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Logan Paul chiede una seconda occasione, intanto YouTube stabilisce nuove regole

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Logan Paul ha detto che tutti meritano una seconda occasione e ha annunciato che a breve (ri)parlerà dell'accaduto. Intanto, YouTube ha stabilito nuove regole.

Logan Paul a un evento ufficiale

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Che sia stata una leggerezza o una scelta fatta con cinica lucidità, la decisione di pubblicare un video con un uomo che si era appena tolto la vita sta costando molto cara a Logan Paul. Da un lato, YouTube ha estromesso il vlogger dai progetti di YouTube Red Originals e ha rimosso il suo canale dalla selezione Google Preferred. Dall'altro, l'immagine pubblica della superstar del web ha subito un duro colpo.

Dopo avere chiesto perdono, Logan ha deciso (saggiamente) di adottare un basso profilo e di prendersi una pausa dai social. Ma l'attenzione nei suoi confronti non è diminuita. Anzi. Un reporter del sito USA TMZ ha intercettato il giovane youtuber all'aeroporto di Los Angeles e ha provato a fargli qualche domanda (trovate l'intervista nel video qui sotto).

Logan non aveva molta voglia di parlare, ma incalzato dal giornalista ha detto:

Tutti meritano una seconda occasione.

Il vlogger ha aggiunto che da quello che è accaduto ha imparato "tutto, un sacco di cose" e poi ha concluso facendo sapere che "è in arrivo" una dichiarazione sulla vicenda.

YouTube: le nuove regole della piattaforma

Mentre Logan fa i conti con le conseguenze delle sue azioni, YouTube ha messo mano alle regole della community. Ma come riporta Vanity Fair, un portavoce della piattaforma ha puntualizzato che non si tratta di una risposta al controverso video pubblicato dal vlogger. 

Più in generale, YouTube ha deciso di rivedere alcune cose per rispondere alle proteste degli utenti e alle preoccupazioni degli inserzionisti in merito alla presenza di contenuti non appropriati e alla collocazione delle pubblicità su video che inneggiano all'odio e al terrorismo o che mostrano abusi su minori.

I cambiamenti interessano la monetizzazione degli annunci e il Chief Product Officer, Neal Mohan, e il Chief Business Officer, Robert Kyncl, hanno spiegato in un post sul blog ufficiale della piattaforma che sono stati introdotti per una maggiore tutela della community:

Gran parte di questa operazione riguarderà il rafforzamento dei parametri di monetizzazione, così che gli spammer, gli impostori e tutti gli altri cattivi attori non possano danneggiare il nostro ecosistema o approfittare di voi. Ma continuerà a premiare coloro che contribuiscono a rendere grande la piattaforma.

In cosa consistono le novità? 

A partire dal 16 gennaio 2018, per accedere al Partner Program (che consente di inserire annunci monetizzabili nei video), i canali dovranno avere uno storico minimo di 4mila ore di visualizzazione nell'anno precedente e mille iscritti. Per quelli già esistenti, la nuova norma diventerà effettiva retroattivamente dal 20 febbraio 2018.

Come hanno puntualizzato Mohan e Kyncl, la misura riguarderà moltissimi creator. Tuttavia, la stragrande maggioranza di quelli che resteranno tagliati fuori dalle nuove regole, nell'anno precedente ha guadagnato ben poco denaro: nel 99% dei casi, meno di 100 dollari.

Invece, per i top creator che fanno parte della selezione Google Preferred, è stata decisa l'introduzione di una revisione manuale per valutare la corrispondenza dei video agli standard della comunità.

La nuova regola è stata spiegata dal Vice President of Engineering di Google, Paul Muret, in un post sul blog ufficiale del motore di ricerca:

I canali inclusi in Google Preferred saranno sottoposti a una revisione manuale e gli annunci saranno visibili solo nei video per cui è stata verificata la corrispondenza con le nostre linee guida.

Tale operazione di verifica sarà completata per metà febbraio 2018 negli USA ed entro la fine di marzo negli altri paesi dove esiste la selezione Google Preferred.

Naturalmente, questi cambiamenti non significano una immediata e definitiva risoluzione dei problemi. Ragione per cui, Mohan e Kyncl hanno invitato gli utenti di YouTube a non abbassare la guardia e a segnalare ogni tipo di abuso o violazione che possa mettere a rischio la community. Come è accaduto con Logan Paul.

E proprio alla (ex?) star del web sembra che i due alludano in chiusura del post:

Se da un lato queste nuove regole serviranno ad affrontare il potenziale abuso da parte di un grande e disparato gruppo di piccoli canali, dall'altro sappiamo che la cattiva condotta di un singolo, grande canale può avere impatto sulla community e su come gli inserzionisti vedono YouTube. Nei mesi a venire, organizzeremo delle discussioni con i nostri creator, per conoscere le vostre idee ed opinioni e sapere cosa possiamo fare ancora per affrontare questa sfida.

Logan Paul ha promesso un contributo al dibattito. Per conoscerlo, è solo questione di tempo.

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