. Ma Bautista è riuscito ad azzeccare la pellicola giusta (Guardiani della Galassia ovviamente) e da lì in poi non si è più fermato. Prima ha impersonato un temibile lacchè in Spectre,  poi ha ottenuto il ruolo del Nexus Sapper Morton.

Un'interpretazione convincente, valorizzata (pure) dal corto prequel di Blade Runner 2049 intitolato Nowhere To Run (l'opera più fedele all'originale realizzata da 36 anni a questa parte). 

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